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Osservazioni e ascolti

mercoledì 28 settembre 2011

Delitiae Musicae, Gesualdo: Madrigali libro primo (Naxos, 2010)

Questa sera mi sono immerso nell'ascolto dei Madrigali di Gesualdo, un'esperienza emotiva di una forza straordinaria.

Carlo Gesualdo, principe di Venosa, fu il massimo cantore rinascimentale, probabilmente ancora oggi insuperato, dell'estasi e dell'agonia amorose, che espresse con una visionarieta' che lo rende sconcertantemente moderno.

E' infatti sono tanti i visionari moderni e contemporanei che ne hanno celebrato la grandezza, usando vari linguaggi espressivi, da Igor Stravinskij a Werner Herzog.

Come ha scritto recentemente la bravissima Anna Calvi, Gesualdo wrote music in the 16th century that was so progressive and extreme that no one attempted to recreate his style until the 20th century... It wasn't until centuries later that he was rediscovered, and his work is a huge inspiration to me.

E il grandissimo Manlio Sgalambro lo defini' contemporaneo della fine del mondo.

Il punto di partenza per fare la conoscenza di questo assoluto genio mi dicono sia questo primo libro di madrigali. Credetemi sulla parola, lascia senza fiato, travolge con una intensita' emotiva che mi e' impossibile descrivere.

Lasciatemelo affermare, ancora una volta: le musiche rinascimentale e barocca costituiscono patrimoni di una ricchezza emozionale che non ha pari nella storia.

Se come me provenite fino a qui quale tappa di un lungo viaggio (che per me inizio' con il punk, alla fine degli anni '70), non potete che rallegrarvi. E' valsa la pena di percorrere tutta questa strada, per scoprire questa stazione davvero fondamentale.

Questo potrebbe essere un frammento della biografia girata da Herzog (dico potrebbe perche' il titolo e' lo stesso, ma non ci sono credits).

E se avete ancora un cuore, questo madrigale vi commuovera' fino alle lacrime.

Quale viaggio meraviglioso e' quello nella musica, per chi non si relega all'interno di confini. Forse il piu' emozionante dei viaggi possibili in questa vita.

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4 Comments:

Anonymous Anonimo said...

Senza parole. Ascoltato in versione per archi il madrigale, all'apparenza antiquato all'orecchio distratto, diventa una composizione modernissima.

Qohelet.

venerdì, 30 settembre, 2011

 
Blogger Fabio said...

E senza fare nulla perche' diventi modernissima. Era modernissima gia' allora. Quanti visionari ha generato il Rinascimento italiano? Piu' cerchi e piu' ne trovi.

venerdì, 30 settembre, 2011

 
Anonymous arte said...

Pazzesco. Scusatemi ma non so dire altro.

venerdì, 30 settembre, 2011

 
Blogger Fabio said...

Pazzesco davvero. Palestrina, Monteverdi, Gesualdo, Bach, Biber... Un patrimonio musicale che lascia attoniti, senza parole, di una bellezza che toglie letteralmente il fiato.

Questo madrigale sembra l'abbia scritto Arvo Part l'altro ieri.

venerdì, 30 settembre, 2011

 

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