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venerdì 23 ottobre 2009

Sympathy for the devil

Candidato autorevolissimo a disco dell'autunno di Engadina Calling. Il secondo album solista di Hope Sandoval affonda le radici nel Paisley Underground (ricordiamo che Hope sostitui' Kendra Smith negli Opal, ex Clay Allison, del chitarrista dei Rain Parade David Roback, prima che il duo si rinominasse Mazzy Star).

A quell'esperienza si vanno ad aggiungere il suo amore per il folk inglese di Pentangle (in passato la chanteuse californiana ha collaborato con Bert Jansch) e Fairport Convention. E per atmosfere shoegaze via Portishead (e forse la presenza del batterista dei My Bloody Valentine mi fa sentire anche quello che non c'e').

Disco meravigliosamente oscuro: piu' implicita di Alela Diane, meno drammatica di Marissa Nadler, Hope Sandoval ha inciso un capolavoro minore che ascolteremo ancora per molto tempo, cercando di svelarne i segreti.

29 Comments:

Anonymous Anonimo said...

Bello come ti dicevo, allora eh ? ;D

JC

lunedì, 26 ottobre, 2009

 
Blogger Fabio said...

Anche di piu'! E' il disco piu' Opal da molti anni in qua. e sai cosa significa per me.

Ieri sera ascoltando Northern line dopo molti anni mi sono commosso. Quell'EP resta uno dei pezzi piu' belli della mia scollezione.

lunedì, 26 ottobre, 2009

 
Anonymous Anonimo said...

laddove per "scollezione" s'intende una collezione un pò (felicemente) sconclusionata???

;D

JC

lunedì, 26 ottobre, 2009

 
Blogger Fabio said...

Proprio cosi'. Nessun ordine nel caos, solo il riflesso di ascolti eclettici. Collezione e' una parola che tendo a detestare, e la mia racolta di dischi non si puo' certo definire tale, fortunatamente (come ricorderai).

lunedì, 26 ottobre, 2009

 
Blogger Myriamba said...

allora andiamo al concerto?

lunedì, 26 ottobre, 2009

 
Blogger Myriamba said...

e bastardi...e' sold out! damn! ho aspettato troppo! Uffffffff..

lunedì, 26 ottobre, 2009

 
Blogger Fabio said...

Dove suona?

lunedì, 26 ottobre, 2009

 
Blogger Myriamba said...

al queen e.hall
se riesci ad avere un accredito e ti serve un portaborse per la serata let me know ..

lunedì, 26 ottobre, 2009

 
Blogger Fabio said...

E' pure una Domenica, giorno ideale per concerti...

Fortunatamente la QEH gestisce i returns molto bene.

lunedì, 26 ottobre, 2009

 
Blogger Myriamba said...

ok allora se vai in fila vengo anch'io..let me know

lunedì, 26 ottobre, 2009

 
Blogger Fabio said...

Concerto troppo 8 Novembre, contaci.

lunedì, 26 ottobre, 2009

 
Anonymous Anonimo said...

caro Fabio , il disco è bello niente da dire , ma è stato uno dei miei ultimi mal di testa , in privato poi ti spiego ...

lunedì, 26 ottobre, 2009

 
Blogger P! said...

l'anonimo di prima sono io

lunedì, 26 ottobre, 2009

 
Blogger Fabio said...

Curiosissimo di sapere.

Non so se c'entra col tuo commento P, ma io molti anni fa con Hope Sandoval ebbi una brutta esperienza. Parlavo con David Roback di Kendra Smith, e lei fece una specie di scenata di gelosia, dicendomi che adesso la cantante del gruppo era lei. Si era entrambi molto giovani...

By the way, per eventuale accredito devo disturbare Teo, giusto?

martedì, 27 ottobre, 2009

 
Anonymous Anonimo said...

senza dimnticare un memorabile "barbierano" aneddoto: scende le scale e sul naviglio incontra Steve Wynn; glichiede come sta Kendra Smith e lui gli risponde "Kenda who?". Poi si tuffa nel naviglio a inseguire una pantegana cantando "Medicine Show".

Indovinate quale parte dela storia è inventata ;D ;P

I heart Fabio.

JC

martedì, 27 ottobre, 2009

 
Blogger Fabio said...

Ah gia', me ne stavo quasi dimenticando! In effetti non mi pare che abbia detto "Kendra who", quanto piuttosto che mi abbia risposto un po' irritato che proprio non gli andava di parlare di lei.

