Post Statistiche Commenti Profitti Campagne Pagine Tema Impostazioni Elenco lettura Guida

Ambiente Uguaglianza Tempo

domenica 29 gennaio 2006

Ma qualcuno si e' accorto delle due colonnine nuove, quella dei dischi e quella dei libri, qui a destra? E non mi dite niente?

Con un atto noetico-tecnologico del quale nessuno mi pensava capace, io per primo, voila', ho inserito due nuove colonnine, dedicate rispettivamente alle musichette che girano nel mio mangiadischi e ai libri che mi scivolano di mano la sera quando mi addormento, in genere con luce e stereo entrambi abbandonati a se stessi.

Regina Spektor e' una cantautrice di origini russe, con 3 album all'attivo, uno dei quali assolutamente introvabile. Nome emergente del Village, la Sire ha pensato di raccogliere i suoi brani migliori in un disco finalmente reperibile abbastanza facilmente, intitolato "Mary Ann meets the gravediggers and other short stories". Echi di Kate Bush e Be Good Tanyas nelle sue sghembe ballate. Sentite come presenta il disco nelle note di copertina: "So this record is for you and me both. Maybe sometimes we will like it, and sometimes not, but it's being offered with the best intentions... happily ever after". Nursery rhymes tipo "The National Geographic was being too graphic, when all she wanted to know was the traffic", in un certo senso molto Richard Thompson. Sabato la vado a sentire allo Shepherd's Bush Empire, poi vi racconto.


"Once I wanted to be the greatest/ No wind or waterfall could stall me/ And then came the rush of the flood/ Stars of night turned deep to dust" canta Cat Power in "The greatest" che da' il titolo al suo ultimo disco. La band che l'accompagna (e che il 4 Marzo sara' con lei al Barbican) e' la stessa di Al Green. Le sue canzoni parlano di nuotate con squali e aeroplani con i quali fuggire di qui. "The greatest" mi ha dato il pretesto di riascoltare "What would the community think" e "Moon pix" e sto pensando seriamente di dedicarle una puntata di Prospettive Musicali la prossima volta che saro' a Milano.


Altro disco che ascolto davvero spesso in questi giorni e' la collaborazione tra Tortoise e Bonnie "Prince" Billy, "The brave and the bold". Non capisco se funziona davvero tutto e Will Oldham lo preferisco in versione piu' intimista o decisamente country, ma alcune delle 10 cover mi coinvolgono parecchio: "That's Pep" dei Devo e "Cavalry cross" di Richard Thompson su tutte. Anche le celeberrime "Thunder road" e "Daniel" non sono affatto male e l'inizio ("Cravo e' canela") uno davvero non se l'aspetta.

10 Comments:

Anonymous Anonimo said...

solo tu potevi chiamare "mangiadischi" l'ipertecnologico ipod. Però gli sta bene, me lo rende simpatico.
Interessante Cat Power, non la conosco ma rimedierò
ciao
Auro

lunedì, 30 gennaio, 2006

 
Blogger Byron said...

Di chi è la copertina di Regina Spektor? Perchè sembra moltissimo Edward Gorey, ma egli non è più tra noi.

lunedì, 30 gennaio, 2006

 
Blogger andrea said...

caro fabio, la colonnina di destra l'ho fatta ormai diventare il mi appuntamento costante, per sapere cosa ci consigli di questi tempi... ma il disco dei tortoise proprio non riesco a capirlo!

ieri visto brokeback mountain con ilaria francesca ugo, queste le reazioni
ilaria: bello, un po' un'americanata
francesca: bello
ugo: bello, me lo aspettavo diverso
io: molto bello, il fatto di non capire un'accidente di quello che si dicessero mi ha fatto concentrare molto di piu' sugli sguardi e le emozioni piuttosto che sulle parole dette

lunedì, 30 gennaio, 2006

 
Anonymous Anonimo said...

Irene ti piace Edward Gorey? continui a guadagnare punti! è uno dei miei disegnatori preferiti.
bella infatti la copertina, evidentemente a lui ispirata.
Fabio, delle colonnine mi ero accorta, e l'altro giorno ho intravisto altri cambiamenti nella grafica che però sono subito scomparsi.
prove tecniche, ho immaginato...
Ancora non ho letto tutti questi nuovi post,
tornerò più tardi...
ciao!
raffaella

lunedì, 30 gennaio, 2006

 
Blogger Myriamba said...

Questo e' il settimo disco di Cat Power..di solito i maschietti la conoscono perche' e' anche una bellissima donna. E' un po' boring nei concerti..sta sempre a scusarsi oppure se ne va a meta' concerto. Il disco e' una collezione di suoi hits, molto molto bello! Mi e' piacciuto anche Regina Spektor...

lunedì, 30 gennaio, 2006

 
Blogger Myriamba said...

