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venerdì 12 agosto 2011

Alessio Bax, Rachmaninov: preludes & melodies (Signum Classics, 2011)

Non esiste un momento migliore per immergersi nei preludi di Rachmaninov di una quieta notte estiva.

Il compositore e pianista russo viene considerato l'ultimo dei romantici (a '900 iniziato sosteneva infatti di essere organicamente incapace di comprendere la musica moderna), e i suoi preludi sono l'epitome conclusiva di uno stile compositivo infuso di sentimentalismo, la purissima rappresentazione sonora di emozioni tempestose che si alternano a estatici abbandoni.

Quello che colpisce noi ascoltatori moderni, e' quanto Rachmaninov, per quel suo gusto classicamente elegante, suoni cosi' estraneo alla musica del suo tempo (Satie, Stravinsky, Prokoviev), ben piu' orientata alla sperimentazione, a prendere le distanze dagli eccessi romantici ottocenteschi.

E un'altra caratteristica propria di questi brani e' la contraddizione tra la leggerezza dell'ascolto e la difficolta' esecutiva (Rachmaninov era dotato di mani enormi, capaci di muoversi molto rapidamente sulla tastiera del pianoforte, e questo rende un monumentale tour de force l'esecuzione delle sue composizioni da parte di pianisti con mani normali).

Nonostante la durata non limitata di ognuno dei 10 preludi che compongono questo ciclo (l'opera 23, secondo me superiore all'opera 32 composta 7 anni dopo), sui 3 o 4 minuti, le frequenti variazioni cromatiche mantengono l'attenzione e coinvolgono dall'inizio alla fine.

In questo filmato possiamo ascoltare i preludi op. 32 n. 10 e op. 23 n. 2, eseguiti dal pianista barese Alessio Bax, del quale ho recentemente comprato anche un volume di trascrizioni bachiane, anche quello pubblicato da Signum Classics e anche quello molto consigliato.

Buon fine settimana e buon ferragosto.


[Qualcuno di voi avra' ascoltato i miei interventi di settimana scorsa, per il GR di Popolare Network, dagli scontri di Londra. Sullo stesso tema ho appena finito di preparare (lo ammetto, un po' controvoglia perche' passare da Rachmaninov a Skream, Kode9, The Bug, Zomby e' un'esperienza che mi ha psicologicamente devastato, ma se si scomoda a telefonarti il direttore in persona non gli puoi mica dire di no) uno speciale dal titolo "I suoni della rivolta", nel corso del quale ripercorreremo insieme la storia del dubstep e del grime, ascoltando le tracce principali di questi due generi.

Lo speciale sara' trasmesso a pezzi da martedi' 16 a venerdi' 19 all'interno di Popline, in network nazionale, a un'ora ancora imprecisata tra le 17.30 e le 19.30. Oggi, martedi' 16, vado in onda alle 17.45 circa, domani chissa'...].

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3 Comments:

Blogger Euterpe said...

Tante grazie! Vi lascio qui il mio blog musicale che spero che Vi piaccia. Grazie di nuovo.

domenica, 14 agosto, 2011

 
Anonymous arte said...

Grazie del consiglio Fabio. E anche di avermi fatto capire meglio perchè mi piace Rachmaninov.

domenica, 14 agosto, 2011

 
Blogger Fabio said...

Per rifarmi al tuo ultimo post Arte, Rachmaninov e' un dove completamente altro all'interno di un mondo di dove sempre piu' uniformi. Credo lo fosse anche nel suo tempo, ma oggi e' ancora piu' evidente.

Rimette ordine, come osservavi tu una volta a proposito della musica barocca.

domenica, 14 agosto, 2011

 

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