Osservazioni e ascolti

martedì 30 agosto 2016

Tempo



"If one has no time, one has also lost oneself. 

Distracted by the obligations of everyday activities, we are no longer aware of ourselves… Everything is done all at once, faster and faster, yet no personal balance or meaning can be found. This implies the loss of contact with one’s own self. 

We also no longer feel “at home” with ourselves and find it difficult to persist in any given activity because we are available at every moment".

"In order to feel that one’s life is flowing more slowly — and fully — one might seek out new situations over and over to have novel experiences that, because of their emotional value, are retained by memory over the long term. 

Greater variety makes a given period of life expand in retrospect. Life passes more slowly. If one challenges oneself consistently, it pays off, over the years, as the feeling of having lived fully — and, most importantly, of having lived for a long time".

Felt time

lunedì 29 agosto 2016

Prospettive



"You have to view the world in different ways to do it justice, and the different ways can each be very rich, can each be internally consistent, can each have its own language and rules.

But they may be mutually incompatible — and to do full justice to reality, you have to take both of them into account".

Why is the world so beautiful?

domenica 28 agosto 2016

Difesa



Uno dei principali problemi del nostro tempo, l'abbiamo scritto molte volte, e' la mancanza di spazi indivisi di silenzio.

Siamo infatti costantemente bombardati da messaggi e informazioni che rendono il tempo per noi (per analizzare, per riflettere) sempre piu' interrotto.

Da qualche tempo ho adottato strategie di difesa che mi sembrano funzionare abbastanza bene. Ne elenco qualcuna, qualora qualcuno di voi fosse interessato a sperimentarle:


1) Quando eravamo ragazzi, l'informazione arrivava a noi in blocchi anziche' senza soluzione di continuita' come accade ora. Il mattino si sfogliava un giornale, la sera si vedeva un telegiornale, ma per il resto non avevamo modo di sapere cosa stava succedendo, in tempo reale. Lo sapevano i giornalisti che avevano accesso alle agenzie, certo, ma tutti gli altri dovevano aspettare.

Io sto tornando a quel modello, dopo anni nei quali, passando molto tempo online per ragioni di lavoro, consultavo i siti dei giornali ogni 5 minuti.

I siti di informazione li leggo per una mezz'ora al mattino, e poi dedico loro un'oretta la sera. Durante la giornata restano pero' chiusi. Questo mi permette di risparmiare molto tempo, che in genere uso per fare una passeggiata.


2) Sempre quando eravamo ragazzi, i commenti alle notizie erano qualificati. Ogni testata aveva i suoi editorialisti e si trattava di giornalisti di esperienza, in molti casi di firme che erano state in precedenza corrispondenti dall'estero per anni.

Ovviamente, con quelle penne si poteva non essere sempre in accordo, ma li si leggeva con interesse perche' qualcosa da dire l'avevano.

La signora Maria, una cuoca che sapeva preparare sughi fantastici, il signor Gino, un gommista coi controfiocchi, e il signor Gianmario, che lavorava allo studio tecnico del comune, si occupavano a loro volta delle loro specialita' professionali.

Certo, magari con gli amici si sfogavano un po' per le cose che nel mondo non andavano proprio come avrebbero voluto. Discutevano anche animatamente. Ma avevano presente il senso del limite, del buon gusto, dell'educazione.

Oggi la signora Maria, il signor Gino e il signor Ganmario gli amici li vedono molto meno. Perche' infatti passano ore a mandarsi insulti e a litigare nello spazio commenti dei quotidiani, quando non in quella sciagura per l'intera umanita' che sono i social network.

Basta saperlo, pero', e evitare con cura tali spazi.


3) Ancora, quando eravamo ragazzi per comunicare usavamo un apparecchio, collegato a un filo e in genere appoggiato a una cassapanca, che si chiamava telefono (come oggi, curiosamente, chiamiamo un oggetto che con quello non c'entra piu' nulla).

