Post Statistiche Commenti Profitti Campagne Pagine Tema Impostazioni Elenco lettura Guida

Prospettive Musicali

domenica 27 maggio 2018

Altruismo



Ieri sera sono stato alla Tate Modern, che come vi ho detto tante volte il sabato sera e' magnifica. Ci saranno massimo 150 persone sparse per tutti i piani. Capita spesso di avere intere sale tutte per se'. Il silenzio e' irreale, si sentono i ronzii dei neon e si e' tentati di camminare in punta di piedi.

La mostra da vedere in questo periodo qui a Londra e' quella intitolata "Shape of light", sulla fotografia astratta. Le foto degli artisti Bauhaus da sole si pagano il prezzo di ingresso. E la sala 10, quella dedicata al minimalismo, e' cosi' emozionante nelle sue geometrie semplici e naturali  e nei suoi colori minimi e uniformi che non volevo piu' uscire.

Ma sto divagando, come faccio sempre. Volevo parlare di un'altra cosa, e cioe' che nel negozio al secondo piano (quello che collega le due ali della galleria) da qualche tempo hanno messo un bel tavolone di fianco alle riviste, per cui se uno ha tempo ci puo' passare un'ora o due indisturbato a leggere.

Poi tanto sanno che nessuno riesce a uscire a mani vuote: una di quelle riviste bellissime la compri per forza, una volta Another Escape, un'altra Cereal, un'altra Kinfolk, ecc.

Sull'ultimo numero di Kinfolk (quello dedicato a Parigi), che e' in edicola per altro da credo un mese abbondante e che ieri sera ho finalmente comprato prima che esca il prossimo e questo diventi difficile da trovare, stamattina ho letto un bell'articolo sul sacrificio di se'.

Espressione che non mi piace. Massimo Recalcati qualche settimana fa a Torino presentando il suo ultimo libro diceva che ci sacrifichiamo per ottenere un risarcimento futuro (su questa Terra o nel Regno dei Cieli, non fa differenza). Il sacrificio e' un differimento del guadagno, diceva.

Il sacrificio si differenzia quindi dalla donazione, che si realizza nel suo atto. La donazione infatti non prevede risarcimento, non chiede nulla in cambio.

Dice l'articolo: "The key is to make altruism a lifetime habit. Selflessness helps us to identify and connect with other people, and it boosts our ability to work well with others".

Sto pensando che forse dovremmo lasciare perdere termini come sacrificio e donazione, e parlare di altruismo. Altruismo richiama un modo di pensare, un'abitudine piu' che un atto. E le parole sono importanti, teniamolo sempre presente. Il loro significato, le loro evocazioni, il loro suono.

Altruismo ha a che fare con connessione profonda, con empatia.

L'articolo e' a pagina 23, ma lo trovate anche qui.

domenica 13 maggio 2018

Prospettive Musicali del 13 maggio 2018.


SYLVIE COURVOISIER TRIO
D'agala

MARKUS EICHENBERGER & DANIEL STUDER
Suspended

ANDY SHEPPARD QUARTET
Romaria

KRISTJAN RANDALU
Absence

HARALD KIMMIG/ DANIEL STUDER/ ALFRED ZIMMERLIN STRING TRIO
Im hellen.

Ascolta il programma.

Prospettive Musicali va in onda tutte le domeniche alle 22 a Radio Popolare Milano, Radio Wave International, Radio Popolare Salento e sul webSeguiteci anche alla pagina Prospmus. Le radioregistrazioni del programma le trovate alla nostra pagina nel sito di Radio Popolare e in Itunes.

Etichette:

mercoledì 9 maggio 2018

Domenica a Prospettive Musicali.


Come sempre, per i miei affezionati lettori un paio di anticipazioni su cosa ascolteremo domenica a Prospettive Musicali.

Apriremo la puntata con la straordinaria fantasia cromatica della pianista svizzera Sylvie Courvoisier accompagnata da una stellare sezione ritmica composta da Kenny Wollesen (batterista gia' con John Zorn, Tom Waits, Bill Frisell) e da Drew Gress (contrabbassista che ha collaborato con Tim Berne e Dave Douglas).

