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Ambiente Uguaglianza Tempo

martedì 7 marzo 2006

Se una notte d'inverno un viaggiatore

Anche qui a Londra, dove sono tornato ieri, non fa piu' tanto freddo. Non posso dire di sentire la primavera in una giornata grigia come oggi, nonostante le ore di luce si siano un po' allungate anche qui.

Pero' voglio essere positivo e segnalare, come faccio sempre, tutto quello che ho davvero amato nella stagione che, un po' ottimisticamente, possiamo considerare conclusa.

Le immagini piu' belle ce le ha regalate Patrick Taberna, quelle foto scattate appena prima della pioggia quando, come notava Antonio, il tempo ci costringe a cambiare programmi. Foto che fanno venire il desiderio di rifugiarci a bere una tazza di te' in un luogo tranquillo.

La musica che mi ha portato con se' e' stata altrettanto piovosa: Cat Power, Richard Thompson, Regina Spektor, gli Eels con un quartetto d'archi. Suoni acustici e naturali, storie raccontate con dolcezza e ironia.

E per le parole devo ringraziare Kit, che mi ha regalato questa raccolta di racconti di Murakami Haruki. L'ultimo, "Torte al miele" l'ho riletto diverse volte, a notte fonda o al mattino presto. Intenerisce e illumina.

19 Comments:

Blogger Myriamba said...

Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

martedì, 07 marzo, 2006

 
Anonymous Kit said...

Prego, felice che tu abbia apprezzato i racconti di Murakami.
"Voglio scrivere racconti diversi da quelli che ho scritto finora, pensò Junpei. Racconti come quello di qualcuno che attende impaziente la fine della notte, il rischiararsi del cielo, per stringere forte nella luce le persone che ama, storie di questo tipo. Ma almeno per il momento devo restare qui, a proteggere queste due donne. Non permetterò a nessuno, nessuno al mondo, di metterle in quella scatola strana. Neanche se il cielo dovesse cadere, neanche se la terra dovesse spaccarsi con un boato".
[da "Torte al miele", su "Tutti i figli di dio danzano"]

martedì, 07 marzo, 2006

 
Blogger Myriamba said...

"Norwegian Woods" H.Murakami e' stato il mio libro culto dell'adoloscenza, un capolavoro!
Adesso sto leggendo "Dorian" di Will Self, l'adattazione del Dorian Gray di Oscar Wilde nei tempi moderni inglesi tra droga, AIDS, rave party ect.. tra l'altro dovrebbe uscire il suo nuovo libro fra un paio di mesi..

martedì, 07 marzo, 2006

 
Blogger Fabio said...

A me piace tutto quello di suo che ho letto, inclusi Norwegian Wood e Dance Dance Dance, ma questi racconti hanno una delicatezza e una capacita' di stupire superiori rispetto ai romanzi direi. Anche io sto leggendo un libro inglese, Circolo Chiuso, il proseguimento di La Banda dei Brocchi di Jonathan Coe. E' un libro amaro nel quale ritrovo l'Inghilterra che mi circonda. Mi sta facendo capire molte cose, nonostante non scuota come il suo predecessore oppure La Famiglia Winshaw. Appena lo finisco prometto di scrivere un post, ci sono molte cose da dire su quel libro (e mille grazie a Simo che me l'ha regalato per il mio compleanno).

martedì, 07 marzo, 2006

 
Anonymous Kit said...

Hai ragione Fabio, quei racconti sono delicati e amari, piccoli storyboard per dei corti che parlano direttamente alla nostra anima.
[Murakami è nel mio tempietto degli uomini da idolatrare, sì]

martedì, 07 marzo, 2006

 
Blogger Fabio said...

E poi scrive troppo bene, minimalismo essenziale come Carver con un tocco surreale che forse arriva direttamente da Mishima, chissa'.

martedì, 07 marzo, 2006

 
Blogger PiB said...

se una notte d'inverno un viaggiatore scopre che il giorno della primavera è prossimo a venire

martedì, 07 marzo, 2006

 
Anonymous Kit said...

Beh Murakami è tipo il traduttore giapponese ufficiale di Fitzgerald e di Carver (che ha introdotto in Giappone negli anni '80), qualcosa per osmosi avrà preso :-)
Ma io gli riconosco un'originalità di approccio che non ho riscontrato simile in altri scrittori. Nonostante l'ambientazione spesso giapponese dei suoi romanzi è un autore internazionale mica per nulla, trascende la geografia.

martedì, 07 marzo, 2006

 
Blogger Fabio said...

