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lunedì 14 aprile 2008

La danza del caso

[Sadler's Wells, Marzo 2008]

Non so se riesco a spiegare come mi sento ma ci voglio provare. Sono ormai sette anni che sto da queste parti. In questi sette anni ho visto centinaia di concerti. Di ogni tipo. Musica medioevale, elettronica d'avanguardia, folk, indie, jazz, reggae, musica africana, gitana, brasiliana. In teatri, chiese, fabbriche convertite, auditori, all'aperto.

Una parte di me sta iniziando a dire basta. E cerca altro. Danza, seminari, spettacoli multimediali.

Sadler's Wells, tempio della danza contemporanea che si trova a dieci minuti a piedi da casa, fino a non molto tempo fa, mesi diciamo, mi lasciava indifferente. Ci passavo davanti e nemmeno lo notavo. Poi dev'essere successo qualcosa. Con cautela un mesetto fa sono entrato e ho preso il loro programma. Gia' che c'ero, ho esplorato il foyer e il caffe' al primo piano. Mi sono fermato a fare qualche foto, il mio modo di familiarizzare e segnare il territorio.

Il giorno dopo, la mia amica tedesca A. mi ha parlato di questa compagnia di danza a suo dire straordinaria che si chiama Random Dance. Fanno la prima di una loro danza all'inizio di Aprile, perche' non andiamo insieme.

Io di danza non so scrivere, quindi abbiate pazienza. Ma mentre ero li', seduto a pochi metri dal palco, pensavo che davanti a me si stava svolgendo non un balletto, ma una sorta di animazione di un quadro cubista. Tutto perfetto e incredibile nei dettagli, come se ogni singolo istante fosse stato capace di fotografare uno stato di armonia tra corpi e musica, spazi e movimenti sospesi.

Si intitola Entity la danza che ho visto. Tutto terribilmente minimalista come piace a me. Spazi vuoti che si animano di corpi che diventano forme in rapida trasformazione. Che si incontrano e si lasciano, come nel gioco della vita. E come nel gioco della vita gli incontri possono essere estatici o guerreschi.

La prima parte e' migliore della seconda. Piu' angolare, in sintonia dissonante con un magnifico quartetto d'archi di Joby Talbot. Poi il tutto si evolve in chiave per me un po' troppo atletica e spettacolare, e il quartetto d'archi lascia spazio a ritmi elettronici che non mi sono piaciuti molto, come potevo prevedere.

Ma la prima meta' merita decisamente. Entity arriva alla Biennale di Venezia dal 20 al 22 Giugno, e poi a Dicembre a Ferrara, Trento e Civitanova Marche.

[E adesso tutti con le dita incrociate che stanno per dare gli exit poll].

28 Comments:

Anonymous deana said...

Tanto mica ci devi vivere tu qui... che te ne importa degli exit pool...

lunedì, 14 aprile, 2008

 
Anonymous deana said...

poll

lunedì, 14 aprile, 2008

 
Blogger Fabio said...

E' una tragedia. Non riesco nemmeno piu' a parlare. E' pur sempre il mio Paese. Radio Popolare sta dicendo che hanno 20 senatori di vantaggio. E' la fine.

lunedì, 14 aprile, 2008

 
Anonymous Meristemi said...

La sensazione è caspica. Non trovo altri aggettivi. Putroppo il concetto di fossa delle Marianne non è aggettivabile.

Più che altre volte mi pare la definitiva evidenza che il punto di non ritorno sociale è stato superato (da tempo, come avviene in questi casi) e ci avviamo ad essere la più americanizzata delle società europee. Non dico la "più di destra", perche' non ritengo che a vincere sia stato un modello economico e di sviluppo "di destra".

Ha vinto una scala di valori che ha poco a che fare con l'economia e la politica e molto con il gretto pensiero del tornaconto personale, del soldo in tasca, dell'arrivismo, della prepotenza, del darwinismo sociale, del sottovuoto spinto dei valori sociali e comunitari, del familismo amorale per dirla con Banfield.

