after all this won't you give me a smile?

giovedì, luglio 09, 2009

Living through another Cuba

La gemma piu' luminosa del festival del cinema cubano, che si chiude oggi al Barbican, direi che e' stata Fresa y chocolate, una pellicola del 1993 realizzata da due registi dell'isola, uno dei quali dopo la proiezione si e' intrattenuto con il pubblico per un Q&A davvero interessante, che passava in scioltezza da temi politici a sentimenti umani.

Il Guardian ha scritto, giustamente, che questo film e' un po' come some undiscovered early gem by Godard or Woody Allen. Aggiungerei tranquillamente il nome di Almodovar, per completezza.

Non so se qualcuno di voi ci e' inciampato in qualche festival, ma e' un film bellissimo, che consiglio assolutamente di recuperare. La storia, tenerissima, dell'amicizia tra due studenti. David, confuso, ingenuo, curioso. E Diego, spirito libero, raffinato, gay.

Alla fine, e' uno dei film piu' intensi sulla vita e sulla felicita' che mi ricordo di avere visto.

Mi domando spesso se non siano gli unici film che abbia senso vedere.

Schopenhauer diceva che

Vita e sogni sono fogli di uno stesso libro: leggerli in ordine e' vivere, sfogliarli a caso e' sognare.

E S. ha scritto

Voglio un campo di follia che non conosca stagioni e sia sempre fiorito tutti i giorni dell’anno.

Poi, ultima cosa ma non meno importante, voglio un fiume in piena che attraversi il mio campo di follia. Per poter andare controcorrente.

Vita e felicita', appunto.

Adesso mi preparo una cosa da mangiare, poi vado a sentire i Tinariwen alla Roundhouse.

6 Comments:

Anonymous artemisia said...

Film bel-lis-si-mo, visto anni fa. Che meraviglia. Avrei dato l'Oscar all'attore che interpreta Diego, anche se non ricordo il suo nome.

giovedì, 09 luglio, 2009

 
Blogger Fabio said...

Mi pare che il film sia stato nominato proprio per l'Oscar, ma che non abbia poi vinto. Avranno fatto vincere qualche minchiata americana, come al solito.

giovedì, 09 luglio, 2009

 
Blogger raffaella said...

anche io l'avevo visto!! anni fa, a un qualche festival o rassegna qua a Milano. Bellissimo! vero

venerdì, 10 luglio, 2009

 
Blogger Fabio said...

E un film la cui bellezza si costruisce piano piano. Solo alla fine lo capisci davvero.

venerdì, 10 luglio, 2009

 
Anonymous Anonimo said...

...Giusto fabio, film veramente bello...che affronta il tema della omosessualità in una Cuba ormai diventata di altri tempi...film tenero, poetico...con personaggi un pò in contrasto...come la fragola col cioccolato...film intriso anche di "culinaria" (senza offesa per i gay)...di gastronomia...


...Ha ragione il Guardian quando cita Godard, Woody Allen, e hai ragione anche tu quando citi il primo Almodovar, ma...a me ha fatto tornare in mente Ferreri e Fassbinder...
Un saluto Fabio

Costantino Spineti

venerdì, 10 luglio, 2009

 
Blogger Fabio said...

Forse il linguaggio e' piu' leggero rispetto ai registi che citi, ma temi e profondita' di campo sono gli stessi, sono molto d'accordo.

venerdì, 10 luglio, 2009

 

Posta un commento

<< Home