281/ Abitare antifragilmente la crisi.



In questo periodo sto preferendo le espressioni che comunicano una condizione statica, come per esempio restare in un luogo oppure abitare una situazione, rispetto ad una dinamica.

Mi sono domandato come mai.

Potrebbe dipendere dal fatto che anche se da qualche mese ho trovato casa in una via tranquilla e alberata con larghi marciapiedi e graziose aiuole mantenute con cura dai residenti (in una c'è pure una bella palma come se invece che a Milano fossimo in Liguria!), vivo pur sempre in una grande metropoli e appena svolto l'angolo il mondo attorno a me prende a muoversi caoticamente.

Queste considerazioni le facevo tra me e me questa sera mentre passeggiando riflettevo sul principio dell'antifragilità, elaborato dal filosofo e matematico libanese Nassim Taleb.

Secondo questo principio tutto, dai sistemi economici e sociali, alla natura, a noi stessi come individui, evolve perchè sollecitato da condizioni avverse.

E' l'opposto del mito della resilienza, se ci pensate, secondo il quale dovremmo imparare a comportarci come elastici, che di fronte a sollecitazioni e tensioni sanno tornare alla condizione precedente.

Chiunque abbia vissuto una crisi, cioè tutti nessuno escluso, sa bene che ci sono due modi per affrontarla.

Uno è appunto aspirare in tutti i modi a tornare come prima appena possibile.

Uno invece è più doloroso, ma secondo me più saggio.

Dare cioè per perduta, perduta per sempre, quella condizione iniziale, cercando un nuovo stato di equilibrio che si collochi a un livello più avanzato della nostra crescita personale.

Per fare questo serve restare per un po' all'interno della crisi, domandandoci cosa quella crisi ci sta insegnando.

Allearsi con la crisi.

Non è facile.

Eppure presenta due vantaggi.

Il primo è che mentre stiamo vivendo la situazione problematica, se ci fermiamo troviamo il tempo per analizzare in modo non superficiale le ragioni della crisi, prevenendo la ricreazione delle sue condizioni.

Che è importante.

Personalmente sono piuttosto indulgente nei confronti dei miei errori.

Chi non ne commette?

Ma divento parecchio intransigente con me stesso quando un errore lo ripeto.

E per non ripeterlo, un'analisi dell'errore è indispensabile.

Il secondo vantaggio è che solo restando all'interno della crisi, abitandola come se esplorassimo una casa dal pavimento sconnesso, le travi del tetto pericolanti e una serie di porte che chiedono di essere aperte per vedere cosa c'è dietro, entriamo in contatto e in dialogo con essa.

E quindi, con noi stessi, o con aspetti di noi stessi che non conosciamo ancora.

Per la mia esperienza, solo questo abitare la crisi porta ad uscire con un'idea, che spesso è tutto ciò che ci serve per andare avanti.

Uscire anzichè restare prigionieri di quella casa.

In un certo senso è un paradosso, no?

Dobbiamo restare fermi, per un tempo congruo, per potere andare avanti.

Anzichè, con tanto dispendio di energia, puntare a tornare velocemente a uno stato iniziale che se ci pensiamo non ci rappresenta più.

***

Credo sia chiaro, immagino, che queste riflessioni le scrivo sopprattutto per me.

Per convincermi, per incoraggiarmi.

E però mi piace condividerle in questi messaggi in bottiglia.

Chissà che non raggiungano qualche navigante che di questo incoraggiamento farà buon uso.

Il prossimo lo scriverò settimana prossima e lo affiderò alle onde del grande oceano come sempre il venerdì alle 7.

Se non riuscite a aspettare, cosa che mi auguro, vi invito ad ascoltare la versione radiofonica di questo blog, domenica alle 22.45.

E cioè Prospettive Musicali, che va in onda su Radio Popolare, FM 107.6, in streaming sui vostri dispositivi digitali, e dopo la messa in onda in podcast sul sito della radio e sui principali canali di podcasting.

Dato che questa settimana ho controllato bene e su tutto il territorio nazionale non ci sono elezioni, al massimo qualche assemblea di condominio qua e là, mi sento di poter stare tranquillo che il programma non verrà cancellato all'ultimo per una diretta elettorale come è successo domenica scorsa.

Poi l'elenco dei dischi e delle letture lo trovate come sempre qui nel blog, utile se mi sono mangiato le parole come ogni tanto faccio ancora dopo 40 anni di radio e di conseguenza non avete capito titoli e autori.

Passate un buon fine settimana, speriamo che 3B Meteo non sbagli e che ci sia davvero il sole finalmemte.

Le giornate si stanno allungando, evviva, e giovedì prossimo inzia la primavera, ci pensate?

Un abbraccio forte a tutte e a tutti,
Fabio

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