353/ Le mie cose preferite. Gennaio 2026.
* Parole *
ENRICO DEAGLIO
C'era una volta in Italia 1980 1989
Come da tradizione, da tre anni a questa parte dedico una buona parte del mese di gennaio alla voluminosa rassegna della storia recente curata da Enrico Deaglio per Feltrinelli.
Gennaio 2024 gli anni '60, gennaio 2025 gli anni '70, gennaio 2026 gli anni '80. Il decennio che pone le basi del mondo come lo conosciamo invertendo la direzione del progresso sociale.
Una società "che scopre il potere della televisione e del denaro, travolta da una strana euforia". Che si consegna a un individualismo che è irrazionale idolatria del privato e isolamento.
Tra il 1980 e il 1985 si cancella l'eredità degli anni settanta. Da lì nasce una stagione della quale non vediamo ancora la fine.
Decenni di disuguaglianze, apparenza, superficialità, ostentazione. A velocità crescente e, lo vediamo oggi, ormai incontrollabile.
* Colori *
EMILIO AMBASZ
ADI Design Museum
Questo non è un riconoscimento a una mostra allestita con davvero poco materiale, ma piuttosto al padre dell'architettura sostenibile: sintesi di bellezza, funzionalità armonia, equilibrio, proporzione, dialogo.
Colore di gennaio 2026 è il verde.
* Storie *
AVELINA PRAT
La villa portoghese
Cambiare vita, lasciare la nostra casa e il nostro Paese, spacciarci per un'altra persona. Per la quale inventiamo un'identità con caratteristiche che ci appartengono davvero invece di quelle che non ci rappresentano più.
E' il tema di questa storia minima e giocata su silenzi e il non detto. Una poesia delicata che racconta una metamorfosi dell'anima.
Impossibile non immedesimarsi almeno un po' nella crisi personale del protagonista.
* Suoni *
WEDNESDAY KNUDSEN
Atrium
Musica per contemplare scheletri di alberi spogli, rami invernali come vasi sanguigni protesi verso il cielo. Suoni che rallentano e approfondiscono il tempo e la vita. Un viaggio interiore silenzioso.
ESSENDON AIRPORT
Mor
Immaginate i Polyrock interpretati da Susan Alcorn. Arrivano da Melbourne, si formarono nel 1978. Hanno inciso 2 album, uno nel 1982 e poi questa meraviglia che mette insieme le geometrie di Steve Reich e i Triffids più piovosi, uscita a sorpresa sul finire dello scorso anno.
Foto: Triennale, gennaio 2026.
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