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Ambiente Uguaglianza Tempo

venerdì 13 aprile 2007

[Riassunto delle puntate precedenti: era una Domenica mattina del 1959 quando Clement Coxsone Dodd chiese a due suoi amici musicisti, Ernest Ranglin e Cluett Clue-J Johnson, di raggiungerlo nel suo negozio di Kingston. La musica giamaicana, si lamentava da un po' di tempo Dodd, non e' diventata che una copia di quella che si sente nelle radio americane.

Fu proprio quella mattina, da quella sessione improvvisata, che nacque il ritmo in levare dello ska. Intuendo il potenziale di quella musica, Dodd rilevo' vecchia strumentazione da registrazione dall'allora molto in voga Federal Studio e apri' quello che sarebbe diventato Studio One.

Il resto e' leggenda: basti pensare che una mattina si presento' a Studio One un giovane di belle speranze, tale Bob Marley, con i suoi Wailers, per un'audizione. Studio One non solo invento' lo ska, ma nel giro dei dieci anni successivi anche il rocksteady, il cui periodo d'oro va dal 1966 al 1968, e infine la sua mutazione piu' nota, la musica reggae].


In qualsiasi momento voi passiate da Sounds of the Universe, nel cuore di Soho, troverete qualcuno intento a suonare e scambiarsi 45 giri di Studio One. Al piano superiore del negozio c'e' Soul Jazz, l'etichetta che sta ristampando su CD quei gioielli. Ormai ho perso il conto delle raccolte che sono state dedicate da Soul Jazz a Studio One - io ne avro' 10 o 12. L'ultima pero' ve la voglio segnalare perche' e' davvero formidabile.

Si intitola "Studio One kings" e qualche assaggio lo trovate qui. Ci sono un po' tutti i nomi che hanno fatto la storia di ska, rocksteady e reggae: da Horace Andy a Freddie McGregor, da Burning Spear a Freddie McKay - e io la considero un acquisto indispensabile.

Qui trovate un breve documentario che fa venire i brividi: la storia di Studio One, raccontata, tra gli altri, da George Peckins, che prima di aprire un negozietto qui a Londra vendeva questi leggendari 45 giri ai suoi amici giamaicani, girando per Notting Hill con la sua valigia piena di dischi. Guardate quei dance halls e immaginate di essere anche voi a Kingston nel 1965.


[E grazie al mio amico Vito per avermi raccontato la sua Giamaica, prima che andassi in onda, Domenica scorsa nella redazione della radio. Irie irie!].

10 Comments:

Blogger theBIGsun0f06 said...

stamattina ho pensato: da quanto tempo non passo da london calling...
adesso mi ricordo all'improvviso, un ritorno della memoria, il motivo è una nostalgia che non mi abbandona e avevo cercato di assopire.
Però è anche vero che questa settimana ho ricominciato ad ascoltare le Electrelane, anche loro dovute allontanare per un po' a causa di evocazioni troppo intense.
i ritorni sono dovuti a: persone nuove, diverse che rigenerano anche il tuo passato. Si possono ricominciare a vivere le cose come se fossero nuove (e sono effettivamente nuove), con la sensazione di esserci già affezionati. Un abbraccio
p.s. bello il disco di tracey thorn...

venerdì, 13 aprile, 2007

 
Blogger Fabio said...

Bentornata! Sei sempre benvenuta qui. Tra l'altro ho scoperto che metti i dischi (giusto?) in un locale davanti a casa mia a Milano.

Sul ricordo, mah, anche il peggiore dei passati si trasforma nel ricordo. Tranne quello che ci sforziamo di non trasformare. Strategie di sopravvivenza, in un senso e nell'altro.

Vero quello che dici sul disco di Tracey Thorn. L'ho ascoltato durante le vacanze di Pasqua, all'aperto, in giardino, e mi sono piaciute tanto le ballate. Lei poi, piu' ripenso al nostro incontro e piu' la trovo semplice e simpatica. Si e' messa perfino a parlarmi di Joanna Newsom e Sufjan Stevens per cercare di instaurare il dialogo con questo intervistatore italiano svogliato e distratto. E mi ha preparato una buona tazza di te' prima dell'intervista. E si e' dimostrata obiettiva e capace di autocritica.

venerdì, 13 aprile, 2007

 
Blogger prema said...

Sai che ska/reggae etc non sono mai riuscito ad amarli ? Sono troppe lontane dalla mia cultura e veramente è roba che non sopporto come il rap del resto .

sabato, 14 aprile, 2007

 
Blogger Viola said...

Le migliori esperienze della mia vita hanno come colonna sonora il reggae...molto reggae...
Bellissima la foto FAbio!!

lunedì, 16 aprile, 2007

 
Blogger Fabio said...

Prema -

Intanto ti racconto che Sabato sera ho conosciuto Mick Jones, che insomma, se conosco un po' i tuoi gusti... E' molto molto alla mano e quando ti parla ha un sorriso simpatico quasi da bambino. Naturalmente gli ho raccontato che ho un blog ispirato ai Clash, e lui mi sembrava contento e anche un po' sorpreso.