Ascolteremo poi un altro trio, quello del pianista estone Kristjan Randalu, formato insieme al chitarrista americano Ben Monder (che suonava la chitarra su Black star di David Bowie) e al batterista finlandese Markku Ounaskari. Con loro il suono si fara' poi ancora piu' essenziale e sospeso, come spesso succede nella seconda parte del programma.

Prospettive Musicali va in onda ogni domenica alle 22 su Radio Popolare, 107.6 in modulazione di frequenza stereofonica.

Etichette:

domenica 6 maggio 2018

Prospettive Musicali del 6 maggio 2018.


JOHN LENNON
Legend

CARLA MARCOTULLI
Love is the sound of surprise

MICHAEL DESSEN TRIO
Somewhere in the upstream

MATHIAS EICK
Ravensburg

EVE RISSER
Les deux versants se regardent.

Le letture (con un grazie di cuore a Gio' e Franci per avere letto per noi) le abbiamo tratte da:

ERLING KAGGE
Il silenzio.

Ascolta il programma.

Prospettive Musicali va in onda tutte le domeniche alle 22 a Radio Popolare Milano, Radio Wave International, Radio Popolare Salento e sul webSeguiteci anche alla pagina Prospmus. Le radioregistrazioni del programma le trovate alla nostra pagina nel sito di Radio Popolare e in Itunes.

Etichette:

mercoledì 2 maggio 2018

Domenica a Prospettive Musicali.


Come sempre, un paio di anticipazioni su quello che sentiremo domenica a Prospettive Musicali.

Ascolteremo un bell'omaggio al saxofonista Yusef Lateef realizzato dal trombonista californiano Michael Dessen e dal suo trio. Dessen ha realizzato una lunga suite divisa in 8 movimenti che cattura lo spirito di ricerca di Lateef, il quale amava oltrepassare i confini del jazz e avventurarsi nelle sue origini etniche.

Andremo poi a esplorare il nuovo lavoro del trombettista norvegese Mathias Eick. Il jazz sospeso e contemplativo del suo sestetto si anima in alcune tracce con un bell'equilibrismo ritmico sul quale galleggia il dialogo poetico tra la tromba di Eick e il violino di Hakon Aase.

Prospettive Musicali va in onda ogni domenica alle 22 su Radio Popolare, 107.6 in modulazione di frequenza stereofonica.

Etichette:

martedì 1 maggio 2018

A chi ha lavorato.



Alla fine io credo che il Primo Maggio possa essere anche un'occasione per domandarci il senso della vita. Cosa vogliamo davvero fare, nella nostra vita e della nostra vita?

E cosa vogliamo che diventi, per noi, il lavoro? Che ruolo desideriamo che abbia? Per usare un modello che stiamo utilizzando spesso nell'analisi dell'identita' l'analista danese molto ECM e io, quali bisogni vogliamo che il nostro lavoro soddisfi all'interno della sempre utile piramide di Maslow?

Il senso, un senso, puo' stare all'interno della sfera del lavoro? Oppure i rapporti di produzione capitalisti per loro natura lo rendono di fatto impossibile, in quanto un senso umano e umanista sarebbe solo un ostacolo alla competitivita'/ produttivita' per esempio? Questo al netto delle dichiarazioni di principio degli uffici comunicazione che non vanno presi sul serio neanche per un istante.

Ecco, secondo me il Primo Maggio serve a farci queste domande.

PS: non voglio sprecare il tema perche' merita un post a parte, ma la Gio' mi diceva qualche sera fa che un'insegnante dei suoi figli ha detto che valuta piu' le domande delle risposte. O era un'altra mamma che ha chiesto che gli insegnanti valutassero le domande che vengono poste loro tanto quanto o ancora di piu' delle risposte nelle interrogazioni. Oggi me lo faccio ri-raccontare perche' me l'ha detto che era un po' tardi, e poi ve lo scrivo.

venerdì 27 aprile 2018

Dedicato a chi ha paura.



