Semplificando molto


Conoscete le 8 R della decrescita serena elaborate dall'economista francese Serge Latouche?

1) Rivalutare. L'altruismo dovrebbe prevalere sull'egoismo, la collaborazione sulla competizione sfrenata, il piacere del tempo libero e l'ethos del gioco sull'ossessione del lavoro, l'importanza della vita sociale sul consumo illimitato, il locale sul globale, l'autonomia sull'eteronomia, il gusto della bella opera sull'efficienza produttivistica, il ragionevole sul razionale, il relazionale sul materiale, ecc. [...] Soprattutto e' necessario passare dalla fede nel dominio sulla natura alla ricerca di un inserimento armonioso nel mondo naturale. Sostituire l'atteggiamento del predatore con quello del giardiniere.

2) Riconcettualizzare. Come hanno perfettamente indicato Ivan Illich e Jean-Pierre Dupuy, l'economia trasforma l'abbondanza naturale in rarita' con la creazione artificiale della mancanza e del bisogno attraverso l'appropriazione della natura e la sua mercificazione. Ultima illustrazione del fenomeno: dopo la privatizzazione dell'acqua, l'appropriazione degli organismi viventi, in particolare con gli OGM.

3) Ristrutturare. Ristrutturare significa adeguare l'apparato produttivo e i rapporti sociali al cambiamento dei valori.

4) Ridistribuire. Indirettamente, diminuendo lo stimolo al consumo vistoso.

5) Rilocalizzare. Rilocalizzare significa evidentemente produrre in massima parte a livello locale i prodotti necessari a soddisfare i bisogni della popolazione, in imprese locali finanziate dal risparmio colletivo raccolto localmente.

6) Ridurre. Il paragrafo e' abbastanza lungo e lo riassumo. Latouche auspica una riduzione del sovraconsumo, del turismo di massa che chiama muovismo (la mania di andare sempre piu' lontano, sempre piu' in fretta, sempre piu' spesso e sempre piu' a buon mercato), del tempo di lavoro. Innanzitutto si tratta di disintossicarsi dalla "dipendenza da lavoro", che e' un elemento importante del dramma produttivista. Non sara' possibile costruire una societa' serena della decrescita senza ritrovare le condizioni della vita che sono state rimosse: il tempo per fare il proprio dovere di cittadino, il piacere della produzione libera, artistica o artigianale, la sensazione del tempo ritrovato per il gioco, la contemplazione, la meditazione, la conversazione, o semplicemente la gioia di vivere.

7 e 8) Riutilizzare/ Riciclare. Nessuna persona di buon senso contesta la necessita' di ridurre lo spreco sfrenato, di combattere l'obsolescenza programmata delle attrezzature e di riciclare i rifiuti non direttamente riutilizzabili.

E conclude: Al centro del circolo virtuoso della rivoluzione culturale delle otto "R" sta comunque una "R" che si ritrova in tutte le altre: resistere.

Vi voglio copiare un altro frammento del Petit traite' de la decroissance sereine che mi e' piaciuto particolarmente:

"La felicita' [...] e' il godimento di quello che non si compra": "il piacere che danno una conversazione animata, un pranzo tra amici, un buon ambiente di lavoro, una citta' dove ci si sente bene, la partecipazione a questa o quella forma di cultura [...], e piu' in generale tutte le relazioni con gli altri. La maggioranza di questi 'beni', la cui base per eccellenza e' la vita sociale, esistono soltanto se se ne gode insieme". "Anche l'ultimo dei lupi della steppa - scrive Jean-Paul Besset - sara' d'accordo: il 'relazionale' e' la parte migliore delle gioie (e dei dolori) dell'esistenza".

E adesso, una bella guida alla felicita', da uno che di felicita' se ne intende.

Commenti

Unknown ha detto…
grazie, mi sa che ne compro subito una copia ed in piu' qualche altra da distribuire a Natale :)
Fabio ha detto…
Immagino si trovi anche qui. La traduzione italiana e' pubblicata da Bollati Boringhieri.
auro.m ha detto…
ahaahahahahahahahahaahahahahaha
carino lui, che essendo francese e' abituato fin da piccolo alla critica (ad oltranza a volte), cosa che, globalmente, abbiamo smesso di insegnare.
Fabio ha detto…
A proposito di capacita' critica, o semplicemente di porsi qualche domanda, hai letto l'intervista a Bill Emmott (che qui ho avuto la fortuna di incontrare, persona molto intelligente: tra l'altro parlammo proprio di politiche verdi) su Repubblica di oggi?

"Ecco, se c'ĆØ una cosa che uno straniero fa fatica a capire dell'Italia ĆØ questa: il modo in cui Berlusconi puĆ² dire quello che vuole e nessuno si scandalizza. Per esempio, ormai sembra provato che ha mentito sul modo in cui ha conosciuto il padre di Noemi. Quell'uomo non ĆØ mai stato l'autista di Craxi, come ha detto Berlusconi. In un altro paese, basterebbe questo a suscitare una riprovazione generale. Da voi no. Non lo capisco".
Unknown ha detto…
ma nooo..prendero' la versione Francese
Unknown ha detto…
chi e' Noemi? un'altro mafioso?
lophelia ha detto…
mi aveva sempre interessato questo libro, a questo punto devo leggerlo. Come successe con l'Etica condivisa, questo ovviamente vuol dire che c'ĆØ un'affinitĆ  di gusti ma anche che troppo spesso vedo libri interessanti e penso "un giorno li leggerĆ²"
Fabio ha detto…
Myriam -

Ti serve un piccolo riassunto delle puntate precedenti: http://temi.repubblica.it/repubblicaspeciale-dieci-domande-a-berlusconi/2009/05/12/dieci-domande-a-berlusconi/.

Lophelia -

Hai poi superato il tuo blocco per la narrativa? Io sto cercando di leggere The moons of Jupiter di Alice Munro, che alcuni amici (Marina, Raffaella...) mi dicono bellissimo, ma sono fermo al primo racconto. Un blocco, proprio. Invece la saggistica la volo via, non ne ho mai abbastanza. Misteri.
Anonimo ha detto…
Domanda: ma esiste una traduzione in inglese? a che titolo? Non sono riuscita a trovarla! Grazie in anticipo!

Elena
Unknown ha detto…
mah..sai poi quello che Berlusconi fa in privato sono affar suoi..e sta Noemi mi sembra che sappia il fatto suo ed ha l'eta del consenso (14 anni: se uno dei due ĆØ maggiorenne)
..sicuramente sono piu' scandalizzata da come le cose stanno andando in politica!
Fabio ha detto…
Elena -

Anche io ho cercato un po' ma non l'ho trovata. In un certo senso non mi sorprende. L'Inghilterra e' molto arretrata rispetto all'Europa in fatto di idee. Io ho letto la traduzione italiana su Bollati Boringhieri.

Myriam -

Certo, chissa' perche' hanno aspettato tanto, tanto lui maggiorenne lo era gia' da un po'.