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Ambiente Uguaglianza Tempo

mercoledì 8 giugno 2005

Chris

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Tempo che ritorna, ancora meglio di quello vissuto e perduto.
Tutto cosi' fragile, ma c'e' fascino nel dubbio e noia nelle certezze.
Forse dovrei difendermi, ma non mi risulta naturale.
Riparandoci da un possibile dolore si rischia di perdere grandi gioie.
Vedo bei colori, primavera, Sole, senza sapere se dureranno.
Ascolto "The other side" di Chris Hillman.
Drifting, tra stati d'animo che passano come candide nuvole.

10 Comments:

Anonymous Marco said...

Bello che tu citi ed ascolti Chris. In un mondo votato al consumo ed al giovanilismo, questo "sublime" (l'aggettivo è tuo!) sessantenne ci ricorda una stagione di speranze ed innocenza che non è persa, perchè sempre nei nostri cuori e guida delle nostre azioni. Domenica, al Bloomsbury Theatre, saremo là anche per questo.

mercoledì, 08 giugno, 2005

 
Anonymous Anonimo said...

"Riparandoci da un possibile dolore si rischia di perdere grandi gioie" ...
parole sante !
Da qualche parte ho letto :
"E’ strano, come i silenzi di allora oggi potrebbero essere riempiti" ...

Un pensiero e un abbraccio,
Simona

mercoledì, 08 giugno, 2005

 
Blogger Fabio said...

Parole sante Marco! Speranza e innocenza che devono sempre essere vive in noi e guidarci, vorrei saper aggiungere qualcosa ma hai gia' detto tutto tu.

Simo, sai che non lo so se i silenzi di allora oggi potrebbero essere riempiti? Sicuramente non con le parole, non sei d'accordo? Forse dimostrando che quei silenzi si sono superati. Ma parlarne direi di no. Quei silenzi e' bene che rimangano, come ricordi che ormai appartengono al passato. Sono stati pieni di dolore e mi hanno insegnato qualcosa. Ma vedi, non si trovavano le parole allora e, per quello che mi riguarda, non si trovano neanche adesso (o forse non le so trovare io, non lo so). Li ho elaborati quei silenzi, ma restano vuoti che oggi non ha piu' senso riempire. La vita e' andata avanti ed e' meglio vivere il presente. Meglio usare i colori rimasti, e cercare di inventarsi disegni pieni di gioia. Come mi hai consigliato tu, ricordi? Cercare almeno. Che ne pensi?

Un bacio!
Fabio

mercoledì, 08 giugno, 2005

 
Anonymous Anonimo said...

ti ricordo solo una piccola cosa ...
Con i colori rimasti puoi inventare disegni pieni di gioia, è vero.

.. ma se i colori rimasti li mischi .. puoi creare nuovi colori!
Pensaci.

Un inchino mio Piccolo Principe,
Simona

mercoledì, 08 giugno, 2005

 
Blogger Fabio said...

Prometto che ci penso Simo, ma mi conosci e sai che alla fine mi piacciono i colori primari. Il rosso dev'essere "quel" rosso. Il carminio, il bordeaux, ecc. a me di solito non piacciono. E i colori sono stati un po' tutti gia' inventati (dalla natura almeno), sperimentati, difficile scoprirne di nuovi no?

Baci principessa!
Fabio

mercoledì, 08 giugno, 2005

 
Anonymous Anonimo said...

...quando mi sento stanca...o triste....o senza pensieri appaganti..apro il mio pc, cerco questo blog e mi sento sempre meglio.Sono meravigliose le cose che scrivi.... e gli spunti che dai.... ed è altrettanto meraviglioso che tutti i tuoi amici( ...ciao simo)siano qui a viverli con te.
Ti abbraccio
Claudia

giovedì, 09 giugno, 2005

 
Blogger Fabio said...

Sai una cosa Claudia? A volte mi domando perche' tengo questo diario online e non trovo mai una risposta. Ricordo pero' il momento preciso nel quale mi venne l'idea di iniziarlo. Era un Sabato tipicamente autunnale qui a Londra e mi sentivo proprio come dici tu, senza pensieri appaganti. Stavo cucinando (mi ricordo ancora cosa stavo preparando) e mi venne questa bizzarra idea. Qualche giorno prima avevo ricevuto da Marina una mail che mi diceva della decisione di cancellare London Calling dal palinsesto della radio. Nel pomeriggio vidi Marco, andammo insieme a una mostra sul punk dalle parti di Covent Garden e gli parlai del mio progetto, quello di condividere idee in rete. Il blog parti', scrissi un post di introduzione, poi un lungo, troppo lungo, post nel quale descrivevo il fine settimana. Mi arrivo' qualche commento e risposi (confessando la mancanza di una persona che mi aveva chiesto di non vederci piu' e che adesso, la vita prende direzioni imprevedibili, vedo o sento tutti i giorni). Iniziai a scrivere quasi quotidianamente, e alla fine ho finito per affezionarmi a questo rituale e non ne posso fare piu' a meno. Non so quante persone leggono o quanto spesso (ho provato 10 volte a inserire un contatore delle visite, ma non ho mai capito come si fa). Pochi lasciano commenti, ma quando torno a Milano mi rendo conto che molte persone ogni tanto il mio blog lo visitano.

Sapere che sei anche tu affezionata al blog, e che quello che scrivo (spesso andando a cercare non so dove il tempo e i pensieri) ti fa sentire meglio, mi da' molta voglia di continuare a cercarli questi pensieri, a annotarli, a rileggerli dopo mesi, a scoprirmi diverso, a ricordare.

Grazie di cuore per aver scritto,
Fabio

giovedì, 09 giugno, 2005

 
Anonymous Anonimo said...

Sai una cosa Fabio? penso che per me sia un po' difficile a volte lasciare commenti perchè non ho la capacità di espormi così tanto come fai tu - mettendo allo scoperto pensieri ed emozioni che non so veramente con chi condividerò. Mi riesce meglio one-to-one. Invidio comunque il tuo essere così candido (senza alcun tipo di ironia, bada bene!). A proposito: la frase "Riparandoci da un possibile dolore si rischia di perdere grandi gioie" ha colpito molto anche me - condivido il pensiero di Simone. Buon week-end,Cris

venerdì, 10 giugno, 2005

 
Blogger Fabio said...

Ciao Cristina, in effetti piu' che candido sono un po' incosciente a volte! ;-) Pero' mi vengono a volte in mente le parole di Raffaella (una frequentatrice di questo blog oltre che cara amica - a proposito: Raffaella dove sei finita? A Milano? A Urbino? Come stai?) che una volta ha scritto che quanto piu' si e' personali, tanto piu' si comunica davvero, perche' quello che e' davvero personale e' cio' che unisce le esperienze di tante persone. Pensa per esempio a quei cantautori che riescono a trasformare un'esperienza che li ha emozionati profondamente in canzoni che toccano il cuore di tante persone. Credo pero' che abbia senso essere astratti (piu' di quanto lo so essere io). E comunque sai, di blog ce ne sono tantissimi, e non credo che chi non mi conosce personalmente perda il suo tempo a confrontarsi con i miei pensieri... Magari curiosa ogni tanto... Ma qui siamo in una zona tranquilla, dove si puo' comunicare apertamente. Grazie per aver letto e aver lasciato un messaggio e ci vediamo presto a Milano! Baci, Fabio

lunedì, 13 giugno, 2005

 
Blogger Myriamba said...

No comment.
Bello scambio di idee.:)

martedì, 21 giugno, 2005

 

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