358/ Le mie cose preferite. Marzo 2026.
* Parole *
ELISA MOTTERLE
Il tao delle buone maniere
Sono convinto che le buone maniere abbiano a che fare con la sostanza assai più che con la forma. Rapportarci con gentilezza all'altro rispettando i suoi confini è essenziale per sviluppare relazioni piacevoli che crescono nel tempo e per capirci l'un l'altro nel profondo.
"In un mondo che vuole tutti sempre in scena, la libertà più grande è sapersi ritirare. Tornare a casa, chiudere la porta. E continuare a comportarsi bene anche quando l'unico sguardo che rimane è quello che si incrocia allo specchio".
* Colori *
GIOVANNI GASTEL
Palazzo Citterio
Gastel è stato un poeta con la macchina fotografica. I suoi ritratti e le sue singolarissime nature morte (così vive) sono esposte fino a luglio nella cornice splendida di Palazzo Citterio, nel cuore di Brera.
"... eppure nel profondo c'è, da sempre, una mancanza, un vuoto, un'assenza che mi provoca un malessere sordo e persistente".
* Storie *
GUS VAN SANT
Dead man's wire
Una storia vera, magnificamente ambientata negli anni '70 le cui atmosfere sono ricostruite attraverso musiche (soprattutto black) di quel periodo. Da quelle vicende a oggi il clima è peggiorato, con una cultura corporate oggi più pervasiva, insensibile all'umano e crudele di quella che vediamo nel film.
* Suoni *
BONNIE PRINCE BILLY
We are together again
Uno dei dischi più belli di uno dei miei artisti preferiti di sempre. Delicatezza e poesia malinconiche di quelle che risuonano con le mie emozioni (difficili da gestire) di questi strani mesi. Un disco che trasmette pace e serena contemplazione, di quella che porta all'accettazione di ciò che non possiamo cambiare e fa stare quindi un po' meglio.
MARIELLE V. JAKOBSONS
The patterns lost to air
Soundscapes delicati, ispirati dall'immersione in paesaggi naturali. Musica che è occhi chiusi e respiri profondi. Rallenta la realtà, quando la realtà corre troppo.
* Storie *
GUS VAN SANT
Dead man's wire
Una storia vera, magnificamente ambientata negli anni '70 le cui atmosfere sono ricostruite attraverso musiche (soprattutto black) di quel periodo. Da quelle vicende a oggi il clima è peggiorato, con una cultura corporate oggi più pervasiva, insensibile all'umano e crudele di quella che vediamo nel film.
* Suoni *
BONNIE PRINCE BILLY
We are together again
Uno dei dischi più belli di uno dei miei artisti preferiti di sempre. Delicatezza e poesia malinconiche di quelle che risuonano con le mie emozioni (difficili da gestire) di questi strani mesi. Un disco che trasmette pace e serena contemplazione, di quella che porta all'accettazione di ciò che non possiamo cambiare e fa stare quindi un po' meglio.
MARIELLE V. JAKOBSONS
The patterns lost to air
Soundscapes delicati, ispirati dall'immersione in paesaggi naturali. Musica che è occhi chiusi e respiri profondi. Rallenta la realtà, quando la realtà corre troppo.
Foto: Palazzo Citterio, marzo 2026.
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