"Quando mi parla di queste decisioni" ha detto l'analista danese molto ECM "posso suggerirle che si sta ingannando da solo? Io credo che lei non abbia deciso proprio niente. E' stata la sua ansia a decidere per lei".

martedì 24 aprile 2018

A chi ha cercato la maniera e non l'ha trovata mai.



"Non e' mia intenzione criticare il suo sistema di valori" ha detto nella nostra sessione settimanale l'analista danese molto ECM.

"L'importante e' che comprenda che molti dei conflitti che fa di tutto per evitare li trasferisce dentro di se'. Se li porta dentro, ovunque vada. Anche se non ne e' consapevole. Il costo di compiacere il prossimo e' piuttosto alto, non crede?".

lunedì 16 aprile 2018

Il bivio.



"We are at a crossroads.

We can continue on the path we have been on, in this nation that privileges profit over people and land; or we can unite as citizens with a common cause — the health and wealth of the Earth that sustains us. 

If we cannot commit to this kind of fundamental shift in our relationship to people and place, then democracy becomes another myth perpetuated by those in power who care only about themselves".

The hour of land.

domenica 15 aprile 2018

Esercizi per praticanti esperti: considerare il tempo amico.



"La mia idea è che considerando il tempo amico, in una certa misura si riesce a controllarlo. 

Non bisogna lasciarsene dominare, insomma, altrimenti si finisce per assumere un atteggiamento passivo. ‘Il tempo e la marea non aspettano nessuno’, dice il proverbio, e visto che le cose stanno così, una volta ben compresa questa verità, possiamo soltanto adattarvi il nostro programma con la nostra volontà. 

Cioè non restare passivi, ma assumere un atteggiamento attivo”.

Il mestiere dello scrittore.

venerdì 13 aprile 2018

Minerali affascinanti ed enigmatici.



"Se aspirate a scrivere un romanzo, quindi, guardatevi attorno con attenzione – questa è la mia conclusione.

Il mondo ci sembra privo di valore, ma in realtà è pieno di minerali affascinanti ed enigmatici. Il romanziere è qualcuno che ha la capacità di vederli ed estrarli. Altra cosa straordinaria, è tutto gratis. 

Se siete dotati di due occhi che sanno osservare, di quei preziosi minerali potete sceglierne e prenderne quanti ne volete".

Il mestiere dello scrittore.

Ai miei pensieri, a com'ero ieri e anche per me.



Come spesso accade la mia analista, una signora danese molto ECM che con grande calma e eleganza di modi sa mettermi piuttosto a mio agio anche quando affrontiamo argomenti spinosi (cioe' sempre), ieri mi ha fatto una domanda molto aperta.

Mi ha chiesto di descriverle cosa ha causato il superamento della fase dell'eroe romantico che chi segue questo blog da molti anni magari si ricorda ancora. (Se ne ricorda bene, temo, chi l'ha subita).

Ci sono cose che accadono cosi' naturalmente che accadono e basta e fino a quando qualcuno non ti chiede di analizzarle non lo fai. Giri l'angolo e ti si apre un mondo che non sapevi potesse esistere e allora quello di prima te lo dimentichi perche' sei troppo impegnato a esplorare questo.

E invece, immaginatelo detto con tono ECM, dovremmo usare queste trasformazioni per capire che la paura di superare i nostri blocchi perche' su essi abbiamo fondato la nostra identita' e' solo una nostra costruzione mentale difensiva.

Dietro la curva c'e' sempre qualcosa, si aprono nuovi paesaggi, nuovi mondi che prima di rimuovere i nostri blocchi nemmeno riusciamo a immaginare. E' prima di tutto la paura del nulla che va rimossa.

martedì 10 aprile 2018

Perche' e' bellissimo non esserci (reprise).



"It’s hard, now, to be with someone else wholly, uninterruptedly, and it’s hard to be truly alone. 

The fine art of doing nothing in particular, also known as thinking, or musing, or introspection, or simply moments of being, was part of what happened when you walked from here to there, alone, or stared out the train window, or contemplated the road, but the new technologies have flooded those open spaces. 

Space for free thought is routinely regarded as a void and filled up with sounds and distractions".

The encyclopedia of trouble and spaciousness.

lunedì 9 aprile 2018

Non avendo compreso come imparare dall'esperienza.