Se volevo parlare con Giulia, con Cecilia, con Umberto, con Luca, componevo i loro numeri girando una rotella che aveva dei buchi, ognuno con un numero diverso. Se erano in casa mi rispondevano, altrimenti lasciavo un messaggio spiegando in 30 secondi la ragione della mia chiamata e quando potevano mi richiamavano.

Ovviamente a ognuno di loro volevo dire una cosa diversa, e con ciascuno usavo un linguaggio fatto di ricordi e esperienze comuni. Con Luca parlavamo di musica. Cecilia la chiamavo per confrontare come aveva tradotto una frase di una versione di latino che non riuscivo a rendere bene in italiano. A Umberto in genere telefonavo per prendere accordi su un giro in bicicletta. Eccetera.

Adesso no. Adesso si pretende che io abbia qualcosa da dire contemporaneamente a Giulia, Cecilia, Umberto, Luca e un altro mezzo migliaio di "amici" di Facebook. Tutti insieme. E che questa urgentissima cosa/ fotografia/ video (in genere piu' simile a un'eiaculazione precoce che a un pensiero compiutamente formulato o a una foto appena appena decente) interessi tutti loro, indistintamente.

Ecco perche' ho scelto di non usare (o quasi) i social network, se non in incognito e seguendo pochissimi amici cari e personalita' che stimo che usano questi mezzi solo quando hanno davvero qualcosa da condividere.


Magari se vi interessa quello che ho scritto proseguiamo questo post un'altra volta. Mi piacerebbe se, con calma, anche non subito, mi suggeriste altre strategie di difesa di spazi di riflessione che avete adottato.

Buona domenica!  

Cambiamenti



"Our minds are seldom without a range of moods, a kind of emotional weather, that scud over our mental horizons, normally without us having any understanding of where they have come from, when they might lift or even that they exist. 

However, these moods can have a decisive impact on the gestation of our ideas. We might in one mood consider ourselves fortunate, look brightly at the future and feel grateful to those around us. And then, a few hours later, without anything in the outer world having changed, another mood might lead us to a wholesale re-evaluation of almost everything about us. 

Devilishly, part of what it means to be subject to a mood is not to realise that we are in its grip".

Emotional scepticism.

Contemplazione



"The common mortal, that manufacture of Nature which she produces by the thousand every day, is, as we have said, not capable, at least not continuously so, of observation that in every sense is wholly disinterested, as sensuous contemplation, strictly so called, is. 

He can turn his attention to things only so far as they have some relation to his will, however indirect it may be… The man of genius, on the other hand, whose excessive power of knowledge frees it at times from the service of will, dwells on the consideration of life itself, strives to comprehend the Idea of each thing, not its relations to other things; and in doing this he often forgets to consider his own path in life, and therefore for the most part pursues it awkwardly enough. 

While to the ordinary man his faculty of knowledge is a lamp to lighten his path, to the man of genius it is the sun which reveals the world… The man in whom genius lives and works is easily distinguished by his glance, which is both keen and steady, and bears the stamp of perception, of contemplation".

The world as will and representation.

giovedì 25 agosto 2016

Relazioni



"A great many of the pleasures and virtues of relationships do only reveal themselves over time, once trust has been established and loyalty fully demonstrated.

When two people know it is forever, they will work harder than at anything else in their lives, there is no option to avoid some necessary but unpleasant issues, they will do their utmost to understand the mysteries of the other’s psyche, they will show reserves of tenderness and vulnerability they wouldn’t ever otherwise have accessed. 

They will learn to apologise and reach a modesty about their own shortcomings. They will grow up. And in the meantime, day-to-day, they will sample the modest but genuine pleasures of cosy Sunday evenings together and shared walks in country parks".

Why true love doesn't have to last forever.

mercoledì 24 agosto 2016

Rivoluzione



“Invece, cosa c'è di più bello di una rivoluzione culturale, quella vera, interiore e personale ma ancora più deflagrante se comune e condivisa, la rivoluzione cioè in cui ogni giorno si migliora se stessi e gli altri, in cui si impara a essere sempre più come le cose che si dicono, in cui si crea valore quotidiano attraverso la pratica dell'attenzione all'altro, della coerenza con sé, della pulizia di quello che non vogliamo più essere?