E la cosa che fa più male, almeno a me, è il divario, la diffusione di questo modo di pensare applicato al bene comune, che rendono meno tollerabile una sconfitta che intimamente davo gia' per certa.

lunedì, 14 aprile, 2008

 
Anonymous deana said...

E' un voto dettato dalla disperazione.. ne sono più che convinta. In questo paese non si vive più, non si riesce a fare progetti che vanno oltre l'anno, non si spera più. Nel panorama politico ci si aggrappa a tutto.. come a dire "qualcuno faccia qualcosa, una cosa qualunque, ma fateci arrivare a fine mese senza la sensazione di essere in un paese del terzo mondo...altro che Europa..."

martedì, 15 aprile, 2008

 
Anonymous Andre said...

Sono d'accordo con Deana, è il voto della disperazione.
Non credo nè alla destra nè alla sinistra, politiche ed idee troppo distanti dalla realtà, dalla gente, dal vivere quotidiano.

Sono anni che lo Stato, in Italia, non c'è più.

Abbiamo la classe politica che ci meritiamo, siamo un popolo che non ha nervo, questo è quanto.

Fabio, quand'è che passo a trovarti?!? ;)

martedì, 15 aprile, 2008

 
Anonymous alessandro said...

Non fatico a trovarmi d'accordo con quanto dice Meristemi.
Aggiungerei che, come diceva mia nonna, "si raccoglie ciò che si semina": se si predica il clerico-liberismo, come fa il Pd, non ci si può poi stupire se l'elettorato si rivolge a chi ne è professionista da sempre anziché all'ultimo arrivato (che magari sarà anche il penultimo ma in fatto di clerico-liberismo non può pretendere di superare il Pdl).
Quanto alla povera Sinistra Arcobaleno, si è ritrovata schiacciata tra il "voto utile" da una parte (invocato dal Pd, ovviamente) e l'astensionismo dall'altra (quello di chi non ha perdonato alla sinistra due anni di appiattimento inerte sul governo Prodi, cui non è riuscita a strappare pressoché nulla dovendo in cambio digerire troppi rospi).

Ciao

Alessandro

martedì, 15 aprile, 2008

 
Anonymous Lise said...

un post interessante sull'argomento elezioni

martedì, 15 aprile, 2008

 
Blogger Fabio said...

Meristemi -

Grazie per la tua analisi lucidissima, che condivido completamente. Io come te non credo che la vittoria di questa brutta destra (destra pura, senza neanche un barlume di centro, per la prima volta nella storia repubblicana del nostro Paese) e l'annullamento della sinistra, siano solo fenomeni politici. Sono prima di ogni altra cosa manifestazioni di una trasformazione culturale in atto nel tessuto sfilacciato della societa' italiana.

Questo voto e' il risultato di un imbarbarimento, di una volgarizzazione infinita della nostra societa'. Di un individualismo che e' paradossalmente diventato l'unico valore condiviso. Di un orizzonte temporale brevissimo che prescinde da ogni progettualita' e suggerisce ai nostri connazionali di concedere al giullare e ai suoi camerati un altro giro di giostra, pur di continuare a sognare (cosa non e' dato sapere).

Resta sul campo un unico vincitore: il ganassa. I suoi consumi esibiti e la sua xenofobia, il SUV e la casa fortezza, il via gli immigrati e l'evasione fiscale libera, la chirurgia estetica e le vacanze al villaggio Valtour.

Lui ha vinto, tutti gli altri hanno perso (compresa la casalinga, la vecchina e l'operaio che hanno votato il giullare in massa per non chiedetemi quale ragione perche' non riesco a rispondere).

Deana -

Sono molto d'accordo sulla logica temporale di brevissimo periodo che ha ispirato questo voto. Credo che una parte consistente di responsabilita' l'abbia il precedente governo, ma non nel senso di quello che ha fatto, quanto della sua incapacita' assoluta di qualsivoglia forma di comunicazione con i cittadini. Tacevano, e quando si preoccupavano di parlare dicevano fesserie (i bamboccioni per ricordarne una).