"And while he aims for the greatest possible freedom from pain, the intuitive man, standing in the midst of a culture, already reaps from his intuition a harvest of continually inflowing illumination, cheer, and redemption — in addition to obtaining a defense against misfortune.

To be sure, he suffers more intensely, when he suffers; he even suffers more frequently, since he does not understand how to learn from experience and keeps falling over and over again into the same ditch. 

He is then just as irrational in sorrow as he is in happiness: he cries aloud and will not be consoled".

On truth and lies in a nonmoral sense.

sabato 7 aprile 2018

Le stelle (reprise).



"Due cose riempiono l’animo di ammirazione e venerazione sempre nuova e crescente, quanto più spesso e accuratamente la riflessione si occupa di esse: il cielo stellato sopra di me, e la legge morale in me.

Queste due cose io non ho bisogno di cercarle e semplicemente supporle come se fossero avvolte nell’oscurità o fossero nel trascendente fuori del mio orizzonte; io le vedo davanti a me e le connetto immediatamente con la coscienza della mia esistenza.

Il primo comincia dal luogo che io occupo nel mondo sensibile esterno ed estende la connessione in cui mi trovo nell’infinitamente grande, con mondi sopra mondi e sistemi di sistemi, nei tempi illimitati del loro movimento periodico, nel loro inizio e nella loro continuità.

La seconda comincia dalla mia invisibile identità, la personalità, e mi pone in un mondo che possiede vera infinità, ma di cui si può accorgere solo l’intelletto, e con il quale (ma grazie ad esso anche con tutti quei mondi visibili) io non mi riconosco, come là, in una connessione puramente accidentale, ma in una necessaria e universale. 

Il primo sguardo di una innumerabile quantità di mondi per così dire annienta la mia importanza, che è quella di una creatura animale, che dovrà restituire ai pianeti la materia da cui è sorta, dopo essere stata dotata per breve tempo (non si sa come) di forza vitale.

Il secondo al contrario innalza infinitamente il mio valore, che è quello di una intelligenza, grazie alla mia personalità, nella quale la legge morale mi rivela una vita indipendente dall’animalità e anche dall’intero mondo sensibile, per lo meno quanto può essere dedotta dalla destinazione finale della mia esistenza attraverso questa legge, che non è limitata alle condizioni e ai confini di questa vita, ma si estende all’infinito".

Critica della ragion pratica.

venerdì 6 aprile 2018

Le stelle.



"No one was out on the water but me. It was a moonless night, and quiet. The only sound I could hear was the soft churning of the engine of my boat. Far from the distracting lights of the mainland, the sky vibrated with stars.

Taking a chance, I turned off my running lights, and it got even darker. Then I turned off my engine. I lay down in the boat and looked up. A very dark night sky seen from the ocean is a mystical experience.

After a few minutes, my world had dissolved into that star-littered sky. The boat disappeared. My body disappeared. And I found myself falling into infinity. A feeling came over me I’d not experienced before…

I felt an overwhelming connection to the stars, as if I were part of them. And the vast expanse of time — extending from the far distant past long before I was born and then into the far distant future long after I will die — seemed compressed to a dot.

I felt connected not only to the stars but to all of nature, and to the entire cosmos. I felt a merging with something far larger than myself, a grand and eternal unity, a hint of something absolute. After a time, I sat up and started the engine again. I had no idea how long I’d been lying there looking up".

Searching for stars on an island in Maine.

domenica 1 aprile 2018

Prospettive Musicali del I aprile 2018.


ALICE COLTRANE TURIYASANGITANANDA
World spirituality classics 1: the ecstatic music of Alice Coltrane Turiyasangitananda

MANDOL' IN PROGRESS
The dark side of the mandolin

SHINYA FUKUMORI TRIO
For 2 akis

CIRCLE
Paris-concert

KEITH JARRETT/ GARY PEACOCK/ JACK DEJOHNETTE
After the fall.

Un grazie speciale alla Gio' che ci ha letto in diretta una pagina di:

DUCCIO DEMETRIO
Raccontarsi.


Ascolta il programma.

