PATTI SMITH
Dream of life
Arista
1988


Ho iniziato a sbobinare la mia conversazione dell'altro giorno con Patti. Ve ne anticipo un frammento. Al momento vi chiederei di non riprodurre in nessun modo questa anticipazione, almeno fino a quando l'intervista sara' andata in onda:


Non appartengo a nessuna Chiesa, non ho una religione. Eppure vado spesso in chiesa, mi siedo in mezzo alle persone, per pregare insieme a loro. Accendo una candela, guardo il viso della Madonna rappresentato nei quadri.

Puo' accadere che preghi anche in un museo. Mi e' successo al Louvre l'altro giorno. Guardavo un quadro di Leonardo da Vinci, che rappresenta Sant'Anna, Maria e i loro due figli. In fondo, Leonardo ha dipinto solo due donne e due bambini. Si tratta di un'immagine molto bella. Ma lui e' riuscito a elevare questo concetto, questo momento di amore.

E' un quadro umile, nello stile unico di Leonardo da Vinci. Pensa all'Ultima cena. Quanti pittori hanno rappresentato l'ultima cena... E sai perche' Leonardo da Vinci ci sembra piu' spirituale? Non perche' Gesu' e' rappresentato in modo piu' simile a Dio. Ma perche' e' piu' umano.

Qual e' la cosa piu' spirituale? Perche' San Francesco ci appare un uomo cosi' spirituale? Non perche' ha una corona con raggi di luce. Per la sua semplice umanita'. Per il suo amore per la natura. Per il suo comprendere che un cane, un uccello, una foglia, un pesce sono preziosi.

Commenti

The Music Is Inside ha detto…
Dio salvi Nostra Signora (Patti Smith)!
Fabio ha detto…
Le avevo chiesto: ho sempre pensato a te come a una persona di grande spiritualita'. Che cos'e' per te la spiritualita'?

E alla fine, dopo questa perla di saggezza ha avuto il coraggio di dirmi: scusami Fabio, forse non era proprio una definizione...

Con quel suo sorriso bellissimo, che arriva direttamente dall'anima.

Pensa Marco che continuano a venirmi in mente le cose che mi ha detto, in continuazione. Le sto capendo poco a poco. Mi sto rendendo conto ogni giorno di piu' di quale fortuna ho avuto a incontrarla.
Anonimo ha detto…
si può già condividere questo post su Fb? :)
Fabio ha detto…
Guarda Elena, non saprei cosa risponderti.

Da un lato si', dall'altro mi hanno consigliato di non postare altre anticipazioni, per non irritare la radio, la Sony, ecc.

Nessuno si e' ancora lamentato, ma non vorrei che lo facessero :)

Teniamo l'anticipazione tra i pochi intimi che passano qui in Engadina?

In piu' io con Facebook ho un rapporto strano. E' il luogo del cazzeggio collettivo, e in quello che mi ha raccontato Patti c'e' assai poco cazzeggio collettivo.

Eravamo in un ambiente bellissimo, seduti su un divano damascato, con un pavimento di vecchio legno scricchiolante sotto di noi, il caminetto che occupava una parete della piccola stanza...

Tutto molto diverso dall'ambiente standardizzato algido elettronico al neon di Facebook :)

Il contrasto sarebbe fortissimo.

Facebook is the new McDonald's.
rose ha detto…
Ehi, che fortuna, bravo Fabio! Facci sapere quando va in onda.

Su Facebook: io per esempio so che esserci mi permetterebbe di tenere i contatti con persone a cui tengo e che altrimenti non sento regolarmente. Immagino che per chi ha questa esigenza, o quella di scambiare rapide informazioni, sia la soluzione ideale: ci sei senza dover avere un sito personale (mica tutti sono editor o creatori di contenuti). Ma il “rumore" nella vita è già troppo; per adesso non ce la posso fare...
Fabio ha detto…
Mi ha scritto ieri Agostoni che vorrebbe usarla in piu' contesti, vedremo cos'hanno in mente.

Su Facebook. Il problema e': che tipo di contatti si possono tenere in quel modo? Veloci e superficiali.

E poi ci sono due modi per usarlo:

1) Comunicazione one to many. Ma i many sono tanti e molto diversificati. Cos'ho da dire, contemporaneamente, ai miei amici di Milano, a quelli di Londra, ai colleghi che mi hanno chiesto l'amicizia, ai compagni del liceo, ai professori dell'universita', ai giornalisti e alle testate che ho tra i contatti, agli amici di famiglia?

2) Comunicazione one to one: ma per questo c'e' gia' la mail no?

E poi conoscendoti, secondo me in quel cazzeggio universale resisteresti massimo 30 secondi :)

Facebook un pregio l'ha, pero', per il quale dovremmo essergli grati. Ha ripulito la blogosfera. Non e' un caso che chi e' intervenuto qui (tu, Elena, Marco) sia anche editor di un blog, avendo qualcosa da dire che non sia la pubblicazione della foto comica di Renzo Bossi o delle amiche con il bicchiere in mano).

Ci leggiamo tra di noi che abbiamo qualcosa da dire, e va benissimo cosi'. Non so se capita anche a te, ma trovo questo ambiente molto piu' protetto rispetto all'esposizione totale di Facebook.