Andre -

In che senso sono anni che in Italia lo Stato non c'e' piu'? C'e' molto piu' Stato in Italia che qui.

Una cosa che mi tocca ripetere spesso quando torno in Italia e' che all'estero non e' tutto rose e fiori come parecchi commentatori italiani sembrano voler far credere. Certamente c'e' un'anomalia italiana, con quest'uomo che fa il bello e il cattivo tempo in Italia da ben piu' di 14 anni (la rivoluzione culturale e' iniziata trent'anni fa). Ma vivendo all'estero mi fa sempre un effetto negativo l'esterofilia italiana. I sudditi di sua maesta' ti assicuro che la sicurezza del posto di lavoro e la sanita' pubblica efficiente se le sognano, e se vuoi studiare e' meglio che i tuoi genitori inizino a risparmiare quando ti mettono al mondo.

Non voglio spaventare nessuno, ma la realta' e' questa.

Alessandro -

Pero', e faccio la parte dell'avvocato del diavolo, un'alternativa non clericale e non liberista c'era. Quella che ho votato io e credo anche tu. Eppure non e' stata votata, al punto che non ha nemmeno una rappresentanza parlamentare.

Io credo che questo voto ci stia dicendo che la societa' sia profondamente cambiata, ammesso che esista ancora.

Facendo tutti i conti del piu' o meno 3%, questo cataclisma a me appare una tendenza epocale. Un rifiuto di valori collettivi e un arroccamento sull'individualismo esasperato, unica ragione d'essere del mondo dei consumi.

E' una rivoluzione culturale che certamente non argini promuovendo i valori che sono cari a te e a me. Dei nostri valori, il ganassa vincente se ne frega.

Lise -

L'ho letto e condivido abbastanza. Ci vogliono consistenti risorse economiche e culturali per dfendersi e vivere una vita davvero diversa. Negli spazi tra una lotta e l'altra dobbiamo ricordarci di vivere, e sono d'accordo, ma e' importante ora piu' che mai lottare per la pace, l'ambiente e la giustizia, ora che non abbiamo piu' nessuno che ci rappresenta.

martedì, 15 aprile, 2008

 
Anonymous Andre said...

Sicurezza del posto di lavoro? Sanità pubblica efficiente?

Forse intendi parassitarismo statale e medici che guardano solo al loro portafogli e ti fanno sperare di non ammalarti mai...

martedì, 15 aprile, 2008

 
Blogger Fabio said...

Scusa, non sono stato chiaro. Non sto dicendo che queste cose tuttora esistono, ma che in Italia sono state smantellate piuttosto recentemente rispetto a quello che e' successo da altre parti. L'orripilante legge Biagi e' roba di solo 4 o 5 anni fa.

martedì, 15 aprile, 2008

 
Anonymous alessandro said...

Caro Fabio, è vero: un'alternativa non clericale e non liberista c'era e pure io l'ho votata. Il problema è che, come dicevo, aveva perso troppa credibilità dopo due anni a far passare qualunque cosa al governo Prodi per paura di essere nuovamente accusata di averlo fatto cadere (accusa che comunque non si è evitata neppure stavolta -- vedi i commenti del post linkato da Lise --, come se Mastella e Dini fossero del Prc e del Pdci). E quella perdità di credibilità è costata carissima in termini di astensioni che, sommate ai "voti utili" (utili solo a dare più seggi al Pdl, almeno al senato: vedi http://tinyurl.com/4deujg), hanno comportato la perdita di rappresentanza parlamentare..
Il post linkato da Lise ha qualche ragione ma se le gioca tutte nel finale, quando dice che la sua soluzione è "cercare di arricchirmi il più possibile": beato lui che può! E chi non ne ha la possibilità? E comunque: qual è la differenza tra la geniale soluzione scelta da lui e quella praticata da Berlusconi fin da quando lui non era neppure nato?
Ciao
Alessandro

martedì, 15 aprile, 2008

 
Anonymous Anonimo said...

nel frattempo sono uscite le cifre definitive, da cui si deduce che la campagna elettorale del nano psicotico è stata solo tempo perso: la sinistra è perfettamente in grado di farsi del male da sola.
Infatti non ha neanche un rappresentante, grazie a Turigliato e compagni (loro sì che hanno capito perfettamente cos'è il voto utile!).