I due tentativi di cui sopra mi hanno convinto che nella vita meno si nomina Kendra Smith e meglio e'.

Mi consolo pensando che almeno con il reverendo Max Prestia la pervicacia ha dato i suoi frutti.

martedì, 27 ottobre, 2009

 
Anonymous Anonimo said...

Anche Prestia ti ha risposto "Kendra who?" ;D

O ti ha preaprato un panino Camogli citando Baudrillard, il Dottor Carotenuto e il Dalai Lama?

JC

martedì, 27 ottobre, 2009

 
Blogger Fabio said...

Perche' un panino Camogli?

Sono tra i suoi 15 amici di Facebook...

Potrebbero diventare 14 se gli chiedo di Kendra Smith, dici?

martedì, 27 ottobre, 2009

 
Blogger Myriamba said...

la focaccia di Camogli..buona! Fame!

martedì, 27 ottobre, 2009

 
Blogger Fabio said...

Ha aperto Princi, adesso aspetto al varco Ravello.

martedì, 27 ottobre, 2009

 
Anonymous Anonimo said...

Perché mi ricordo che - Barbieri dixit - mentre lavorava alla Rai faceva pure il cameriere in un bar... secondo me lo perdi, se gli chiedi di Kendra. A proposito, Kendra c'è su Facebook? Dubito, ma hai mica provato? Io, ad esempio, non ci sono perché mi piace quest'idea un pò Pynchon/Scott Walker dell'uomo che sparisce nell'ombra e comunica al mondo solo quando gli va... ;D

JC

mercoledì, 28 ottobre, 2009

 
Blogger Fabio said...

Ma certo che c'e'. Ha un gruppo di fans. Io sono l'iscritto numero 60.

(Sono convinto che i fans di Uazza sarebbero almeno il doppio).

Si', hai ragione, ricordo che mi racconto' di lavorare in un bar contemporaneamente al suo lavoro a Stereonotte. (Del resto anche io lavorai in un bar durante gli anni dell'universita'. Facevo anche il lavoratore agricolo stagionale, che mi piaceva moltissimo, certamente piu' del lavoro alla Cazzentur).

mercoledì, 28 ottobre, 2009

 
Blogger Myriamba said...

boh..su wikipedia c'e' scritto che la Kendra vive nei boschi senza luce in una capanna e che ne esce solo quando deve fare delle promozioni..!!!..mah...

giovedì, 29 ottobre, 2009

 
Blogger Fabio said...

E' quello che so anch'io. Pare sia autosufficiente: produce da sola la frutta e la verdura che mangia. Legge, scrive, suona, ascolta musica.

Ha capito tutto, tutto, Kendra Smith.

giovedì, 29 ottobre, 2009

 
Anonymous Anonimo said...

quindi non metterà mai i lnaso fuori dalla capanna, visto che non fa dischi dal 1995 e quindi di promozioni nemmeno l'ombra, no?

E' totalmente "into the uaild"...

JC

giovedì, 29 ottobre, 2009

 
Blogger Fabio said...

Come darle torto?

giovedì, 29 ottobre, 2009

 
Anonymous Marco Reina said...

Il nuovo album di Hope Sandoval e' davvero un "capolavoro minore" come scrivi tu.
Cogli nel segno quando dici che il disco chiede tempo per disvelare le sue meraviglie.
Mi viene in mente una donna molto bella, raffinata, (dell'alta societa' si sarebbe detto una volta) che teneva in se' misteri dell'anima e che non amava sproloquiare.
Era un piacere incontrarla, parlarle e - ogni volta - sapere qualcosa in piu' (di lei, dei suoi enigmi).
Ma era lei che conduceva il gioco e, quando pensavo di aver composto il puzzle, l'ultimo pezzo non si incastrava come avrebbe dovuto.
Cosi' sara' per il disco della Sandoval che tutti i tuoi lettori dovrebbero acquistare ed ascoltare per anni a venire.

domenica, 01 novembre, 2009

 
Anonymous Anonimo said...

Caro sig. Reina, non accade forse così con ogni donna e ogni gatto?

E non è ciò che ci si svela subito nellasua totalità, il più delle volte poco interessante e banale?

;D

JC

lunedì, 02 novembre, 2009

 
Blogger Fabio said...

Hope Sandoval, l'unica volta che la incontrai, mi diede proprio l'idea di appartenere a quella tipologia di donne e gatti.

lunedì, 02 novembre, 2009

 

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