Infedeli alla linea

Un paio di mostre interessanti visitate ultimamente. Iniziamo dalla Hayward Gallery, il blocco di cemento pieno di arte all'interno del Southbank, che a volte sembra un po' invidioso della centrale elettrica che si incontra un po' piu' in la' seguendo il fiume. Hayward che ospita una bella mostra curata da Mark Wallinger, artista britannico che mi e' diventato particolarmente simpatico quando vidi questa installazione.

La mostra mentre la vedi ti spiazza, e francamente sembra una collezione un po' sconclusionata di opere d'arte ispirate al concetto teorico di una linea che di volta in volta puo' unire o dividere. Linea spesso interpretata metaforicamente, a volte anche come punto di svolta [pausa/ brivido della serata: sto scrivendo dal caffe' del Curzon Soho, dove stanno suonando questa canzone], linea che divide un prima da un dopo. Ed e' questa, come magari potete immaginare se non passate di qui per la prima volta, l'interpretazione che preferisco. Come nelle splendide ri-interpretazioni di film tedeschi dell'Est girate da Amie Siegel, che raccontano una trasformazione senza che risulti immediatamente chiaro quale rappresentazione della realta' precede quale (infatti nei footage piu' recenti i vecchi edifici sono stati restaurati).

Il senso della mostra, almeno per come l'ho capito io facendone esperienza, sta nella dimostrazione di come molte linee sono spesso immaginarie, e siamo noi a tracciarle mentalmente, definendo limiti di fatto inesistenti, o almeno non irremovibili. Che la linea dobbiamo saperla riconoscere, ma poi prendere le misure e passare dall'altra parte con un po' di fiducia.

L'altra mostra che vi consiglio ha aperto proprio oggi al Chelsea Space, che e' il piccolo spazio espositivo interno al Chelsea College of Art. Sabato ricevo questa mail dalla mia amica Sophy, che lavora nella galleria: ciao bello, not sure if you are in London but on Tuesday 17th march at 6.30 at the gallery where i work we are having a show of the work of Mick Jones from the CLASH. it is the PV 6.30 PLEASE DO COME. IT IS AT CHELSEA SPACE JOHN ISLIP STREET opposite the Tate Britiain, Mick and all surving members will be there. Trasalisco, ovvio.

Alla mostra sono anche andato, ma a parte racontarvi che c'e' tanta paraphernalia assortita, dischi, poster, foto, strumenti dall'archivio polveroso di Mick, non so dirvi molto altro, perche' quando ti trovi circondato dagli eroi della tua adolescenza, Mick Jones e Paul Simonon, Don Letts e Glen Matlock li' a un metro da te, che parlano con te, scherzano con te, ti mandano mail il giorno dopo, beh, ti rendi conto che se le fotografie appese sui muri della tua cameretta da adolescente possono improvvisamente prendere vita davanti a te, allora vuol dire che la linea che separa realta' e fantasia e' davvero teorica, e che la puoi oltrepassare di slancio se davvero desideri.

Commenti

Anonimo ha detto…
AHAHAHA non ci credo, martesƬ sera ero a southbank anche io ma non ne sapevo nulla della mostra :-((((
Fabio ha detto…
Certo che tu e io siamo sempre nello stesso posto Chiara!

Peraltro, a proposito di posti e luoghi, mi hai fatto venire in mente una cosa che Don Letts ha detto a un tipo che mentre parlavamo si e' fermato per stringergli la mano e chiedergli un autografo.

"Eravate al posto giusto nel momento giusto" afferma il tipo. Letts lo guarda e poi precisa: "Dimentichi una cosa: avevamo anche il gusto giusto!".
Anonimo ha detto…
damn avrei voluto essere anch'io sulla mailing list della Sophy :(
..perche' non organizzi un bel meeting di tutti i fedeli di Engadina Calling? Tipo un Fabio Calling from "Engadina calling" for a tea meeting? ma hai detto ai Clash che avevi chiamato il tuo blog come una loro canzone?
certo che se avessero cantato "Engadina calling to the faraway towns
Now that war is declared-and battle come down
Engadina calling to the underworld.."
non so se sarebbe poi stato un anthem del punk ;)...buon concerto stasera, vi invidio..ma me tocca il "gatto task"..Myriam
Anonimo ha detto…
http://resonancefm.com/
manca dai tuoi link..erhm..non so se poi lo puoi pubblicare visto che e' una radio

e anche
http://blogs.channel4.com/snowblog/blogs/snowblog/
uno dei migliori giornalisti britannici

Myriam
Anonimo ha detto…
Ti invidio come una biscia, per i Clash...
"The future is unwritten"
Fabio ha detto…
Myriamba -

Grazie per i link. Con Resonance FM ho un rapporto difficile: vorrei che mi piacesse, ma tutte le volte che provo ad ascoltarla dopo 5 minuti mi trovo a girare su BBC Radio 3 o Radio 4... Ma perche' sono sempre cosi' tristi?