Prospettive Musicali va in onda tutte le domeniche alle 22 a Radio Popolare Milano, Radio Wave International, Radio Popolare Salento e sul webSeguiteci anche alla pagina Prospmus. Le radioregistrazioni del programma le trovate alla nostra pagina nel sito di Radio Popolare e in Itunes.


Etichette:

mercoledì 28 marzo 2018

Domenica a Prospettive Musicali.


Come di consueto, un paio di anteprime sugli ascolti di domenica a Prospettive Musicali.

Sara' una puntata largamente dedicata alla musica dal vivo. Ascolteremo alcune tracce registrate nel febbraio 1971 negli studi della radio-televisione francese dai Circle, un supergruppo che comprendeva Chick Corea e David Holland, fuoriusciti da poco dal gruppo di Miles Davis, Anthony Braxton e Barry Altschul.

I Circle riuscivano con naturalezza a far stare insieme lirismo e dissonanze, Ornette Coleman e Bruno Maderna.

Sentiremo poi un estratto da un altro concerto in qualche modo storico. Nel 1998 Keith Jarrett si stava riprendendo dalla sindrome da affaticamento cronico dalla quale venne colpito qualche anno prima, e accetto' di suonare ancora dal vivo per la prima volta dopo un lungo periodo di inattivita'.

Sul palco dell'auditorium di Newark New Jersey, con Jarrett, ritroveremo Gary Peacock e Jack Dejohnette a suonare impeccabilmente un repertorio di jazz standard.

Prospettive Musicali va in onda ogni domenica alle 22 su Radio Popolare, 107.6 in modulazione di frequenza stereofonica.

Etichette:

martedì 27 marzo 2018

Perche' e' bellissimo non esserci.



Il fatto di non essere in Facebook non ha proprio nulla a che vedere con tutti i discorsi sulla privacy dei dati personali di questi giorni.

Non sono in Facebook perche' e' bellissimo non esserci.

Non essere in Facebook consente di vivere in modo meravigliosamente imperfetto, senza dovere dimostrare nulla. Il tempo liberato dalla schiavitu' di Facebook si puo' usare per fare una passeggiata, tenere un diario per noi stessi, scattare fotografie come appunti e album di ricordi personali.

Senza aspettarsi like. Senza dover rispondere a commenti sciocchi, falsi, superficiali, irritanti.

Per condividere pensieri c'e' questo taccuino dove arriva ogni giorno una ventina di persone, sempre le stesse, probabilmente allergiche a Facebook del quale questo bloc notes desidera essere l'antitesi.

domenica 25 marzo 2018

Prospettive Musicali del 25 marzo 2018.



JOHN COLTRANE
A love supreme

DIMITRI GRECHI ESPINOZA
Recreatio

TOMASZ STANKO
December avenue

LOUIS SCLAVIS
Asian fields variations

GODSPEED YOU! BLACK EMPEROR
Plays Luciferian towers.

Ascolta il programma.

Prospettive Musicali va in onda tutte le domeniche alle 22 a Radio Popolare Milano, Radio Wave International, Radio Popolare Salento e sul webSeguiteci anche alla pagina Prospmus. Le radioregistrazioni del programma le trovate alla nostra pagina nel sito di Radio Popolare e in Itunes.

Etichette:

mercoledì 21 marzo 2018

Domenica a Prospettive Musicali.


Un paio di anticipazioni su quello che ascolteremo domenica.

Dedicheremo la prima parte del programma a musiche che esprimono devozione e spiritualita'. Musiche che si fanno preghiera. Musiche per comunicare con l'Assoluto.

Ascolteremo l'ultimo episodio del progetto Oreb del saxofonista italo-russo Dimitri Grechi Espinoza. Come ha scritto Gabriella Caramore di Uomini e profeti:

"Oreb è il monte sul quale il profeta Elia incontra la voce silenziosa di Dio. Il Signore non era nel vento, non era nel terremoto, non era nel fuoco; ma in una voce di silenzio sospeso, appena percepibile all’udito.

È questa qualità del silenzio che esprime il sax solo di Dimitri Grechi Espinoza: uno spazio silenzioso che occorre creare dentro di sé prima di parlare con l’Altro, prima di parlare con gli altri".

