Tutti i colori che tu sei

[David Sylvian, Royal Festival Hall, Settembre 2007]

Di tutti i concerti di Sylvian ai quali ho assistito, quello di Lunedi' nella splendida acustica della Royal Festiva Hall e' stato certamente il migliore.

Non c'e' solo stato un magnifico equilibrio tra passato e presente, tra ricordi e ricerca evolutiva.

Ho avuto anche la netta sensazione di trovarmi di fronte a un uomo sereno, forse anche felice.

E' stato un ottimo concerto, e contemporaneamente la rivelazione che una via per la serenita' esiste. Non facile da trovare, ma c'e'.

[E si', ha suonato i classici, inclusa una versione di "Ghosts" felpatissima e una "All the colours you are" come bis che ho ancora i brividi a pensarci].

Commenti

Anonimo ha detto…
Fabio, mi fai ben sperare, domenica me lo vedo al Conservatorio di Milano.
Nicola
Anonimo ha detto…
ps.: every colour you are...
Kina ha detto…
Ero già impaziente, dopo il tuo post non vedo l'ora. Mi urge fisicamente di essere al suo concerto.
Kina
Anonimo ha detto…
ecco come farsi invidiare..un saluto
f.
lophelia ha detto…
Eri proprio piazzato bene! e non capita tutti i giorni di avere rivelazioni di questa portata. O forse dobbiamo essere in grado di coglierle, anche.
cassandra ha detto…
mmm... che bellezza che bellezza! Come mi piacerebbe vederlo...
Beato te! :)
Anonimo ha detto…
Secondo i giornali, questo tour dovrebbe essere il suo ultimo giro di concerti, ma non ne ho capito il motivo (anche se spesso si sentono annunci di questo tipo, da parte degli artisti, smentiti l'anno dopo magari). Q.
Fabio ha detto…
Nicola -

Addirittura al Conservatorio? Che meraviglia! Com'e' stato?

Ivan -

Nostalgia, per parafrasare il titolo di un altro brano (che ha fatto, pure quello, in versione da paura).

Kina -

Anche a te la stessa domanda: com'e' stato?

F -

Io un po' invidio quelli che ancora lo devono vedere pero' :-)

Lophelia -

In realta', quando le rivelazioni sono cosi' intense, probabilmente sono doni, non credi?

Cassandra -

Infatti, credo che sia il mio concerto dell'anno (e quest'anno ho visto Joanna Newsom, Bonnie Prince Billy, Patti Smith...). Per immaginarlo sul palco, prova a immaginare un principe.

Q -

Speriamo di no. Qui non ha detto nulla nessuno. Lui mi sembra una persona tranquilla, al di sopra di tali annunci. Quando ha qualcosa da dire pubblica un disco. Quando gli va, fa un tour. Senza fretta, senza costrizioni. Anche per questo Sylvian mi affascina: attraverso la Samadhi Sound si e' liberato da ogni pressione esterna.
Anonimo ha detto…
E' stato. Toccata dalla grazia, continuamente persa fra note e voce.Mi ha sorpreso l'entusiasmo del pubblico, sembravano tutti veramente in delirio, a ben donde. Bello scoprire le tue parole, dopo aver sentito le tue trasmissioni.Manu.
Fabio ha detto…
Grazia e' proprio il termine giusto per definire l'esperienza. Ti porta in uno stato superiore, come una grazia che ti viene comunicata, trasmessa, con la massima naturalezza possibile. E' stato piu' di un concerto, molto di piu'.
Anonimo ha detto…
Fabio, conosci Sylvian. É stato come sempre algido e distaccato, essenziale e impeccabile, apparentemente impermeabile alle ovazioni di un Conservatorio gremito. Lui è così, il calore è tutto nella voce, sempre strepitosa, il suo estetismo lucido e cristallino nella minuziosa cesellatura degli arrangiamenti. Molti al termine erano spaesati (credo ci fossero parecchi neofiti del suo suono), incerti nel valutare la serata, perchè è sempre difficile analizzare un ossimoro, un'energia fredda eppure capace di fondere il nocciolo della tua anima.
Io l'ho sempre apprezzato per i moti dell'animo che ha liberato in me, e anche domenica non gli ho chiesto nulla di più che emozionarmi con la musica. E quando ha cantato "and there you stand, making my life possibile" tutto è tornato perfettamente a posto.
Nicola
Fabio ha detto…
Grazie per il fantastico commento Nicola, mi e' sembrato un po' di essere presente.

Qui a Londra l'atmosfera di ghiaccio si e' infranta proprio all'inizio del concerto. David sale sul palco tra gli applausi. Si siede su uno sgabello di fronte al pubblico. Aspetta che gli applausi finiscano. Sta per iniziare il primo brano, sai quel momento di concentrazione estrema di musicisti e pubblico. In quel momento si sente una voce femminile gridare "We love you David!". Una specie di "bentornato a casa". David non ha potuto che sorridere e lasciarsi andare per un momento. Io ero proprio di fianco al palco, piuttosto vicino a lui, e mi e' sembrato di cogliere tutta la sua umanita'. Quella che emerge potente dalle sue canzoni ma non dal suo personaggio. E' stato a suo modo quasi commovente.

Sul concerto non so dire molto, come entrare in una galleria di emozioni non descrivibili. Molto piu' di un concerto, qualcosa di quasi trascendente che tocca l'anima di tutte le cose.
Anonimo ha detto…
Prima o poi riusciremo ad assistere ad un concerto assieme, e sarà divertente innescare un confronto "a caldo" sulle nostre rispettive sensazioni. Sarebbe una bella dialettica, ne sono certo.
Nicola
Fabio ha detto…
Ne sono certo anch'io. Non so se sei ancora a Milano, ma nel caso spero succeda presto.
sputnik ha detto…
ciao fabio
ieri non ho potuto assistere al concerto di roma e la tua esposizione non ha fatto altro che amplificare negativamente il mio umore
ero partito bene le motivazioni c’erano tutte apprezzo molto l’intimità e l’immediatezza che riesce a trasmettere la musica e la voce di david
alla fine sono venute a mancare le condizioni (dovevo lavorare) e quindi nada de nada

stavo egoisticamente pensando di non essermi perso niente e invece ecco la mazzata ascoltando e leggendo qua e la ora ritengo realmente d’essermi sottratto qualcosa di veramente bello

ciao
senza invidia eh
sputnik
Fabio ha detto…
Non leggere qualche commento piu' sopra, dove si dice che potrebbe essere l'ultimo tour di David :-)

Sicuramente non sara' cosi', vedrai, ci saranno altre occasioni.