Facebook is the new pornography.
rose ha detto…
sì infatti - e se ho voglia di un pizzico di cazzeggio (che ogni tanto ci sta) faccio un giro su twitter e instagram, poi scappo subito :o)
Fabio ha detto…
Ecco, per dirti, Twitter e Instagram stanno a Facebook come l'Enciclopedia Britannica sta a un programma di Maria De Filippi.

Vedi tu se iscriverti.
Anonimo ha detto…
Fabio, in effetti l'avrei postato per una persona in particolare, effettivamente posso benissimo mandarle il link al tuo blog via mail. Perversioni nell'uso di Fb! ;)
Fabio ha detto…
Grazie per diffondere Elena. Peraltro sono passato prima a visitare il tuo profilo Facebook (oltre che 52libri). Ne fai un uso molto intelligente.

Devo solo imparare :)
CICCILLO ha detto…
su facebook non mi esprimo, ne faccio un uso da una parte abbastanza passivo (come fonte di informazioni e strumento di condivisione) e dall'altra eccessivamente attivo, nel senso che cancello gente dalla bacheca, limito l'accesso alla mia bacheca e alcuni li cancello proprio dagli amici.
in questo modo mi evito di vedere troppe stupidaggini e riduco assai il tempo di permanenza sulla home.

volevo invece dire alcune cose su Patti Smith con la quale ho intrattenuto un legame assai strano e dilatato nel tempo ma a suo modo molto intenso.
in pratica l'ho vista due vote a distanza di 30 anni.
la prima volta sarebbe meglio dire intravista allo stadio di Bologna in un concerto a suo modo memorabile di cui ricordo bene una parte free con lei al clarinetto assai poco apprezzata dal pubblico e molto da me.
30 anni dopo, cioè 3 anni fa, sono stato una sera al Teatro Franco Parenti (in realtà inseguendo una fanciulla che all'epoca del mio primo incontro con Patti, lo scoprii poi poco dopo, aveva solo 3 anni!) a vedere un film su di lei decisamente angosciante anche se molto bello e assolutamente contrastante con la lei in carne ed ossa che si presentò sul palco alla fine della proiezione.
questo mi colpì molto, il contrasto fra la sua vita descritta nel film e una specie di ironico distacco che si percepiva lei vivesse in quel momento.
forse che sia necessario passare da quello per arrivare a quella specie di "illuminazione" che descrivi ora tu?
due cose più di recente invece non mi son piaciute affatto: il suo libro "Mare dei coralli" che mi sono permesso di stroncare su Anobii e la sua recente apparizione al Festival di Sanremo.
Insomma lì più che illuminata l'ho percepita che se la spassava un mondo al pensiero di come meglio avrebbe utilizzato il denaro che le hanno dato per cantare due canzoni in compagnia di Subsonica e Vittorio Cosma che avevano tutta l'aria di credere di essere davvero la sua band e invece erano solo lì in una gig di "mercato" lontana anni luce da quello che lei era e faceva quando dal mercato ne era fuori, forse addirittura prima di quel settembre 1979 a Bologna.
Unknown ha detto…
oh madonna, hai parlato con la ZIA? sono felice per te che l'hai incontrata e anche per lei che ha avuto a che fare con un giornalista sensibile.

"Twitter e Instagram stanno a Facebook come l'Enciclopedia Britannica sta a un programma di Maria De Filippi". Fabio, penso che ancora tu non abbia capito i grandi vantaggi che questi media possono avere se usati nel modo giusto.

Vabbe, ne parliamo quando ci si vede (soprattutto del tuo icontro con la ZIA) Non voglio rubare altro spazio dalla tua blogosfera.

Ciao, Myriam
Fabio ha detto…
Che poi la verita' e' che la giornata ha 24 ore, e per Facebook non ho proprio tempo.

Ci sono tanti modi che preferisco per passare il mio tempo libero: passeggiare, leggere un libro, ascoltare un disco dall'inizio alla fine senza distrazioni, preparare con cura la scaletta di un programma alla radio (come ho fatto stasera). Di rumore al mondo ce n'e'gia' tanto anche senza Facebook.

Di Patti parliamo un'altra volta, perche' mi continuano a sconsigliare di anticipare qui.

"Tu pensi di essere nel tuo salotto personale, ma sei sul world wide web" mi dicono. E hanno ragione.

Per fortuna c'e' chi mi ferma sempre un attimo prima che combini danni :)
Unknown ha detto…
"Di Patti parliamo un'altra volta, perche' mi continuano a sconsigliare di anticipare qui". Ok, ma voglio il racconto di persona, sempre che tu abbia tempo ;)
prospettive musicali ha detto…
Non che cambi molto (se non in peggio) ma a Sanremo Patti Smith non era con i Subsonica ma con i patetici Marlene Kuntz, che con lei hanno dato interpretazioni da complessino dell'oratorio (e dei più scarsi: vedere youtube per credere) di "Impressioni di settembre" e "Because the Night". Rigidi, impacciati e se la tiravano pure. Faceva tristezza vederla in così mediocre compagnia.
Ciao
a
Fabio ha detto…
Ne abbiamo parlato. Non mi sembrava molto convinta di cio' che ha fatto, anche se mi ha detto che si e' prestata per aiutare una "emerging band" (chissa' cosa le hanno raccontato...).

Ha scandito bene "anche se io non sono una cantante pop".