Nella seconda parte del programma ascolteremo ancora musiche silenziose, tra le quali l'ultimo lavoro del clarinettista francese Louis Sclavis inciso insieme al violoncellista Vincent Courtois e al violinista Dominique Pifarely.

Album inciso in Provenza, regione della quale questa musica evoca luci e profumo di lavanda appena raccolta.

Prospettive Musicali va in onda ogni domenica alle 22 su Radio Popolare, 107.6 in modulazione di frequenza stereofonica.

Etichette:

domenica 18 marzo 2018

Rivoluzione a ogni costo.



"Sì, percorrerò la strada della rivoluzione, a ogni costo. Adesso la mia risposta è: "non voglio più far male a nessuno, qualunque sia il prezzo da pagare". Due estremi che si assomigliano, a modo loro".

Il prigioniero.

In questi giorni nei quali a quarant'anni da quegli accadimenti si parla tanto del rapimento di Aldo Moro e della strage della sua scorta, vorrei citare questo passaggio del libro nel quale Anna Laura Braghetti, componente della colonna romana delle Brigate Rosse, ricostruisce quei fatti.

Rivoluzione e' questa cosa che scrive qui sopra. Non fare, mai, male a nessuno. Qualsiasi sia il prezzo da pagare. Cercare, anche nel buio piu' profondo, la luce del sole.

mercoledì 7 marzo 2018

Questo lo tengo per la prossima volta.



Lo so che fara' sorridere, scritto da uno che ha votato Potere al Popolo, ma in qualche modo credo che uno degli aspetti piu' malinconici della recrudescenza economica di questi anni sia stata la scomparsa della classe media. Della borghesia colta, dei ceti medi riflessivi come si chiamavano una volta.

Quelli che d'abitudine frequentavano le librerie, i teatri, le mostre di arte contemporanea, i concerti jazz e di musica barocca, le rassegne cinematografiche, che leggevano i giornali di carta, e che adesso non possono piu' farlo come un tempo non lontano.

L'ultima volta che sono stato a Milano sono andato a sentire Alessandro Robecchi che presentava il suo ultimo libro. Commentando la Milano di questi anni, Robecchi (uno dei due che mi seleziono' quando esattamente venti anni meno un mese fa mi chiamarono a collaborare con Radio Popolare - mandando una cassetta, pensate quanti anni sono passati) diceva proprio questo.

Diceva che sempre piu' persone che conosce e frequenta, appartenenti quindi alla classe sociale alla quale apparteniamo anche noi, stanno scivolando verso il basso. Uno scivolamento lento quanto inesorabile.

Questo libro lo compro adesso e questo invece lo compro la prossima volta. L'abbonamento a teatro magari quest'anno non lo faccio e ci vado un paio di volte meno. Ci sono un paio di concerti che mi interessano settimana prossima al Conservatorio ma vado a uno solo perche' due costano troppo. Il giornale oggi non lo compro che e' facile che avro' poco tempo per leggerlo.

Ecco, sara' anche per senso di appartenenza ma tutto questo lo trovo un po' triste, io che pure considero ben piu' urgente dare un tetto a chi non ne ha uno, diritti di cittadinanza agli immigrati, sicurezza lavorativa ai precari, reddito di cittadinanza ai disoccupati, welfare efficiente per tutti, eccetera.

Nell'arte e nella vita.



In art and dream may you proceed with abandon. In life may you proceed with balance and stealth. For nothing is more precious than the life force and may the love of that force guide you as you go.

Early work.


L'arte e la vita. L'abbandono e la presenza. Il sogno e la consapevolezza. Polarita' che e' bene tenere distinte. Non possono essere mescolate a piacere. La vita ci richiede a volte misura, controllo, equilibrio.

lunedì 5 marzo 2018

Quando sorridi (o qualunque cosa faccia attraversare la notte).



How can there be
No heaven
When rain falls
gently on the grass
When sunshine scampers
across my toes

When corn bakes
into bread
When wheat melts
into cake

When shadows
cool
And owls
call
And little finches
eat upside
down

How can there be
No Heaven

When tears comfort
When dreams caress
When you smile
at me.