Cosa ci aspetta nei prossimi 5 anni? la santificazione di Mangano? l'ergastolo per i carabinieri che catturarono Riina? reality show con palestrati che buttano in mare extracomunitari?

Resta lì ancora un pò che è meglio, l'Italia va bene per le vacanze.
ciao
Auro

martedì, 15 aprile, 2008

 
Anonymous deana said...

Andre-

Il male della sanità italiana non sono certo i medici che ormai guadagnano meno delle donne delle pulizie (in Italia)- Ti assicuro che per lavorare nelle Aziende Ospedaliere continuamente in deficit, che continuamente spingono al risparmio, che tirano su tutto inclusi i posti letto, con le regioni che controllano fino all'ultima scatola di farmaci prescritti...ci vuole un fegato grande quanto una casa...
Le cose bisogna vrederle nella loro complessità...prendersela con l'ultimo anello di una lunga catena non credo serva a molto....in tutti i campi....
:)

martedì, 15 aprile, 2008

 
Anonymous smog said...

Strano, anch'io non abito lontano dal Sadler's Wells ma non ci sono mai stata. Eppure e' da mesi che mi riprometto di andare a vedere uno spettacolo di danza contemporanea. E da poco c'e' stata anche Pina Bausch, no?

Per quanto riguarda le elezioni, non so che dire, sembra che la sinistra non riesca a rinnovarsi. Sto perdendo tutte le speranze. E la voglia di ritrasferirmi in Italia sfuma del tutto. Non che qui sia tutto perfetto eh!

martedì, 15 aprile, 2008

 
Anonymous alessandro said...

Auro -

Che la sinistra sia perfettamente in grado di farsi del male da sola non ci sono dubbi (e non da oggi).
Ma dire che non abbia neanche un rappresentante grazie a Turigliatto e compagni mi sembra un po' ingiusto, anche se io non li ho votati (ho votato Sinistra arcobaleno, come Fabio): stando ai dati presenti sul sito del Ministero dell'Interno (immagino che siano definitivi ma mai fidarsi troppo dell'efficienza ministeriale), "Sinistra critica" (che candidava tra gli altri Turigliatto) ha preso lo 0,459% alla Camera e lo 0,416% al Senato.
Se per "e compagni" intendi anche il "Partito comunista dei lavoratori" (Ferrando & c.) bisogna aggiungere rispettivamente uno 0,571 e uno 0,550, ottenendo così 1,03 alla Camera e 0,966 al Senato.
La Sinistra arcobaleno ha preso alla Camera il 3,084% e al Senato il 3,213%. Quindi, se non fosse stato per "Turigliatto e compagni", avrebbe avuto il 4,114 alla Camera e il 4,179 al Senato, ammesso e non concesso che chi ieri e oggi ha votato Sc e Pcdl votasse Sa anziché astenersi o votare altre liste.
Se invece guardi le cifre dell'astensione di ieri e oggi (19,5% + non so quanto di bianche e nulle) e le sommi a quelle dei voti in più che hanno avuto Pd+Idv rispetto a Ds+Margherita+Idv nelle elezioni del 2006 (voti in più che, stando alle cifre, sono arrivati da sinistra, giacché la destra non è certo diminuita), hai un'idea di quello che avrebbe potuto prendere una lista di sinistra con una forte credibilità se non fosse stato per astensioni e voti "utili".

martedì, 15 aprile, 2008

 
Blogger Fabio said...

Alessandro -

Ricordo pero' un bell'editoriale di Scaramucci di un po' di tempo fa, ai tempi di una precedente vittoria del principale esponente, che diceva un po' la stessa cosa. Sono necessarie risorse intellettuali e materiali per difendersi da questo stato di cose. In questo senso ho interpretato quello che Suzukimaruki ha scritto nel suo blog. Wire costa 3.90, London Paper e Metro te li danno gratis. Quello che vale lo paghi. Se invece le sue parole sono da interpretare edonisticamente, allora condivido quello che hai scritto.