Già, era bellissima quella coppia di parole rapite mezzo secolo fa, rivoluzione culturale. Erano la madre e il padre di ogni possibile cambiamento in meglio: personale, collettivo, sociale, locale, globale".

La prigione delle parole rubate.

domenica 21 agosto 2016

Liberta'



"Freedom is not something that anybody can be given; freedom is something people take and people are as free as they want to be. 

One hasn’t got to have an enormous military machine in order to be un-free when it’s simpler to be asleep, when it’s simpler to be apathetic, when it’s simpler, in fact, not to want to be free, to think that something else is more important".

Nobody knows my name.

Domenica



"Out of the window the bands of clouds are drifting very, very slowly.

It might rain this afternoon. There’s the jacket you bought in Edinburgh, you haven’t worn that for a while. You might head off to a cafe in a bit, maybe take a book or your journal, eat scrambled eggs with spinach; it could be nice to take a walk in the park later and see how the ducks are doing".

On Sunday mornings.

Fiumi



"A great many never come to know that there are other rivers.

Perhaps that knowledge is saved for maturity and very few people ever mature. It is enough if they flower and reseed. That is all nature requires of them".

JOHN STEINBECK
Journal of a novel.

venerdì 19 agosto 2016

Alba



"Time could be re-arranged: there are plenty of things that can contribute to leading a life more like the one we want.

We could get new chances. Every day, it happens. And every day you have the chance to be again the person you are just now in the very early morning".

Up at dawn.

mercoledì 17 agosto 2016

Pagine



"Every day is another blank page to be filled from your own particular landscape.

Process it all".

ELIZABETH ALEXANDER
Power & possibility.

martedì 16 agosto 2016

Fine



"The thought of death may usefully detach us from prevailing fears of what others think.

The prospect of the end reminds us of an imperative higher still than a duty to society: a duty to ourselves, to our talents, to our interests and our passions. The death-bed point of view can spur us to perceive the hidden recklessness and danger within the sensible dutiful path".

The duty trap.

lunedì 15 agosto 2016

Contraddizioni



"Trust to the contradictions and see them all. 

Never annul one force to give supremacy to another. The contradiction itself is the reality in all its manifoldness. Man from his vantage point can see reality only in contradictions. 

And the more faithful he is to his perception of the contradiction, the more he is open to what there is for him to know".

Journals.

Pronti



"We are ready for relationships when we accept that our chances of contentment depend on our capacity to learn how to love – when we recognise that love is a skill not simply an emotion.

Our emotional curriculum is extensive: we need to learn to understand the role of our past in our selection of partners (Mate Selection), to forgive failure rather than merely admire strength (Love-as-generosity), to interpret the other’s distinctive manner of feeling loved (Helping), to see the other as a loveable fool, rather than merely a fool (Humour), to accept the need for laborious, pedantic conversation (Communication), to acknowledge the difficulties of admitting to need (Closeness) and to accept the nature and drawbacks of one’s sexuality (Sexual Liberation)".

Romantic realism.

sabato 13 agosto 2016

Riacquisti



Avendo i vinili originali ancora nella mia cameretta a casa dei miei genitori e avendo trovato i CD a un prezzo che mi sarebbe costato di piu' lasciarli nel negozio che portarli via con me, qualche giorno fa mi sono ricomprato tutti insieme Life in a day, Reel to real cacophony, Empires and dance, Sons and fascination e New gold dream.

E insomma non ricordavo di che capolavori si trattasse. Tra l'altro mi ero completamente dimenticato che su una traccia di New gold dream le tastiere le suona Herbie Hancock.

venerdì 12 agosto 2016

Selfie



Le donne che fanno il selfie al tatuaggio e poi lo postano in Instagram.

Le donne che fanno il selfie alla scollatura e poi lo postano in Instagram.

Le donne che fanno il selfie con la boccuccia a culo di gallina e poi lo postano in Instagram.

Io ogni volta mi domando: ma queste poverette, che uomini hanno incontrato nella vita? Da quali disgraziate esperienze trae origine questa loro idea di seduzione cosi' grossolana e primitiva?