No Heaven.


Letta qualche notte fa, mentre aspettavo l'ultimo treno per Londra. Un treno abbastanza diverso da quello che vedevo molti anni fa nella mia cameretta quando a raccontarne lo sferragliare era l'orchestra della luce elettrica, alla radio, con tutti quei violini che svolazzavano colorati.

E' essenziale una poesia in certi momenti. Qualunque cosa ti faccia attraversare la notte cantava Lennon, e piu' o meno gli anni erano proprio quelli dell'orchestra della luce elettrica.

L'ho trascritta su Whatsapp e mandata alla Gio'. In questi giorni continuo a rileggerla, a pensarci, a rivedere immagini di pioggia leggera su prati verdi e torte con farina di mais.

Qualsiasi cosa faccia attraversare la notte, appunto.

domenica 18 febbraio 2018

Prospettive Musicali del 18 febbraio 2018.



BALMORHEA
Clear language

ROSARIO BONACCORSO
A beautiful story

MACJEI OBARA QUARTET
Unloved

STEFANO BATTAGLIA
Pelagos

PRADEEP BAROT/ RICCARDO BATTAGLIA/ FEDERICO SANESI
Tales of the Indian sarod.

Ascolta il programma.

Prospettive Musicali va in onda tutte le domeniche alle 22 a Radio Popolare Milano, Radio Wave International, Radio Popolare Salento e sul webSeguiteci anche alla pagina Prospmus. Le radioregistrazioni del programma le trovate alla nostra pagina nel sito di Radio Popolare e in Itunes.

Etichette:

mercoledì 14 febbraio 2018

Domenica a Prospettive Musicali.


Qualche anticipazione sui nostri ascolti di domenica a Prospettive Musicali.

Apriremo con una deliziosa formazione chamber pop che arriva da Austin e che si fa chiamare Balmorhea. I suoni sereni del loro ultimo lavoro ci aiuteranno a affrontare la notte, e magari anche l'imminente settimana, con un atteggiamento fiducioso.

Nella seconda parte di Prospettive Musicali andremo a fare la conoscenza del quartetto dell'alto saxofonista polacco Maciej Obara, erede della tradizione jazzistica di Krzysztof Komeda e Tomasz Stanko.

Ascolteremo poi il trio italo-indiano, due sarod e tabla, formato da Pradeep Barot, Riccardo Battaglia e Federico Sanesi che eseguiranno per noi un raga intenso e raccolto che ci accompagnera' nel cuore della notte.

Prospettive Musicali va in onda ogni domenica alle 22 su Radio Popolare, 107.6 in modulazione di frequenza stereofonica.

Etichette:

domenica 11 febbraio 2018

Prospettive Musicali dell'11 febbraio 2017.



MICHAEL MANTLER
Comment c'est

JON BALKE/ SIWAN
Nanhou houm

ANOUAR BRAHEM
Barzakh

ORCHESTRA JAZZ PARTHENOPEA DI PINO JODICE E GIULIANA SOSCIA
Megaride

GIULIANA SOSCIA & PINO JODICE 4TET MEETS TOMMY SMITH
North wind.

Ascolta il programma.

Prospettive Musicali va in onda tutte le domeniche alle 22 a Radio Popolare Milano, Radio Wave International, Radio Popolare Salento e sul webSeguiteci anche alla pagina Prospmus. Le radioregistrazioni del programma le trovate alla nostra pagina nel sito di Radio Popolare e in Itunes.

Etichette:

mercoledì 7 febbraio 2018

Domenica a Prospettive Musicali.


Qualche anticipazione su quello che vi proporro' domenica a Prospettive Musicali.

Apriremo la puntata con un lavoro inciso dal trombettista austriaco Michael Mantler insieme alla cantante francese Himiko Paganotti (figlia del bassista dei leggendari Magma). Con le loro musiche e le loro liriche denunciano il clima di ostilita' e avidita' che sta progressivamente avvelenando le nostre societa' e di conseguenza le nostre vite. Un ascolto impegnativo e spiazzante, ma molto coinvolgente.