Andre -

Mick Jones e' una persona di un'umanita' indescrivibile a parole. La prima volta che lo incontrai, due anni fa, mi resi conto che tenere con lui un atteggiamento da fan non ha alcun senso, perche' e' quasi lui piu' interessato a conoscere te che tu lui. Ti fa un sacco di domande su di te, da persona genuinamente interessata a instaurare una relazione. Quello che ti colpisce e' la sua, non so quanto apparente, fragilita': ti domandi come abbia potuto sopravvivere una persona cosi' onesta e trasparente nel mondo difficile della musica. Una risposta non l'ho ancora trovata, ma sono giunto alla conclusione che come uomo vale addirittura molto di piu' che come musicista. L'idea di fare la star non sa nemmeno da che parte stia di casa. L'altra sera si faceva in 12 per mettere tutti a proprio agio, e alla fine della serata si e' messo vicino all'uscita della galleria e ha salutato e ringraziato personalmente tutti, senza atteggiamenti di circostanza, da padrone di casa estremamente educato, ma anche da persona semplice, genuina, alla mano. Un idolo quando non lo conoscevo, una persona formidabile dopo averlo incontrato.
Anonimo ha detto…
Complimenti per i ritratti che hai "incollato" sul tuo album fotografico virtuale. Davvero bellissimi. Straordinario Simonon con la Union Jack alle spalle.
Domenica sera avremo l'occasione di parlare (forse andrebbe registrata e trascritta la nostra conversazione) sul tema.

Come sai, anche se nel 1977 avevo solo 14 anni, seguivo con attenzione tutta la scena punk-rock dell'epoca. Conservo ancora il biglietto del concerto dei Chelsea visto nell'agosto di quell'anno (forse ero uno degli spettatori piĆ¹ giovani).

Ti dico perchĆØ cogli assolutamente nel segno quando parli dell'umanitĆ  di Mick Jones. I Clash hanno sempre operato una politica di "porte aperte" di massima accessibilitĆ  e dialogo con i loro fans. Era una prerogativa del punk. Chiunque poteva fare un disco e salire sul palco. Il punk venne per distruggere lo star system. E, per una brevissima folgorante stagione, ci riusci'.

Oggi - con la giusta prospettiva storica - sappiamo che Pistols e Clash furono molto di piĆ¹ che due gruppi musicali.
Come - perdona l'analogia per uno ignorante di sport come il sottoscritto - Maradona fu molto di piĆ¹ che un calciatore.

London's burning!
Anonimo ha detto…
...il problema e' che oggi chiunque puo' fare un disco e salire sul palco pero' tutti vogliono entrare nello star system..e tra l'altro l'entrata nello star system e' stata la fine del punk..uh..tutto cio' mi ha fatto diventare molto triste ..:(..Marco, ma quando riusciamo a vederci?
Myriam
Anonimo ha detto…
Myriam, chiedo i tuoi dati (telefono/mail) a Fabio cosi' ti mando i miei e ci mettiamo d'accordo per vederci.
A presto.
Fabio ha detto…
Marco -

Ma la vera notizia del giorno e' che non e' uscita la lista, e inizio a essere in crisi di astinenza da quella sana lettura settimanale. Pare che i nostri amici siano ad Austin. Hanno anche aperto un Twitter, ma mi rifiuto di leggerlo, voglio la lista!

Su Clash e Pistols: io ho sempre preferito i Clash, avendo sempre provato un'istintiva antipatia per Rotten (pure un grandissimo ai tempi dei PIL), che continua tutt'ora dopo le sue patetiche uscite alla televisione inglese.

L'altra sera alla galleria c'era la graziosa moglie di Strummer, e quanto si sentiva la mancanza di Joe (che pero', secondo me, invisibile ma era li' anche lui e si e' divertito molto).

Myriamba -

Don Letts pero' l'altra sera mi diceva che non ha senso vivere nel passato. Il mondo va avanti, e di cose interessanti ne escono sempre se hai la pazienza di cercare bene. Bisogna cercare di piu', dice, ma poi si trovano pepite anche oggi, cosi' come allora.

Non sono d'accordissimo sul fatto che oggi "tutti vogliono entrare nello star system". Alcuni certamente, e soprattutto qui a Londra.

Ma io credo che esista tutta una scena realmente indipendente che proprio contro lo star system ha ingaggiato una lunga battaglia. Le pagine di Wire ne sono piene. Volendo proprio fare un nome, Bonnie Prince Billy (d'accordo, non un teenager) e' uno cosi'.

Poi va beh, io prevedo a breve un backlash di proporzioni mastodontiche contro la celebrity culture, nel quale la gente comune stanca di ingurgitare London Paper e London Lite marcera' finalmente sulle ville dei Beckham, di Kate Moss, di Amy Winehouse facendo a pezzi contenuto e abitanti. Quello sarebbe, e spero sara', il nuovo punk, e questa volta ci saro' anch'io.
Anonimo ha detto…
si si..meno male che c'e' ancora lo zoccolo duro..ma stavo pensando ai nuovissimi gruppi/musicisti....non so se ci sia oggi 2009 un musicista/gruppo di 19/20 anni che rifiuterebbe un contratto per far usare un suo pezzo per una pub della Nokia, se ne conosci uno fammi sapere..si Bonnie Prince Billy e' della vecchia guardia, come tra l'altro i Fugazi, Constellation, K Records, Kranky e compagnia bella..myriam
Anonimo ha detto…
Su Clash e Pistols ĆØ presto detto tutto: musicalmente (e su altri fronti) i Clash non avevano rivali, senza i Pistols non ci sarebbero stati i Clash (come lo stesso Strummer riconosceva).
Io non faccio preferenze: essenziali entrambi per ragioni diverse.
Anonimo ha detto…
fabio ho mandato una mail a "prospettive musicali" poi mi ĆØ venuto il dubbio che non fosse la tua mail personale e abbia fatto una figuraccia...?