Quando



Quando metti un disco e per tutta la sua durata ti domandi se non e' un gran che o se semplicemente non era il momento giusto per sentire proprio quel disco.

Quando metti un disco, ti viene in mente una persona alla quale quel disco potrebbe piacere molto e che non senti da molti mesi, e cosi' pensi di mandarle una mail per dirglielo e poi non lo fai.

Quando non prendi un biglietto per un concerto perche' non sei sicuro di volerci andare e pensi che poi magari quella sera sarai stanco, e poi quella sera ti rendi conto che sarebbe proprio la sera giusta per quel concerto e che non ci sono piu' biglietti.

Quando prendi in prevendita un biglietto per un concerto di Keith Jarrett e poi quella sera vorresti stare a casa a sentire un disco dei Rolling Stones.

Quando ti senti fortunato perche' al Cafe Oto puoi andare a piedi anche tutte le sere se ti va, non come i tuoi amici di Milano, e poi ti ricordi che non ci stai andando da una lontana sera di febbraio.

lunedì 8 agosto 2016

Esclusione



Esistono parole dal valore ambiguo, per esempio la parola "esclusione".

Istintivamente, nessuno vorrebbe mai essere "escluso". Se ci pensate bene, pero', e' una parola bellissima, con un immenso sapore di liberta'.

Per ritrovarsi e' spesso necessario avere il coraggio di escludersi, "tirarsi fuori", trascorrere tempo con noi stessi, lontani da tutto ma in pace e equilibrio con la parte profonda di noi.

Vacanze



Non so se scegliamo le vacanze in base a cio' che davvero desideriamo nella vita oppure se sono le vacanze a farci comprendere cosa ci rende felici.

So pero' che da anni la Gio' e io scegliamo mete silenziose, fuori dai percorsi battuti. Vacanze passate a camminare per ore lungo sentieri costieri incontrando in un giorno se va bene quattro persone, e a cercare piccole baie nelle quali ci immergiamo nel mare con la spiaggia tutta per noi due.

Il ritorno pero' e' traumatico, ogni anno di piu'. Quest'anno, per dire, dopo 2 settimane di cammino in Cornovaglia con pernottamenti in cottage e spostamenti rigorosamente con mezzi pubblici di linea (sui quali capitava a volte di essere gli unici due passeggeri), siamo tornati a Londra di venerdi' sera. Lo shock e' stato quasi insopportabile.

Ricordo con piacere in particolare la penisola di Lizard, la cui costa abbiamo percorso interamente a piedi, dividendola in tre tappe. Per tre sere abbiamo pernottato all'ultimo piano dell'ufficio del registro di un villaggio, in una grande stanza nella quale arrivava solo il suono delle campane della chiesa.

Tornavamo "a casa" prendendo un autobus locale lentissimo, che raggiungeva ogni villaggio e ogni fattoria. Lo aspettavamo dopo esserci rifocillati con cenette in vecchi pub, guardando il sole scendere all'orizzonte, nel silenzio piu' assoluto.

Una sera nella quale eravamo gli unici due passeggeri, il guidatore dell'autobus si e' fermato in un luogo mozzafiato, davanti a una spiaggia deserta, con il sole che tramontava nel mare. Ci siamo incuriositi, perche' non era prevista nessuna fermata.

Quando ho chiesto, mi ha detto che quella era una fermata speciale, per noi due. "Quella ufficiale e' un po' piu' indietro, ma li' non c'e' nulla da vedere". Ha aperto la porta e ci ha lasciati scendere a guardare la spiaggia.

Poi, quando siamo risaliti, e' ripartito, facendoci un enorme sorriso.

Ne abbiamo parlato spesso al nostro ritorno. Ci sono istanti perfetti ("Molto ECM", come abbiamo commentato risalendo su quel vecchio autobus cigolante...). Accadono solo quando caparbiamente ricerchiamo lentezza e silenzio.