Auro -

Di fatto c'e' una differenza di 3% che sono andati di la'. La Sinistra Arcobaleno ha perso il 7%, mentre il PD ha guadagnato il 4%. La Sinistra e' brava a discutere e a darsi la zappa sui piedi, pero' mi sento di dire che questa volta si e' scontrata con parole d'ordine, quelle che arrivavano dall'altra parte, che hanno su certa gente una presa incredibile. Sai come ha concluso la sua campagna elettorale il raffinato Borghezio? Me l'ha scritto pochi minuti fa il mio amico Paolo: "I soldi che la sinistra vuole dare all’istruzione e all’Università, noi vogliamo darli alla sicurezza contro gli extra-comunitari perché pensiamo che sia meglio avere una figlia ignorante che una figlia stuprata". Vedi tu.

Deana -

Secondo me state dicendo cose simili. Andre si lamentava, come te, delle logiche privatistiche di gestione di un diritto essenziale quale e' la salute.

Smog -

Allora tieni duro fino al 22 - 24 Maggio, quando Entity dovrebbe tornare al Sadler's Wells.

martedì, 15 aprile, 2008

 
Anonymous Anonimo said...

scusate, non avevo ben chiari i meccanismi della legge Porcellum.
In effetti nnon bastava il 4% per avere almeno una seggiola al parlamento, quandi anche la somma dei voti non sarebbe bastata.
Rimango comunque della stessa idea, la Sx sa farsi del male da sola. Per es. la mancata gestione dell'emergenza rifiuti non sarà colpa di PegoraroScanio, però avrebbe potuto anche fare qualcosa...
Io la figlia di Borghezio non me la stuprerei mai

Auro

martedì, 15 aprile, 2008

 
Anonymous deana said...

Non dicevamo la stessa cosa

martedì, 15 aprile, 2008

 
Blogger Fabio said...

Auro -

Io credo che oggi certi valori appartengano a una minoranza di persone, piuttosto colta e con una visione del mondo abbastanza ampia e articolata. Se mi guardo attorno, vedo che il numero dei disonesti a di gran lunga superiore a quello degli onesti, che tutti sperano e cercano di non pagare le tasse, che quando vai in macchina tutti cercano di rubarti il posteggio, che tutti cercano di passare davanti quando sei in coda, che nessuno è disposto ad aiutare nessuno. Questa e' la mia esperienza quando sono in Italia.

Poi possiamo anche convenire che la sinistra si faccia del male da sola, ma pensare di sfondare presso l'elettorato oggi, 2008, con valori di sinistra e' pura utopia. I messaggi che vanno per la maggiore sono meno tasse e via gli immigrati. Per questo questa brutta destra ha vinto. E' un'analisi semplice, ma credo che a volte le spiegazioni siano evidenti. Non c'e' una vera colpa secondo me. E' che con messaggi di solidarieta' e fratellanza perdi, con messaggi di odio e prevaricazione vinci. E' lo specchio della societa' nella quale viviamo. Le parole d'ordine con le quali hanno vinto sono quelle.

E' il trionfo dei Calderoli e dei Bondi, degli Schifani e dei La Russa perche' la societa' e' piena di gente cosi'.

Deana -

No ma quasi. Andre mi sembra di capire che facesse riferimento ai danni della sanita' privata dal punto di vista del paziente, tu da quello dei medici. Sempre di danni della gestione privata della sanita' si tratta mi pare no?

martedì, 15 aprile, 2008

 
Anonymous Andre said...

Esattamente Fabio, esattamente...
Mi fa piacere scambiare un po' d'opinioni tra gente che pensa davvero comunque! :)

mercoledì, 16 aprile, 2008

 
Anonymous deana said...

