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Ambiente Uguaglianza Tempo

domenica 3 giugno 2007


[Guido legge il GR delle 22.30 dallo studio 1 mentre dallo studio 2 aspetto di andare in onda, Milano, Giugno 2007].

Alla fine di una settimana di silenzio-isolamento-sospensione, appena prima di immergermi nello stimolo-rumore-densità della città, ho cercato di inventarmi un confortevole percorso ritmo-armonia-suono che abbiamo affrontato insieme a Prospettive Musicali:

1) Bebel Gilberto Close to you (da Momento, Ziriguiboom 2007)

2) Alton Ellis The well run dry (da VV. AA. Studio One kings, Soul Jazz 2007)

3) Patti Smith Are you experienced? (da Twelve, Columbia 2007)

4) James Knight & the Butlers Save me (da Save me, Cat 1972, rist. in VV. AA. Florida funk funk 45's from the alligator state, Jazzman 2007)

5) Pop Group Thief of fire (da Y, Radar 1979, rist. Rhino 2007)

6) Camberwell Now Cutty Sark (da Meridian, Duplicate 1982, rist. in All's well, Duplicate 2006)

7) A Hawk & a Hacksaw & the Hun Hangar Ensemble Zozobra (da A Hawk & a Hacksaw & the Hun Hangar Ensemble, Leaf 2007, anche in The Wire tapper 17, Wire)

8) Blonde Redhead 23 (da 23, 4AD 2007)

9) Blonde Redhead Symphony of treble (da Fake can be just as good, Touch & Go 1997)

10) Bismillah Khan Raga todi (da First LP record, Saregama 1961, rist. 2005).

[Prospettive Musicali torna tra 7 giorni, io torno in trasmissione Domenica 15 Luglio - fino ad allora ci si sente via blog].

11 Comments:

Anonymous Anonimo said...

Probabilmente, come dicevi in trasmissione, "Everybody wants to rule the world" è il brano peggiore nell'ultimo disco di Patty Smith, ma per altri versi è la prima volta che, ascoltandola, mi sembra quasi - e sottolineo quasi - una canzone discreta! Probabilmente alla Patti piace per via del titolo, al quale fa da controcanto il suo "People have the power". q.

lunedì, 04 giugno, 2007

 
Blogger Fabio said...

Lei l'ha detto parecchie volte che le piacciono il titolo e il testo di quel brano. Pero' a dire il vero a me pare un po' poco. E comunque che bisogno c'era di metterla quasi all'inizio del disco e, qui a Londra, di suonarla tra i bis - mentre, per dire, non ha eseguito "Gimme shelter"?

Per i miei gusti, e' un brano pessimo, come tutto l'elettropop sciapo degli anni '80, roba che andrebbe dimenticata per sempre, anziche' rivalutata. E poi non c'entra nulla con il resto dell'album, che invece ha una sua coerenza stilistica.

Ieri sera ne parlavo con Alfonso Vinassa che mi ha chiamato dopo il programma. Lui non e' molto d'accordo con me, sostiene che il testo e' sull'ambizione e che zia Patti potrebbe avere ancora una volta ragione ad insistere su quel brano. Non riesco a convioncermi pero'.

lunedì, 04 giugno, 2007

 
Blogger lophelia said...

Son d'accordo con te Fabio, mi ha fatto un po' senso sentire l'incipit di quel pezzo dei T.f.F...non si sente il bisogno di risuscitare certe cose!
Bellissimi i Blonde Readhead.

lunedì, 04 giugno, 2007

 
Blogger lophelia said...

Splendida la foto, sembra Hopper!

martedì, 05 giugno, 2007

 
Blogger Fabio said...

Sono d'accordo. Il pop degli anni '80 (e per quanto mi riguarda anche l'hip hop di oggi) andrebbero trattati come scorie radioattive o eternit, smaltiti con cura in modo che gli effetti non ritornino mai piu'. E poi che senso ha che Patti Smith suoni un pezzo dei Tears for Fears? E' come se Battisti avesse rifatto un pezzo di Raf, o se Bob Dylan facesse una cover di George Michael. Ma senti questa: ho letto che Miguel Bose' ha fatto un nuovo disco e sai chi e' ospite? Michael Stipe! Di questo passo tra poco ascolteremo Philip Glass che arrangia un pezzo di Pupo e Bocelli ospite di Terry Riley. Mah.

Grazie per i complimenti sulla foto. In effetti gli studi della radio hanno qualcosa che ricorda "Nighthawks"...

martedì, 05 giugno, 2007

 
Blogger lophelia said...

(che figuraccia l'errore di ortografia sui Blonde etc.)
scorie radioattive, sì! Stipe con Bosè, uhm...in effetti non colgo il nesso, mah.

martedì, 05 giugno, 2007

 
Anonymous Anonimo said...

Invece devo dire che a me le cover piacciono proprio quando più sono stravolte rispetto al contesto e alle versioni originali. Penso a "My way" fatta dai Sex Pistols, per esempio, oppure "My favourite thing" fatta dai Bad Religion, o cose così. Per questo la cover dei TFF della Smith non mi entusiasma: è troppo fedele all'originale, quindi non riesce a migliorarla più di tanto. q.

martedì, 05 giugno, 2007

 
Blogger Fabio said...

Lophelia -

Pare che Stipe e Bose' siano grandi amici...

Q. -

Beh se non altro non avrebbe potuto peggiorarlo! Sono d'accordo con te. Pensa alla sua cover di Gloria. Pero' e' anche vero che ci sono pezzi su Twelve che sembrano scritti per la voce di Patti: pensa a "Gimme shelter" o a "White rabbit". In quel caso non e' nemmeno necessario stravolgerli piu' di tanto: la cover e' ugualmente molto bella.

martedì, 05 giugno, 2007

 
Anonymous Anonimo said...

Ehm, spezzerei una lancia a favore dei Tears For Fears, invitando ad ascoltare con orecchie monde da preguidizi il loro esordio "The hurting", che contiene del pop elettronico molto più "off centre" di quel che potrebbe sembrare.
E pure lo stesso invito a fare coi Depeche Mode e gli Heaven 17.

Per fortuna, non si vive di soli Stooges o Red Krayola...

baci

Giancarlo

venerdì, 15 giugno, 2007

 
Anonymous Anonimo said...

Invito ad ascoltare il primo disco dei T.F.F., "The Hurting", con orecchie scevre da pregiudizi. Contiene pop elettronico molto più "off centre" di quanto sembri.
Lo stesso per Depeche Mode e Heaven 17, almeno fino a "The Luxury Gap".
Per inciso: amo gli Stooges e i Red Krayola, a scanso di equivoci...

kisses...

Giancarlo

venerdì, 15 giugno, 2007

 
Blogger Fabio said...

Ti seguo solo fino agli Heaven 17, che in quegli anni li' sentivo parecchio e andrebbero rivalutati. Ma su Tears For Fears e Depeche Mode, mah, continuo ad avere le mie riserve. Si tratta di gusti naturalmente, non prendertela e anzi grazie per le tue segnalazioni.

sabato, 16 giugno, 2007

 

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