Per questo ha senso, secondo me, ricercare senza distrarci proprio queste due dimensioni di infinita emozione, all'interno delle quali succedono cose bellissime.

domenica 7 agosto 2016

Olimpiadi



A chi, come me, non prova simpatia per l'agonismo, le Olimpiadi provocano un senso di profondo disagio.

Continuo a pensare che lo sport sarebbe bellissimo senza agonismo. Invece di 3 grandi medaglie, non sarebbe fantastico se alla fine di una dimostrazione (una prova di abilita' senza vincitori) tutti i partecipanti, non solo alcuni, potessero ricevere una medaglia, piccola ma uguale per tutti?

Stessa cosa dovrebbe valere per le partite di calcio. Se dipendesse da me si dovrebbero protrarre, in caso al novantesimo minuto una squadra fosse in vantaggio, fino a concludersi sempre in perfetta parita'. Tutti si sarebbero divertiti, giocatori e spettatori. Tutti tornerebbero a casa contenti allo stesso modo, sorridenti e in armonia.

domenica 31 luglio 2016

Prospettive Musicali del 31 luglio 2016


SMITHS
The queen is dead
Rough Trade 1986

ASSOCIATES
The affectionate punch
Fiction 1980

BOB DYLAN
Fallen angels
Columbia 2016

MARISSA NADLER
Strangers
Sacred Bones 2016

NAQSH DUO
Narrante
ECM 2016

KEITH JARRETT
Fort Yawuh
Impulse 1973.

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giovedì 28 luglio 2016

Domenica a Prospettive Musicali

La musica del duo di Teheran composto dalla chitarrista Golfam Khayam e dalla clarinettista Mona Matbou Riahi puo' essere facilmente confusa con quella della tradizione armena, con il clarinetto che sembra volere emulare il suono misterioso del duduk.

Domenica ascolteremo alcune tracce dal loro esordio intitolato Narrante.


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domenica 24 luglio 2016

Prospettive Musicali del 24 luglio 2016


YARDBIRDS
Roger the engineer
Columbia 1966

PAUL SIMON AND ART GARFUNKEL
Parsley, sage, rosemary and thyme
Columbia 1966

RADIOHEAD
A Moon shaped pool
XL 2016

BRAD MEHLDAU TRIO
Blues and ballads
Nonesuch 2016

MIROSLAV VITOUS
Music of Weather Report
ECM 2016

JON BALKE
Warp
ECM 2016.


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Domenica a Prospettive Musicali

Domenica a Prospettive Musicali ascolteremo alcune variazioni di brani storici dei Weather Report eseguite dal sestetto del contrabbassista ceco Miroslav Vitous (che dei Weather Report fu componente fondatore insieme a Joe Zawinul e Wayne Shorter).

Sono interpretazioni libere, che esaltano la natura free e improvvisativa della formazione originale, prima della fase piu' melodica (e forse un po' meno interessante) della parabola del gruppo.


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lunedì 27 giugno 2016

E infine, dimentichero' tutto



Passo le giornate pensando che non puo' essere successo, che e' solo un incubo quello nel quale stiamo vivendo.

Un incubo grottesco, surreale. Perche' non puo' essere, non puo' essere che sta crollando tutto. Con gli elettori che adesso fanno a gara a dirsi pentiti, il senso di disperazione tangibile nell'aria che si respira, almeno qui a Londra, e nessuno che sa bene cosa fare.

La citta' che e' stata per anni pura utopia internazionalista diventata ostaggio della paura dello straniero di chi con noi immigrati non ha mai avuto a che fare. Londra che mi accolse quindici anni fa e che chiamo ancora con affetto la mia citta', costretta a recidere le sue radici dall'Europa dalla quale sono venuto e alla quale sono legato dalla mia storia personale. Non e' possibile, non ci credo.

Nel mio piccolo appartamento ascolto in loop da giorni i suoni liquidi di A moon shaped pool (un If I could only remember my name per il ventunesimo secolo), gli unici che sanno esprimere proprio come mi sento.

I don't want to know
I don't want to know
I don't want to know.