Rispetto alla tua riflessione x Auro... purtroppo temo (e ribadisco) che se certi messaggi passano dipende da un disagio sociale profondissimo che vede l'ombra della (ripeto), precarietà, della povertà, delle lungagini della burocrazia, della scarsa sicurezza a girare per le strade... un seme può mettere radici solo su un terreno fertile purtroppo... il padre di famiglia, operaio, non se ne fa nulla degli ideali, soprattutto se li vede traditi proprio da chi dovrebbe applicarli....

mercoledì, 16 aprile, 2008

 
Anonymous alessandro said...

Ieri la mia compagna attraversava la strada con il semaforo verde, a piedi, assieme a un'amica, a nostra figlia e al figlio di due anni dell'amica. A metà dell'attraversamento pedonale, il bimbo è inciampato e loro si sono fermate per rimetterlo in piedi. Sopravveniva un'automobile che stava svoltando (e quindi doveva dare la precedenza ai pedoni, che avevano ancora il semaforo verde). Be', s'è attaccata al clacson perché evidentemente il tempo necessario a rimettere in piedi il bimbo di due anni le faceva perdere chissà quanti secondi chissà quanto preziosi: questo dice più di molte analisi sul perché le elezioni siano andate come sono andate.

mercoledì, 16 aprile, 2008

 
Blogger Fabio said...

Andre -

Sono contento di essere riuscito a interpretare correttamente il tuo pensiero. Rispetto alla seconda parte del tuo commento, che ti posso dire? Non riesco a spiegare a parole la mia felicita' per il fatto che abbiate con generosita' eletto il mio blog a luogo di scambio di riflessioni politiche e sociali su quello che e' successo. Parlare aiuta moltissimo, sentirsi vicini anche. Grazie a tutti voi mi sento un po' meno triste.

Deana -

Certo, sono d'accordo: e' indubbio che un voto come quello espresso dagli Italiani segnali un forte disagio sociale. E quindi? Vogliamo giustificare in questo modo l'espressione di odio e prevaricazione? Non e' troppo semplice?

Voglio dire: se i problemi sono la precarizzazione del lavoro e la poverta', allora non esiste una risposta piu' logica, che e' votare chi propone maggiore sicurezza del posto di lavoro e una migliore redistribuzione della ricchezza prodotta?

Alessandro -

Intanto salutami Paola e Ini, spero non si siano troppo spaventate e arrabbiate. Non e' affatto un comportamento isolato purtroppo, sta diventando la norma. Ho paura che questo risultato elettorale rappresenti e contemporaneamente annunci un progressivo imbarbarimento e una crescente selvaggia volgarizzazione diffusa. Il problema, e si torna ai primi commenti, e' principalmente culturale prima che politico.

mercoledì, 16 aprile, 2008

 
Anonymous Meristemi said...

Anche il comportamento degli elettori in coda al seggio dove ha votato la Montalcini la dice lunga sullo stato delle cose.

Oggi c'è un bel sole e mi sento sempre più un apolide. Almeno questi commenti aiutano a non sentirsi troppo soli al mondo, mettiamo la cosi'.

mercoledì, 16 aprile, 2008

 
Blogger Fabio said...

Anche io sono stato molto colpito da quell'ignobile comportamento, cosi' come dalla classe della signora Montalcini che ha perfino rifiutato di sedersi, per segnalare il suo essere come tutti gli altri. Che stile, che intelligenza.

Ti ringrazio per aver quasi iniziato la catena dei commenti. Anche io mi sento molto meno solo grazie alle vostre parole. Stiamo costruendo insieme una comprensione di quello che e' successo. In giorni come questo ringrazio l'idea che mi venne oltre tre anni fa di aprire questo spazio di scambio.

mercoledì, 16 aprile, 2008

 
Anonymous Meristemi said...

Piu' che una comprensione di quanto accaduto la chiamarei una vera e propria rielaborazione del lutto :-)

mercoledì, 16 aprile, 2008

 
Blogger Fabio said...

Si' infatti, o un'autopsia.

mercoledì, 16 aprile, 2008

 

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