Le mie cose preferite. Maggio 2026.



* Parole *

LORENZO MARONE
Manuale pratico di smarrimento.


Sottititolo: Diritti minimi dell'essere umano imperfetto. E cioè il diritto a fermarsi, quello a non piacere, quello alla fragilità, quello al ripensamento e un'altra indispensabile dozzina che vi lascio scoprire da soli. 


* Colori *

VICO MAGISTRETTI
Fondazione Vico Magistretti.

Se amate il grande designer milanese dell'Eclisse, della Dalù, del Tadao, della Chimera, dell'Impiccato (che fu un deludente fallimento commerciale ed è la mia lampada preferita di sempre), dovete sapere che la simpatica nipote Margherita l'ultimo sabato del mese apre il suo studio (80 mq di fianco al Conservatorio) per farvi visitare l'archivio del nonno del quale sa davvero tutto.

Subito dopo la visita potete perdervi nelle vie del Quadrilatero del Silenzio e raccogliervi se volete a Santa Maria della Passione e a San Pietro in Gessate tutte per voi.

Milano può essere un luogo di grande bellezza e spiritualità se sapete dove cercare.


* Storie *

FRANCESCO SOSSAI
Le città di pianura.


L'avevo perso quando uscì e l'ho recuperato dopo che è stato ricoperto da una valanga di riconoscimenti della critica. Giustamente, perchè è un film pazzesco.

Non so se sono meglio i personaggi, le ambientazioni, la fotografia, i dialoghi, ma so che questo film non è una rappresentazione della vita, è la vita stessa che ci scorre davanti agli occhi. 

Bravissimo Pierpaolo Capovilla, che avevo perso di vista dai tempi degli One Dimensional Man (formazione post-rock che trasmettevo ossessivamente a Tropici e Meridiani, il papà di Prospettive Musicali).


* Suoni *

MARISA ANDERSON
The anthology of unamerican folk music


L'ultimo lavoro della chitarrista californiana è dedicato al folk dei Paesi contro i quali gli Stati Uniti negli ultimi decenni sono entrati in conflitto. Fa riflettere su quanto capitalismo e guerra siano due facce indivisibili della stessa medaglia, e lo fa proponendoci musiche davvero altre, con ritmi e melodie mai ascoltati prima.

WENDY EISENBERG
Wendy Eisenberg

La musica di Wendy Eisenberg fa stare insieme di tutto, dal folk al free jazz, dal cantautorato all'improvvisazione, dal post-rock all'avant-jazz. La sua scrittura può ricordare Julia Holter o l'Antigone di Eiko Ishibashi.


Foto: Fondazione Vico Magistretti, maggio 2026.

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