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Osservazioni e ascolti

lunedì 8 marzo 2010

White light white hills

Vi segnalo che domani sera al Luminaire di Kilburn suoneranno i magnifici White Hills e, in loro supporto, gli ottimi Pontiak.

White Hills sono l'attuale sensazione promossa da Thrill Jockey, anche se sono in giro gia' da un paio d'anni. Il loro ultimo omonimo album e' davvero una bomba di moderno hard rock psychedelico. Punto di partenza della loro ispirazione e' la psychedelia cosmica di Amon Duul e Hawkwind, rivista alla luce di tante cose che sono successe prima e dopo: Velvet Underground, Black Sabbath, Blue Cheer, Stooges, Motorhead, Slayer, Spiritualized, Loop, Mudhoney, Sunn O))).

White Hills si sviluppa in cerchi concentrici di rumore bianco per quasi un'ora e sette lunghe tracce che sono luce abbagliante e elettricita' incandescente. La musica del giovane trio space noise newyorkese e' piena di riverberi che la rendono densa come magma. Un impenetrabile muro di suono che stordisce e lascia esausti.

White Hills si candidano a diventare esponenti di primo piano di quell'America altra e minore che ci ha in questi anni regalato Sunburned Hand of the Man, Brightblack Morning Light, Matt Valentine & Erika Elder e che magicamente non smette mai di stupire, con una vitalita' e una passione che sembrano non esaurirsi davvero mai.

15 Comments:

Blogger frantola said...

io li ho sentiti settimana scorsa a Milano. Qui però i ruoli erano invertiti: headliner Pontiak e supporter White hills.
bah.. per quel che conta.. poi.
in realtà ottima roba entrambi!
peccato solo l'insana abitudine milanese di far suonare sta gente il martedì sera dalle 11:30 alla 1.30.
ma che cazzo, solo io voglio dormire prima di svegliarmi e andare in ufficio?
scommetto che a londra gli orari sono più sensati.

martedì, 09 marzo, 2010

 
Blogger Myriamba said...

Questo commento è stato eliminato dall'autore.

martedì, 09 marzo, 2010

 
Blogger Myriamba said...

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martedì, 09 marzo, 2010

 
Blogger Myriamba said...

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martedì, 09 marzo, 2010

 
Blogger Myriamba said...

Questo commento è stato eliminato dall'autore.

martedì, 09 marzo, 2010

 
Blogger Myriamba said...

...scusa la spam..i 3 commenti sono stati eliminati da me e non so come pulire ...comunque..eh eh..mi fa piacere che dalla Newsom sei passato ai White Hills..Quello che mi e' sempre piacciuto in te e' l'eccletismo e non finisci mai di stupirmi.
Uh..a saperlo prima magari sarei venuta..Stasera casa. Rubo lo spazio per segnalare i Musee Mecaniques, stupenda band di Portland, al Borderline (London) domani sera.
ho sentito proprio ieri un nuovo gruppetto di Baltimore "Thank you" su Thrill Jockey che non sono niente male.

martedì, 09 marzo, 2010

 
Blogger Fabio said...

Frantola -

No, qui il problema e' opposto. Molti concerti iniziano alle 19.30, con solo un quarto d'ora accademico di attesa che tutti prendano posto. Quindi spesso lo ascolti a stomaco vuoto. E finiscono prestissimo. Per farti un esempio, un amico mi diceva che il concerto di Baby Dee di Venerdi' scorso alla Purcell Room e' terminato prima delle 21.30.

Il Luminaire ha una politica piu' rilassata, essendo anche in un quartiere a Nord Ovest del centro, non facilmente raggiungibile se vivi a Sud del fiume. In genere pero' anche al Luminaire alle 23 finisce tutto, e a mezzanotte sei sotto al duvet.