Il disco che Bonni Prince Billy fece uscire l'anno scorso con Matt Swaney e' elettrico e' de da brividi! Il Bonnie Prince Billy acustico un po' mi addormenta..ma "degustibus non disputandum est"..
si si la colonnina l'ho notata anch'io!

lunedì, 30 gennaio, 2006

 
Blogger Byron said...

Ciao Raffaella.
Sì, ADORO Edward Gorey, l'ho anche usato nella mia tesi per il Master! Lo conoscono in pochi - in genere devo fare io presentazioni attraverso The Gashlycrumb Tinies o The Unwanted Guest. Questa copertina mi sembra molto ispirata a, anche se molta gente si ispira a Gorey indirettamente passando per Tim Burton (che è uno dei più grandi fan).

Ma ancora il mistero non è stato svelato: chi è l'artista? Qualcuno che il CD ce l'ha me lo fa sapere per favore?

martedì, 31 gennaio, 2006

 
Blogger Fabio said...

Auro -

L'hai sentita sicuramente perche' l'ho trasmessa spesso (addirittura nella prima puntata di Tropici & Meridiani - lacrimuccia di nostalgia). Credo che la prossima puntata di Prospettive Musicali condotta da me sara' Domenica 26 Febbraio, quindi potresti procurarti il disco sulla fiducia.

Irene -

Mi e' venuta in mente la tua domanda ieri sera mentre mi lavavo i denti prima di andare a nanna, poi invece di girare a destra uscendo dal bagno (per andare in soggiorno a leggere le note di copertina del disco di Regina Spektor), ho girato a sinistra e sono andato direttamente in camera da letto. E stamattina mi sono dimenticato. Ci riprovo stasera. E si', anch'io ho conosciuto Edward Gorey via Tim Burton.

Andrea -

I Tortoise sono secondo me un gruppo in crisi, si sono ripetuti troppe volte. Pubblicare un altro disco come "Standards" o "It's all around you" sarebbe stato un suicidio, per cui si sono inventati questo progetto con Will Oldham. Credo sia andata cosi'. Progetto che ai primi ascolti spiazza, poi piace e poi stanca quasi subito (infatti e' gia' uscito dalla colonnina di destra). Su "Brokeback Mountain" hai detto una perla di saggezza che mi ha fatto pensare che anche a me e' successa la stessa cosa. L'accento di Heath Ledger era cosi' incomprensibile che cercavo di capire quello che diceva decriptando le parole un po' meno incomprensibili di Jake Gyllenhaal. Come te mi sono concentrato su emozioni, gesti, sguardi. Concordo con il tuo giudizio. Ma perche' Ilaria l'ha visto come un'americanata? A me pare proprio la negazione degli stereotipi dei film di Hollywood, sbaglio?

Raffaella -

La grafica di London Calling e' davvero banale e mi piacerebbe cambiarla in modo abbastanza radicale. Questo da prima di Natale. La Kit mi ha mandato alcune tabelle di html, e' solo che quando ho un attimo preferisco scrivere qualcosa invece di scervellarmi sull'html. Ma prima o poi la grafica cambiera'. Se hai consigli (colori, ecc.) fammi sapere. Mi piacerebbe eliminare il blu, tornare a un bianco minimalista. Vorrei che London Calling ricordasse il piu' possibile le pagine di un moleskine.

Myriam -

Cat Power dal vivo l'ho vista un mare di volte: a Milano, Melbourne, Chicago. Tutte le volte ha interrotto i concerti a meta', in lacrime. A Milano si e' rifugiata in un magazzino di Conchetta, dietro una lavatrice (!). Il suo disco attuale, pero', e' davvero sereno se confrontato con i precedenti. Anche a me e' piaciuto davvero tanto il disco di Will Oldham con Matt Sweeney. La sua voce pero' nel marasma dei Tortoise si perde un po'. Vorrei sentire una sua versione acustica di "Thunder road".

martedì, 31 gennaio, 2006

 
Anonymous Anonimo said...

No Fabio, non cambiare il blu! secondo me il blu di London Calling è bellissimo, sarebbe un peccato passare al bianco. Io non ci trovo difetti alla grafica così com'è....però se proprio hai voglia di cambiamenti almeno il blu lascialo così!!!!
ciao
raffaella

martedì, 31 gennaio, 2006

 
Blogger Fabio said...

Mi sembra solo una grafica troppo "piena" e colorata. Vedro' cosa riesco a fare lasciando il blu, il tuo consiglio e' prezioso come sempre.

mercoledì, 01 febbraio, 2006

 

Posta un commento

<< Home