Pib -

Oggi devo dire che qui a Londra e' ancora davvero inverno. Ho pranzato a butternut squash con i crostini, giusto perche' non ho trovato un caldo minestrone. Del resto mi hanno detto che settimana scorsa e' nevicato dalle tue parti, quindi mi sa che anche per te le primavera non e' sesattamente dietro l'angolo.

Kit -

Sai che non ho mai capito quanto la peculiarita' letteraria dei giapponesi dipende dalla loro lingua? Quei periodi brevi intendo. Si trovano un po' in tutti gli scrittori giapponesi che ho letto. E' una scrittura semplice che lascia spazio all'immaginazione. In questo Murakami e' davvero magico.

martedì, 07 marzo, 2006

 
Blogger PiB said...

si è nevicato..ma poi la neve si è sciolta...e anche se fa freddo so che la primavera è li.

ti posso dire che la mia amica giapponese Yoshimi quando mi scrive ha lo stesso stile...periodi brevi essenziali, apparente-MENTE scarni ma "efficienti" nel comunicarti..penso sia la lingua e la cultura.

martedì, 07 marzo, 2006

 
Blogger Myriamba said...

Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

martedì, 07 marzo, 2006

 
Blogger Myriamba said...

Secondo me ti dovrebbe piacere "Youth" di Coetzee, se non l'hai gia' letto..seguendo qui troverai una recensione..
http://www.randomhouse.co.uk/minisites/youth/

martedì, 07 marzo, 2006

 
Blogger Myriamba said...

Yoshimi ..quella dei robot rosa dei Flaming Lips?

martedì, 07 marzo, 2006

 
Blogger Byron said...

Ah! la stavo per dire anche io quella cosa di Yoshimi battles the pink robots :-P (detto tra noi i Flaming Lips suonano a Londra in Aprile, qualcuno ci va e mi fa compagnia?)

Ciao Fabio, ben tornato! Bella foto, fa molto Magritte, e potrebbe tranquillamente illustrare un Murakami qualsiasi (ma a me Norwegian Wood non è mai piaciuto, invece i racconti brevi e iperdistillati, quelli sì, specie The Elephant Vanishes e la raccolta After the Quake).
Jonathan Coe, che ho anche conosciuto perchè ha fatto la stessa università che ho fatto io (e che è l'università in The House of Sleep) invece mi infastidisce mortalmente. Quindi non vedo l'ora di leggere il tuo post a venire a riguardo!

E' un periodo in cui non riesco a leggere niente, chissà com'è. Non ho ancora trovato nulla che si addica al mio umore sobbalzante, mi stufo di tutto. Speriamo che passi.

mercoledì, 08 marzo, 2006

 
Blogger PiB said...

Porterò Yoshimi a conoscenza dei Flaming Lips

mercoledì, 08 marzo, 2006

 
Blogger Myriamba said...

;)

mercoledì, 08 marzo, 2006

 
Blogger Fabio said...

Pib -

proprio cosi', periodi brevi e una grande cura nella scelta delle parole. Le quali comunicano sempre sensazioni. Fossimo capaci di scrivere cosi' anche noi occidentali verbosi.

Myriam -

grazie per il consiglio. Mi piace la tensione tra sogno e realta'. Londra come paese dei balocchi quando si viene in vacanza, che poi diventa invece il teatro di vite normali nelle quali cerchiamo di rivivere *quella* Londra, ritrovarla tra le pieghe del quotidiano.

Irene -

My ever changing mood eh? Mi hai fatto venire voglia di riascoltarli gli Style Council, in questo periodo nel quale Weller e' sulla copertina/ prima pagina di tutto quello che si trova in edicola, dal Guardian a Zoo (beh magari Zoo no, i suoi lettori hanno altri interessi mi sa). E poi dobbiamo assolutamente vederci, ho solo sentito racconti del vostro pranzo domenicale affollatissimo. Cosi' mi racconti anche di Coe, che a me invece piace tanto (sento gia' che riusciremo anche a litigare su Coe tu e io, come non bastassero le Olimpiadi, il Turner Prize e Antony). Sui Flaming Lips ti faccio sapere dopo avere ascoltato bene l'album. Ai tempi gloriosi di "Hear it is" non li lasciavano neanche entrare in Europa (ricordi quando li hanno ricacciati indietro per possesso di droghe?) e adesso suonano alla Royal Albert Hall. Una bella rivincita.

mercoledì, 08 marzo, 2006

 
Blogger Myriamba said...

e dobbiamo vederci pure noi! no? Dai scrivimi una email..per sapere cosa fai le prossime settimante..Intanto son qui a cercar lavoro..ciaoooooooo, Myriam

giovedì, 09 marzo, 2006

 
Blogger Byron said...

Irene non litiga, Irene discute.

sabato, 11 marzo, 2006

 

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