145/ Nel mare blu profondo di Stella Maris.



Ieri dovevo partecipare a una importante riunione di lavoro da remoto alla quale era stata invitata una persona molto sgradevole, che per partito preso mi dà sempre torto qualsiasi cosa io affermi.

Nei giorni precedenti alla riunione la mia ansia è andata crescendo. Al punto che ho affrontato quell'ansia nell'ultima seduta con la mia analista.

Insieme abbiamo definito una strategia di comportamento per me confortevole, che ho poi messo in pratica.

Siamo partiti dalle arti marziali, che usano l'energia dell'avversario piegandola a proprio favore. Per farlo, dobbiamo renderci molto flessibili ha detto l'analista. Del resto è nell'esperienza di tutti noi che solo rendendoci morbidi e abbandonati possiamo galleggiare senza fatica nella posizione del morto.

Ho pensato che tutto quello al quale potevo aspirare era stare a galla, dato che discutere avrebbe richiesto un dispiegamento di energia che al momento non posseggo.

Per cui ieri, per quasi un'ora ho letteramente fatto il morto. Dopo i saluti iniziali ho chiuso la videocamera e non ho pronunciato una parola. Gli altri quattro partecipanti hanno inziato a discutere, a proporre idee. Io ascoltavo, nella mia confortevole posizione mentale supina. 

Galleggiavo sulla superficie della discussione, attento ma invisibile.

Dopo la prima mezz'ora è successa una cosa strana. Tutti i partecipanti tranne quella la cui presenza mi dava ansia hanno iniziato a citare cose dette da me nelle precedenti riunioni. In una nuvola di parole, quella centrale sarebbe stata il mio nome che veniva citato in ogni frase.

Io vi assicuro che ero basito. Sono rimasto nella mia posizione supina a galleggiare mentre i partecipanti discutevano e via via implementavano una dopo l'altra tutte le proposte che avevo avanzato nelle precedenti riunioni. Accreditandole esplicitamente a me. 

Solo alla fine sono stato coinvolto in prima persona. Do you agree with all decisions, Fabio? ha chiesto una partecipante. Solo allora ho preso la parola parlando lentamente per un paio di minuti, aggiungendo un'altra idea. E anche quella è subito stata accolta.

Non so dirvi se abbia giocato l'effetto sorpresa. Io di solito partecipo molto alle discussioni. Ma è una tecnica che ha funzionato e la consiglio nel caso in cui siate costretti a partecipare a un contesto nel quale è presente una persona a voi pregiudizialmente ostile.

Visualizzatevi nel mare, in un luogo che vi piace. Io per esempio ero a Stella Maris, in un bel mare blu profondo. Un Fabio fluttuava sulla superficie del mare e un altro Fabio dalla scogliera lo guardava, nella posizione del loto. 

Abbandonatevi e godetevi la discussione, stando morbidi e rilassati.

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