Milano, marzo 2014.

Commenti

Anonimo ha detto…
Potrei sapere da dove provengono questi punti? dove li hai trovati? Grazie.

Elena
Fabio ha detto…
Sono due grandi taze-bao appesi da Eataly in piazza XXV Aprile, qui a Milano.

Sto ancora meditando il punto 13, che è a mio parere il più complesso e anche un po' controintuitivo.

Nel senso che fatico un po' ad associare il dubbio all'armonia. Ci sono dubbi che dall'armonia un po' allontanano secondo me.
auro.m ha detto…
fabio,

leggilo al contrario.
dalla certezza deriva (spesso) una certa forma d'assertivismo, l'assenza d'ascolto che, per definizione, è disarmonica.
Fabio ha detto…
Cosi' si capisce meglio.

Dal dubbio tuttavia, ne converrai, puo' anche nascere uno stato disarmonico. Se, per esempio, dubito della sincerita' di un amico, questo introduce un elemento disarmonico nel nostro rapporto.

E sono situazioni molto tangibili, che a volte, non so se succede anche a te, ci portano a desiderare come cantava Franco Battiato (uno che immagino abbia dubitato di tante cose) un centro di gravita' permanente, che ci dia pace.

Per poi prenderlo a palle di neve, ovviamente, "over and over again" :)

(A me capita spesso con i miei percorsi musicali, per esempio, e proprio per questo ho disegnato un programma radiofonico nel quale il centro di gravita' permanente e' impossibile da raggiungere per definizione. Se lo raggiungi, il programma perde il suo senso, perche' diventa come tutti gli altri).