Quello che non ho (contiene: riceviamo e volentieri pubblichiamo # 2)

Ci scrive un noto musicista italiano:
"Ieri sono andato a vedere una mia ex fiamma nella sua nuova casa vicino lugano. 600 franchi al mese per una casa di 3 piani in sasso, pavimenti in legno.. guarda una cosa fantastica. vivono tutti insieme e hanno fatto una band, lei con i suoi due ex fidanzati, davvero bello".
Scriveva un noto scrittore italiano:
"Leo cammina solitario lungo i portici del paese. E' costretto a salutare quasi ogni persona che incontra, poiché conosce tutti e tutti lo conoscono. Non si ferma, fa un breve cenno del capo agli amici di suo padre, alle amiche di sua madre, a qualche parente, ai fratelli o alle sorelle degli amici, alle commesse dei negozi del centro, all'orologiaio, al barista, al farmacista, a un suo professore di liceo, al suo vecchio allenatore di basket, al vicesindaco, all'impiegato della biblioteca comunale, a un gruppo di ragazzini di un complesso rock, a una sua compagna di scuola, alla madre di questa compagna che segue a distanza di qualche metro".
Cioe', ecco, queste sono cose che mancano qui a Londra. Non ci sono case di pietra da affittare per 600 franchi, non si incontrano i volti che fanno parte della nostra storia personale.
Questo per rispondere a chi qualche post fa mi chiedeva cosa mi manca da queste parti.















