370/ Le mie cose preferite. Luglio 2026.
* Parole *
ROSARIO PELLECCHIA
Così doveva andare.
Esiste letteratura popolare che nel suo stile semplice a volte sa affrontare con leggerezza temi importanti. I primi nomi che mi vengono in mente sono Lorenzo Marone, Lorenza Gentile, Matteo Bussola.
A quell'elenco aggiungo Rosario Pellecchia che in questo romanzo ha saputo descrivere bene temi come la solitudine, il longing di un padre che desidera più di ogni altra cosa salutare la figlia prima di lasciare questo mondo, il significato simbolico che attribuiamo agli oggetti che per un po' fanno parte delle nostre vite.
Se vi è capitato di dover decidere cosa portare con voi in un trasloco, cosa regalare, di cosa disfarvi per sempre (e a tutti, immagino, sia successo), troverete assonanze che vi faranno riflettere.
"Un po' mi dispiace separarmene... E' che ho troppa roba in casa, alle volte ci si guarda intorno e ci si chiede come sia possibile averne accumulata tanta".
* Colori *
ARNALDO POMODORO
Gallerie d'Italia.
Non ero mai stato alle centralissime Gallerie d'Italia, nella piazzetta davanti alla Scala. La mostra di Pomodoro, molto ben curata, mi ha dato l'occasione per visitare anche la collezione permanente di arte italiana del '900, che ho trovato parecchio interessante.
Molto piacevole sostare un po' nell'ombreggiato giardino.
* Storie *
STEFANO CHIANTINI
Separazioni.
Un magnifico film sul lutto, che ci fa rivivere senza sconti la ferita della separazione. Il bianco e nero e le immagini di montagne innevate rendono l'atmosfera meditativa, sospesa e silenziosa.
* Suoni *
SEU JORGE
The other side
Amor in Sound.
Album di cover che spaziano tra l'età d'oro della bossa nova e Tropicalia, con momenti che spezzano l'atmosfera come la meravigliosa cover di River man eseguita insieme a Beck. Molto bello il dialogo con Maria Rita, la figlia di Elis Regina, su Vento de maio, resa con arrangiamenti ricchi eppure misurati.
CINNA PEYGHAMY
Music for tombak & synth
CINNA PEYGHAMY
Music for tombak & synth
Other people-
Peyghamy è un sound artist iraniano. In questo album ha riunito otto soundscapes realizzati partendo dal suono del tombak, percussione che viene definita il battito del cuore della musica persiana, e poi processandolo con tecnologie sonore contemporanee.
Musica mai sentita prima, e non è poco di questi tempi.
Foto: Gallerie d'Italia, luglio 2026.
Peyghamy è un sound artist iraniano. In questo album ha riunito otto soundscapes realizzati partendo dal suono del tombak, percussione che viene definita il battito del cuore della musica persiana, e poi processandolo con tecnologie sonore contemporanee.
Musica mai sentita prima, e non è poco di questi tempi.
Foto: Gallerie d'Italia, luglio 2026.
Commenti