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Ambiente Uguaglianza Tempo

giovedì 27 marzo 2008

E questi usateli per sfamare chi ha bisogno

[San Niccolo', Marzo 2008]


I don't want anything. E poi via, verso un cammino di liberta'. There's a big a big hard sun. E' da quando e' uscito questo Into the wild che continuo a ricevere mail di amici che mi consigliano di non perderlo. E io il loro consiglio l'ho seguito. E mi sono trovato per due ore e mezza a camminare per boschi e sentieri, fino al viaggio estremo, l'Alaska e la liberta' assoluta. Che film.

Ci sono state almeno due altre epiphanies in questa settimana italiana. Arrivare a San Niccolo', fermarsi per bere e mangiare un po' di focaccia nella piazzetta della chiesa, e sentire uscire da una finestra The great gig in the sky. Il mare davanti e The great gig in the sky nell'aria fresca e silenziosa e profumata di pini.

E l'inizio della primavera, che e' stato l'inizio della primavera. Ritrovarsi. Annullare distanze e annullare il tempo, diciotto anni tutti insieme in una volta sola. Ritrovare una parte di se stessi che si credeva perduta per sempre. Ti poni problemi filosofici. Che cos'e' davvero il tempo, e il tempo soggettivo e quello oggettivo, e tutte le cose delle quali parlavano il giovane Prestia e il vecchio Carotenuto nei loro indimenticabili dialoghi a notte fonda. Ma poi i problemi filosofici te li dimentichi e sorridi di tutto per giorni.

E poi gli amici che mi hanno invitato a cena, e che hanno condiviso pensieri, facendomi capire che di citta' che sento mie ora ne ho addirittura due. La ormai tradizionale camminata sui sentieri della Liguria con Rocco e la sua immensa saggezza. Le cene da Alessandro, Paola e Ini prima di andare in onda la Domenica sera. Enrico con il quale ho condiviso una colazione ancora un po' assonnata. Yuki, che mi ha regalato delizioso te' giapponese per le mie serate londinesi in compagnia di un buon libro. Fabio, con il quale si e' revocato il complotto dei falegnami di Oxford. Francesco che insegna musica elettronica al Conservatorio e con il quale e' stato un piacere scambiare musica di parole. Giulia che riesce sempre a stupirmi, organizzando qualcosa di piacevole ogni volta che torno. Billy che e' il cane piu' affettuoso del pianeta e non chiede nulla in cambio, e' amore incondizionato e basta. All at Radio Popolare, non so da chi incominciare.

Poi arriva il tempo di tornare qui, e mi fa sorridere pensare che quando aprii questo blog, solo 4 anni fa, il ritorno era occasione di tristezza. Sembrano passati secoli. Ma il tempo, davvero, passa solo se noi vogliamo. Questo mi ha insegnato questo ritorno.

[Ah, questa sera, alle 21, va in onda una mia corrispondenza su Rodchenko, su Radio Popolare, per chi ha voglia e tempo di ascoltare].

10 Comments:

Anonymous Andre said...

Quante verità Fabio...
Leggo di Liguria, la mia terra ma leggo anche di Londra, la mia passione, la tua.
Mi sono sempre detto che un vero rapporto, profondo, sincero, si riconosce nel momento in cui una persona che non vedi da una vita e riincontri dopo tanto tempo ti da quella sensazione dove non c'è nessun ghiaccio da rompere, nessuna confidenza da riguadagnare.
E' già tutto a posto.

"Into the wild" è un gran bel film!
Difficilmente Sean fallisce... :-)

A presto.

venerdì, 28 marzo, 2008

 
Blogger Fabio said...

Proprio cosi', everything in its right place.

Sean Penn e' strepitoso qualsiasi cosa faccia: dirigere, recitare, rilasciare interviste.

venerdì, 28 marzo, 2008

 
Blogger artemisia said...

È vero, l'ho scoperto anch'io: il tempo passa solo se noi vogliamo.

Allora tu consigli "Into the wild"? Non che ne avessi bisogno, Sean Penn non delude mai, soprattutto come attore, ma non solo.

Buona primavera.

venerdì, 28 marzo, 2008

 
Anonymous myriam said...

dai poi questa primavera ci si vede di nuovo dopo 2 anni e mezzo..vai in Liguria e non vieni mai nel Kent!!!!

venerdì, 28 marzo, 2008

 
Blogger Fabio said...

Si', lo straconsiglio, cosi' come suggerisco di portare parecchi fazzoletti con te :-)

Quando si sono accese le luci ho aspettato di uscire per ultimo perche' mi vergognavo di avere gli occhi ancora pieni di lacrime.

Poi dipende da quanto ti riconosci nel desiderio di liberta' espresso dal film naturalmente, ma secondo me tu ti ci ritroverai molto.

Sul tempo che passa alla fine hanno ragione quelli di The great gig in the sky, quando in Us and them cantano And in the end is only round and round and round.

venerdì, 28 marzo, 2008

 
Blogger Fabio said...

Myriam -

La Liguria per me e' una terra dove ho le radici. La famiglia di mio padre arriva da li'. Un ritorno in Italia non e' completo senza un omaggio sentito al suo mare e ai suoi sentieri.

venerdì, 28 marzo, 2008

 
Anonymous Meristemi said...

Dai, sei anche scampato alle tormente di neve ed alla grandine pasquale. Quest'anno ti è andata bene.

Per "Into the wild" temo il peggio, io notoriamente piango davanti a qualunque film, dovro' portarmi un rotolone industriale.

venerdì, 28 marzo, 2008

 
Blogger Fabio said...

Eh, mi hanno detto! Peraltro la grandine l'ho vista pure a Milano, la Domenica delle palme.

Per Into the wild consiglio un paio di rotoli di Scottex casa o due rotoloni Regina, giusto per non fare pubblicita'.

Fatti sentire la prossima volta che passi di qui, mi raccomando.

venerdì, 28 marzo, 2008

 
Anonymous deana said...

...La grandene della Domenica delle Palme...curioso.. milano mi ha accolta così di ritorno da Londra...

martedì, 01 aprile, 2008

 
Blogger Fabio said...

C'era una bellissima luce appena prima, magari ti ha accolta con quella.

martedì, 01 aprile, 2008

 

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