Un gruppo Whatsapp messo in piedi da una mia amica, che l'ha chiamato Post referendum, manda da venerdi' articoli, video, interviste a ciclo continuo. Se chiudo il telefono, quando lo riapro ci sono 12 messaggi, 12 cose da vedere e da leggere. Mi fa sentire parte di qualcosa. Un pochino meno solo.

E comunque no, non puo' essere vero.

Tra poco sara' mattina. Tra poco suonera' la sveglia. Mi girero' nel letto, daro' un bacio alla Gio'. Poi mi alzero', ancora un po' agitato per quello strano incubo. Ma non ci sara' tempo da perdere. Berro' una spremuta e guardero' il cielo per decidere come vestirmi. E infine, ascoltando un po' di musica mentre percorrero' le sopraelevate del Barbican, dimentichero' tutto.

domenica 26 giugno 2016

Non avevo capito la domanda



La Cornovaglia tra il 2007 e il 2013 ha incassato dall'Europa sovvenzioni pari a 654 milioni di sterline. E ora infatti molti elettori di Leave intervistati dalla BBC vorrebbero tornare indietro e votare Remain.

Questo sta accadendo da piu' parti: gli elettori dichiarano di essere stati ingannati, di non aver compreso il quadro di conseguenze del loro voto.

So che e' una questione delicata, ma mi viene spontaneo domandarmi: davvero queste persone avevano la preparazione per votare?

Al compimento del diciottesimo anno, tutti (senza distinzione di genere, classe e titolo di studio) possono condurre un autoveicolo. Naturalmente devono prima sostenere un semplice esame per dimostrare di conoscere il codice della strada. Per carita', poi gli incidenti accadono comunque, ma si suppone che senza aver superato quell'esame la probabilita' che guidando una macchina si possa arrecare un danno a se stessi e agli altri sarebbe molto piu' alta.

Il voto, anche se magari nel calor bianco delle campagne elettorali non sembra, puo' avere conseguenze molto pericolose per l'intera societa'. Questi giorni ne sono una dimostrazione.

Quindi certo, tutti devono avere diritto di votare, di esprimersi: ci mancherebbe altro! Ma devono prima dimostrare di conoscere l'architettura istituzionale e le leggi fondamentali che regolano la convivenza sociale (in Italia, la Costituzione), almeno nelle sue linee fondamentali.

Non si tratta di superare un esame avanzato di diritto costituzionale, ma di sapere rispondere a una quindicina di domande a risposta multipla questo si'. Per serieta'. Per proteggere se stessi e gli altri. Per poi non dover dire che non si era capita la domanda, proprio come sta succedendo qui in questi giorni.

venerdì 24 giugno 2016

Mi sono svegliato alle 4



Mi sono svegliato alle 4. Ho aperto la radio. Ho sentito la voce rauca e gracchiante di Farage che farneticava contro Bruxelles, le banche, gli immigrati, tra cori di ubriachi.

Ha vinto l'Inghilterra crassa dei pub, della birra e delle patatine vomitate sul marciapiede il venerdi' sera, dei vecchi rimbambiti che leggono il Daily Mail in quegli squallidi giardinetti/ prigione dietro casa, del cibo di plastica di Tesco, delle risate sguaiate degli ubriachi.

Ha perso la Londra del BFI e del Barbican, del Cafe Oto e della Tate, di Hampstead e delle lunghe passeggiate distese a Richmond e lungo Regent's canal all'ora del tramonto, dei libri e dei ragionamenti, della musica e dei caffe' nei quali discorrere tranquillamente.

Abbiamo perso noi, europei e cittadini del mondo, che abbiamo creduto in un sogno.

E' un giorno tristissimo.

giovedì 23 giugno 2016

Should I stay or should I go



Buongiorno, da un Paese diviso in due.

I sondaggi elettorali qui sono fatti piuttosto male e quindi non darei molto peso alle previsioni, dato che si trattera' di una battaglia davvero all'ultimo voto. Gli spogli inizieranno subito dopo la chiusura dei seggi, alle 22, ma secondo la BBC i risultati non si conosceranno fino a domattina alle 4.

Vi confesso di non essere affatto tranquillo dopo aver seguito una campagna elettorale completamente sbilanciata sul piano emozionale (che e' quello che di solito prevale tra gli indecisi, i quali come sempre decideranno per tutti).