Nel corso della seconda parte recupereremo un classico del suonatore tunisino di oud (il liuto della tradizione medio-orientale e nord-africana) Anouar Brahem.

Andremo poi a esplorare la collaborazione tra il quartetto della fisarmonicista Giuliana Soscia e del pianista Pino Jodice, colonne portanti del jazz napoletano, con il saxofonista scozzese Tommy Smith.

Prospettive Musicali va in onda ogni domenica alle 22 su Radio Popolare, 107.6 in modulazione di frequenza stereofonica.

Etichette:

domenica 4 febbraio 2018

Lettura.



In questo periodo leggo molto. Tanti libri, piu' che riviste e giornali. Libri di carta. Ne finisco uno e ne inizio un altro. Libri che mi hanno regalato a Natale e ho messo in valigia, libri che mi sono comprato l'ultima volta che sono tornato in Italia, libri che ho comprato qui.

Leggo libri in italiano quando sono a Londra e libri in inglese quando sono a Milano, come a volere tenere insieme i due luoghi.

Mi sono convinto che leggo per trovare una dimensione altra nella quale entrare, quando quella attorno a me diventa poco sopportabile. Questo pur leggendo saggi e letteratura di finzione che parlano del mondo attorno a noi, non certo libri fantasy che non mi sono mai piaciuti.

Mi immergo completamente. Scappo per un poco dalla mia vita. E' il flusso, in fondo. Quello del mio amato Mihaly Csikszentmihalyi.

Scappare non e' mai una bella cosa. Ma a volte e' necessario.

Poi, dopo tutta quella bella solitudine silenziosa di parole lette, parlo un po' con la Gio'. E tutto magicamente torna in quella dolce armonia perfetta che le riesce sempre cosi' bene di creare dentro di me. Quella dolce armonia perfetta che e' la Gio', che e' ogni scambio tra di noi.

E trovo finalmente il coraggio di affrontare ancora una volta la realta' con un po' di slancio: un po' rinnovato, un po' piu' fiducioso.

venerdì 26 gennaio 2018

Lavorare con consapevolezza.



"Work disappoints us, not by coincidence but by necessity, for at least eight central reasons:

1. The demand for specialisation limits our potential.

2. The concentration of capital squeezes out personal initiative.

3. The extent of consumer choice forces us to commercialise our work beyond what feels tolerable.

4. The scale of industry robs us of a sense of meaning.

5. Competition generates a state of perpetual anxiety.

6. The requirement for collaboration maddens us.

7. Our high aspirations embitter us.

8. The notion that the world is meritocratic imposes a crushing burden of responsibility on us for our defeats".

ALAIN DE BOTTON, The sorrows of work.


Per vivere, molti di noi sono costretti a vendere la propria forza lavoro in cambio di un salario che permetta di comprare cio' che ci e' necessario. Dobbiamo farlo restando completamente distaccati, consapevoli che si tratta di un'alienazione di tempo fondamentalmente improduttiva. 

Dobbiamo lavorare con lentezza o almeno con tempi che scegliamo e ci siano confortevoli, senza partecipare alla competizione, senza desiderare di comandare e senza permettere di farci comandare.

Al di fuori del lavoro salariato, e' invece importante usare le proprie energie migliori in modo creativo: il tempo alienato in cambio di un salario va tenuto separato, con estrema consapevolezza, dal tempo libero, svincolato dal sistema, le cui attivita' scegliamo perche' ci fanno crescere e ci danno gioia.

A questo tempo, senza finalita' di lucro, dobbiamo dedicare tutti noi stessi perche' e' quello davvero produttivo e che da' senso alle nostre vite.

mercoledì 24 gennaio 2018

Piccoli gesti di indipendenza: prendersi tempo e riflettere prima di formarsi un'opinione, o rimanere deliberatamente indecisi.



"Distance and time provide perspective. To embrace slow thinking is to allow for shifts in opinion. When we’re not in a rush to reach a conclusion or take action, we’re free to explore ideas and change our minds, or just be deliberately undecided.

Having no fixed position, which seems unthinkable on the internet, is actually a liberating way to navigate the world".

EPHRAT LIVNI, Quartz.