Riguardo Clash e Sex Pistols, rimando tutto ai pub che poi sono il fulcro della vita londana. Quello dei Sex Pistols era "The Spice of Life" e quello dei Clash il "the Cambridge" uno di fronte all'altro a Cambridge Circus.. cosƬ che i manager non dovevano fare molta strada per comunicare tra loro...
Fabio ha detto…
Myriamba -

Non saprei fare un nome preciso, perche' non seguo la scena dei musicisti diciannovenni, ma sara' anche questa generazione come quella che l'ha preceduta: ci sara' chi e' piu' integro e chi meno. La cultura consumista e delle celebrita' e' certamente piu' pervasiva, ma i giovani capaci di pensare con la propria testa immagino esistano ancora, no?

Marco -

Si', e' proprio come dici: furono molto piu' che gruppi musicali e la loro fu una rivoluzione culturale. Se solo l'Inghilterra di oggi se la ricordasse ogni tanto quella rivoluzione, per te e per me sarebbe il paradiso terrestre.

Chiara -

Arrivata la tua mail e il tuo articolo, grazie! Sto stampando il PDF e me lo leggo nel fine settimana al parco :)

Lo Spice of life credo di sapere qual e', e' qul pub un po' fighetto dietro al Curzon Soho, giusto? Proprio non sapevo ci andassero i Pistols.
Anonimo ha detto…
Pfiuuu, tranquillo, la cosa importante ĆØ che non avessi spedito la mail a sconosciuti :-)

Spice of Life non ĆØ fichetto, ha le mura intrise di storia... pieno di londinesi veraci che bevono bitter e attaccano a parlarti delle cose piĆ¹ disparate.
E' questo accĆ : W1V 5TP, un metro prima di old compton st.quello dei Clash gli sta di fronte letteralmente. Mi diverte sempre leggere ogni aspetto della vita degli inglesi attraverso le lenti alcoliche di un pub... ciaoo
Fabio ha detto…
Ah OK! Purtroppo non bevo alcolici, per cui i pub li vedo solo passando per strada, ma mi capita molto raramente di varcare la loro soglia. Pero' so di perdermi molto, me l'hanno detto in tanti. Forse dovrei iniziare a bere ginger beer :)
Anonimo ha detto…
guarda che nei pub si beve anche roba analcolica..per questo e' un ritrovo per vecchi, donne incinta, bambini e tutta la comunita'..questi sono i veri pubs, i cosidetti "locals" non quelli da stressati office clerks..Fabio, mi gireresti il pdf di Chiara..se non e' top secret?
Anonimo ha detto…
oops. si si , sono Myriam
Fabio ha detto…
Il pdf in questione e' un suo articolo. Se desidera te lo mandera' Chiara, io non credo di potertelo girare senza il suo permesso.
Anonimo ha detto…
ok no probs
Myriam
ti texto per sto week-end
Fabio ha detto…
Poi magari e' tutta contenta che io condivida il suo scritto, ce lo dira' eventualmente lei.
Anonimo ha detto…
em em veramente ne vedo pochi/nessuno bere cose analcoliche ai pub, anche i vecchiettini qui si fanno delle belle litrate di bitter beer!

ultimamente io mi faccio pinte di acqua quando non ho voglia di bere, i miei amici inglesi mi guardano malissimo ma me ne frego!

Caro anonimo grazie per l'interessamento al mio articolo :-) Ieri ho aggiornato il mio sito (anche se mancano anocra un sacco di interviste succose ma vabĆ²) dunque il pdf mandato a fabio ĆØ reperibile sulla sezione giornalismo del mio sito:
www.chiarameattelli.com

scusa Fabio non volevo farmi pubblicitĆ  da sola ma giusto per spiegare "il mistero del pdf" sennĆ² chissĆ  che pensano! ho aggiornato il sito anche una delle foto fatte a Booker T sulla sezione music portraits

ciaooo
Anonimo ha detto…
I Clash sono stata l'ultima rock band VERAMENTE romantica della storia in tutto: stile, canzoni, cuore, cervello, muscoli.

JC
Fabio ha detto…
Chiara -

Molto, ma molto molto, belle le tue foto di E e di Jeff Tweedy! Di Booker ne ho fatta una molto simile, del resto sei stata tu a farlo mettere in posa :)

JC -

Pienamente d'accordo con le tue parole. Restano, tutt'ora degli uomini puri, con il cuore al posto giusto. Chi c'e' ancora e chi non c'e' piu'.