Tra i sostenitori di Leave e' un gran sventolare di Union Jack e patriottismo. Riprendiamoci i nostri confini, e' il loro slogan. La campagna e' tutta incentrata sull'immagine di un'Europa rapace, che rapina le tasse dei britannici (imponendo di fatto tagli al servizio sanitario nazionale, un tema che sta facendo breccia soprattutto tra la popolazione anziana) e che e' pronta a imporre alte quote di immigrazione.

I sostenitori di Remain rispondono con tabelle e ragionamenti, che ai lettori del Financial Times sembreranno semplici, ma che risultano incomprensibili alla gran parte della popolazione che legge il Sun, il Daily Mail e il Daily Express (quotidiani popolari molto diffusi tra gli anziani, nel Nord dell'Inghilterra, nelle zone a bassa urbanizzazione) fortemente schierati per l'uscita dall'Unione.

La campagna dei sostenitori di Remain risulta razionale, istituzionale, fredda, distante.

Come conseguenza, si sta affermando la convinzione che sia un referendum della gente contro l'establishment che vuole imporre gli interessi dell'elite finanziaria internazionale, della City e di Westminster.

Vedremo se a prevalere sara' la ragione, ma conoscendo ormai profondamente qusto Paese non sono particolarmente ottimista (sperando naturalmente di sbagliarmi).

[I had a dream... La Gran Bretagna fuori dall'Unione se e' questo che vuole, con l'eccezione di Londra, che con l'Inghilterra profonda non c'entra nulla, che invece rimane proclamandosi, cosi' come di fatto e', citta' internazionale e indipendente dalla Gran Bretagna].

lunedì 20 giugno 2016

Un nuovo giorno



Stamattina mi sono svegliato felice. Ieri, dopo 22 anni, gli italiani hanno spazzato via il berlusconismo-renzismo, che sembra davvero finito per sempre.

Hanno dato fiducia a due donne serie e preparate, Virginia Raggi e Chiara Appendino, personalita' antitetiche rispetto alla Boschi e al modello maschilista berlusconiano che a costei (epitome della donna specchietto per le allodole, bella e decerebrata) ha aperto la strada.

Adesso credo sia giusto che le opposizioni chiedano, subito, elezioni politiche anticipate, e che si proceda velocemente a cancellare le leggi di lacrime e sangue per i lavoratori e per gli anelli piu' deboli della societa' approvate in questi anni.

Il popolo si e' espresso. Io credo che continuare come se nulla fosse successo sarebbe, tecnicamente parlando, regime, e che a quel punto nemmeno il PD e il suo mandante, la Confindustria, oseranno arrivare.

domenica 12 giugno 2016

Prospettive Musicali del 12 giugno 2016

FRANK ZAPPA/ MOTHERS OF INVENTION
Freak out!
Verve 1966

SANDY DENNY
I've always kept a unicorn
Island 2016

CHARLES LLOYD & THE MARVELS
I long to see you
Blue Note 2016

JACK DEJOHNETTE/ RAVI COLTRANE/ MATTHEW GARRISON
In movement
ECM 2016

CARLA BLEY/ ANDY SHEPPARD/ STEVE SWALLOW
Andando el tiempo
ECM 2016.




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giovedì 9 giugno 2016

Domenica a Prospettive Musicali


La parte centrale del programma di domenica sara' dedicata a Carla Bley.

La sua musica si e' evoluta nel corso degli anni (ne ha compiuti 80 in maggio) dal free jazz della Liberation Music Orchestra alle composizioni distese e raccolte eseguite in trio con il suo compagno, il bassista Steve Swallow, e con il saxofonista Andy Sheppard.

Ascolteremo alcune tracce dal loro ultimo album, Andando el tiempo.


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domenica 5 giugno 2016

Riduzione dell'orario di lavoro e reddito di cittadinanza: le sfide di una sinistra moderna



Oggi in Svizzera, credo per la prima volta al mondo, i cittadini sono chiamati a votare sul reddito di cittadinanza.