Non so se esiste "un" rap, "una" musica reggae, "uno" ska. L'hip-hop di oggi a me non piace, come la musica reggae che viene prodotta adesso. E invece molto hip-hop del passato, dai Public Enemy a Grandmaster Flash, da Afrika Bambaataa a Eric B & Rakim lo ascolto volentieri. Stessa cosa per la musica reggae: la conobbi ai tempi del punk e mi piacque subito. Ricordi i Bad Brains? E invece trovo orrendi i vari Buju Banton, Bounty Killer, ecc. Forse e' solo un fatto generazionale, mah.

Viola -

Allora le raccolte di Studio One te le consiglio proprio. Mischiano reggae, ska, rocksteady, dub e non stancano mai. La foto mi sembra di averla fatta a Rough Trade, ma potrebbe essere Sounds of the Universe o Honest Jon's, tutti posti dove quando entri ti trovi avvolto in tanto rassicurante vinile.

lunedì, 16 aprile, 2007

 
Blogger prema said...

Saluti a Mick Jones ! Anche se, per certi versi ,quello che ha fatto dopo lo scioglimento dei Clash sarebbe meglio non menzionarlo ..
Hai presente gli albums di BAD ? Roba US oriented imbarazzante x certi versi ... non mi ricordo di preciso cosa sia successo a quei dischi ma gli auguro di aver venduto qualcosa negli USA.

Bad Brains :me li ricordo si ! sono ancora uno dei miei punti fermi .Peccato che sta uscendo un nuovo album che al 99& mi deluderà
Leggi :
http://www.megaforcerecords.com/news/index.html

lunedì, 16 aprile, 2007

 
Blogger prema said...

Sempre io .
Mi è venuto in mente adesso che io e http://musicaperdrogarsi.blogspot.com siamo stati a Londra per 2 giorni ai primi di marzo,ad un certo punto il venerdi pomerigio ci siam detti :
" Chiamiamo Fabio e ci vediamo"
.. non avevamo nessun numero dove chiamarti !
C'è dell'altro : a Londra adesso ci vive una mia cara amica che dovresti conoscere ....

lunedì, 16 aprile, 2007

 
Blogger Fabio said...

Intendi a inizio Aprile vero? Teo mi ha mandato una mail, ma ero in Italia, e dato che quando torno sono super lo-fi (cioe' accedo alla rete solo quando passo dalla redazione della radio, una volta a settimana), l'ho vista solo al mio ritorno qui. Peccato davvero! Tra l'altro Teo e io sembra siamo sincronizzati al contrario, quando lui passa di qui io sono a Milano.
Se mi mandi una mail all'indirizzo che sai, ti rispondo con il mio numero di telefono, da usare assolutamente la prossima volta.

Chi e' la tua cara amica che dovrei conoscere? Mi hai fatto diventare molto curioso.

Sui Bad Audio Dynamite meglio stendere un velo, cosi' come sulle "prodezze" di Mick Jones con Pet Doherty e Kate Moss, per non parlare dell'orripilante esordio dei Babyshambles. Pero' tutto quello che fece prima di venire cacciato da Strummer e' semplicemente superlativo.

Un mio amico ha sentito in anteprima il disco dei Carbon Silicon (Mick + Tony James dei Generation X) e me ne ha parlato molto male. Suonano nei prossimi giorni alla Bush Hall ed e' sold out, ma non sarei andato in ogni caso. Meglio i ricordi rispetto al presente, come spesso accade.

martedì, 17 aprile, 2007

 
Blogger prema said...

no io e lui siamo stati a Londra assieme ai primi di Marzo ,siamo arrivati giovedi all'alba e ripartiti venerdi in serata .
lui poi è tornato ad aprile , e mi sa che ti ha mandato l'email x avvertirti che sarebbe stato in citta memore di quel venerdi pomeriggio che liberi prematuramente da impegni lavorativi ne abbiamo approfittato x gironzolare nei negozi di dischi
e abbiamo parlato di te

della mia amica che adesso vive a Londra ti dico in privato .... secondo me avete molte cose in comune che potreste condividere
anche se per un po non ho commentato sul tuo blog non significa che non lo leggo piu, anzi + lo leggo + mi sembra di conoscerti .........


ps il materiale dei Carbon Silicon lo si scarica gratis dal loro sito :http://www.carbonsiliconinc.com/home/default.aspx
quello che ho scaricato e sentito non mi dice un granche ....

martedì, 17 aprile, 2007

 
Blogger Fabio said...

Uhm, sono curioso a questo punto... Della tua amica, perche' ti confesso che i Bad Audio Dynamite mi bastano e avanzano e non sento nessun bisogno di sorbirmi pure questi Carbon Silicon...

mercoledì, 18 aprile, 2007

 

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