Il problema qu a Londra sono le prevendite lunghissime. Per assicurarti un posto decente a un concerto che sentirai a Giugno, devi prenotare ora, con tutte le conseguenze del caso (quel giorno di Giugno devi essere in Italia, o c'e' un tuo amico in visita di lavoro a Londra solo quella sera, o hai mal di testa, o ti trattengono al lavoro fino a tardi, o di sentire l'artista x non hai piu' alcuna voglia perche' la sua musica e' troppo rumorosa o troppo silenziosa, o troppo lieta o troppo triste per quella serata, o combinazioni assortite di tutte queste cose).

La mia policy e': no prevendite e no touts. Se quella sera ci sono ancora posti disponibili, vado al concerto, altrimenti vedo se c'e' un film che mi interessa, adatto al mio umore di quel giorno.

Myriam -

La musica e' suddivisibile in due generi: quella che emoziona e quella che lascia indifferenti. Quella che emoziona e' necessariamente varia, come variegato e' lo spettro delle emozioni desiderabili.

Non essere eclettici significa desiderare provare sempre la stessa emozione, in loop. Bello eh, non ne discuto, ma personalmente non mi interessa.

E' come dice nelle interviste John Zorn, ho un attention span molto breve.

martedì, 09 marzo, 2010

 
Blogger Myriamba said...

uh..forse sei rilassato nei confronti della prevendita a Londra perche' hai anche degli accrediti. Per quel che mi riguarda
guardo sempre bene le liste dei prossimi concerti e compro i biglietti che m'interessano in quel momento anche con 4/5 mesi di distanza se poi non posso andare, pazienza: non vado o regalo i biglietti ai miei amici. Cosi' ho l'impressione di sovvenzionare un po' gli artisti che mi piacciono in momento e mi sento un po' mecenate (si ok..sono un po' illusa)

martedì, 09 marzo, 2010

 
OpenID elleeffe said...

Persi entrambi martedì sera a Milano (i Pontiak per la terza volta consecutiva). Fra trasloco e lavoro e odioso martedì sera non era proprio il giorno. Ma verranno tempi migliori, ah sì.

mercoledì, 10 marzo, 2010

 
Blogger Andrea said...

ma porco qui e porco la', leggo solo adesso...

mercoledì, 10 marzo, 2010

 
Blogger Fabio said...

Myriamba -

Con gli accrediti succede come con i promo: quando smetti di riceverli e' la fine di un incubo e finalmente inizia a sentire buona musica :)

Elleeffe -

Pensa che traslochi in un posto molto silenzioso, dove la musica suona assai meglio che in citta' :)

mercoledì, 10 marzo, 2010

 
Blogger Fabio said...

Andrea -

Vedi? Engadina Calling va letta tutti i giorni...

mercoledì, 10 marzo, 2010

 
Blogger Myriamba said...

"Con gli accrediti succede come con i promo: quando smetti di riceverli e' la fine di un incubo e finalmente inizia a sentire buona musica :)"...e aggiungerei anche ad apprezzarla. Fabio, ogni tanto di bacerei sulla fronte. Grazie per la perla di saggezza.
Andrea, forse con un amico vado a vedere i Mono Lunedi, se t'interessa.. sto ancora pensando ai Sunn 0))) uno dei concerti del decennio!

mercoledì, 10 marzo, 2010

 
OpenID elleeffe said...

Pensa che traslochi in un posto molto silenzioso, dove la musica suona assai meglio che in citta'

...non ti dico oggi che nevica da dodici ore ed è tutto ma tutto bianco. Tra l'altro ho una connessione debolissima, quindi niente download a sbafo, niente streaming, pochissime distrazioni internettiane perché la banda va dedicata tutta ai dizionari. Tutto ciò merita una riflessione, suppongo.

mercoledì, 10 marzo, 2010

 
Blogger Fabio said...

Myriamba -

Contento che condivida.

Elleeffe -

La riflessione e' che baratterei la connessione veloce del mio piccolo appartamento londinese circondato dal cielo grigio per una lentissima connessione, o nessuna del tutto, in una casa immersa nel silenzio e nella neve.

Ritieniti molto ma molto fortunato e ascolta un bel vinile d'epoca :)

mercoledì, 10 marzo, 2010

 

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