Non mi illudo sui risultati, naturalmente. Si tratta, ancora, di una battaglia di avanguardia che non godra' della maggioranza di voti. E' ancora purtroppo molto diffusa la convinzione che se paghi le persone per non fare nulla, e' proprio cio' che faranno.

Noi sappiamo bene che non e' cosi'. Se voi e io avessimo risolto il problema della sopravvivenza economica ci dedicheremmo a progetti sociali e alla crescita personale, non certo a buttare il nostro tempo. E cosi', forse dopo un periodo iniziale di adattamento, farebbero tutti.

Inoltre il reddito di cittadinanza, che rompe finalmente la relazione biunivoca tra reddito e lavoro, e' l'unica soluzione possibile per contrastare l'attuale inaccettabile livello di disoccupazione, combinato composto delle politiche di austerita' e della sostituzione di lavoratori con processi automatizzati governati da intelligenze artificiali.

Ci vorra' tempo per cambiare la mentalita' della maggioranza, ma il fatto che si inizino a proporre referendum sul tema e' promettente.

Una sinistra moderna secondo me si deve concentrare su due obiettivi:

1) La riduzione dell'orario di lavoro fino al raggiungimento della piena occupazione

2) Un reddito di cittadinanza uguale per tutti finanziato da una forte progressivita' fiscale su profitti e rendite.

venerdì 27 maggio 2016

Si tratta di questioni importanti e delicate, da affrontare una ad una



E' chiaro a tutti cosa sta succedendo, vero?

Con l'avallo di Verdini, di Alfano e della Confindustria (tre soggetti che, lo scrivo con rispetto e educazione ma lo devo scrivere, personalmente trovo piu' ripugnanti della merda di porco, e questo prima ancora di darne una valutazione politica: poi il giudizio peggiora), Matteo Renzi e la ministra per meriti completamente ignoti Maria Elena Boschi si accingono a stravolgere dalle fondamenta l'impianto istituzionale della Repubblica nata dalla Resistenza.

Il referendum di ottobre, ricordiamolo, riguarda 47 articoli: quindi oltre un terzo della Carta Costituzionale.

I cittadini saranno chiamati a esprimersi non sulle singole questioni, ma sul complesso delle riforme, tante e tutte diverse.

E' come se in passato ci fosse fosse stato chiesto UN SOLO voto combinato per divorzio, aborto, caccia, apertura domenicale dei negozi, punti di contingenza, sistema maggioritario e trivelle.

Cioe' puoi solo essere d'accordo su tutto o d'accordo su niente.

E' una cosa senza alcun senso. Svegliamoci e chiediamo tutti che l'architettura di questo referendum venga ripensata come proposto dal Partito Radicale, scomponendolo in voti sui singoli argomenti.

Sono questioni importantissime, ed e' in gioco la liberta' di ognuno di noi di esprimersi.

giovedì 19 maggio 2016

Della cui esistenza non siamo consapevoli



"Man can be a slave even without being put in chains… The outer chains have simply been put inside of man. The desires and thoughts that the suggestion apparatus of society fills him with, chain him more thoroughly than outer chains.

This is so because man can at least be aware of outer chains but be unaware of inner chains, carrying them with the illusion that he is free. He can try to overthrow the outer chains, but how can he rid himself of chains of whose existence he is unaware?".

The art of being.


La ragione per la quale all'universita' mi appassionai alla sociologia (fino a laurearmi con una tesi in quella materia) ha origine da una professoressa di filosofia che al liceo ci fece leggere Fromm. Una professoressa un po' strana, che arrivava da un paese del sud, dove (l'ho saputo molti anni piu' tardi quando qui a Londra divenni amico di un suo ex-studente di quegli anni) organizzava occupazioni insieme agli studenti, venendo cosi' considerata dai suoi colleghi una "testa calda".

Fu grazie a lei (e poi grazie al mio amatissimo professore di psicologia sociale, con il quale lavorai alcuni anni dopo la laurea e che ci ha lasciati da poco) che scoprii la forza delle costrizioni che abbiamo interiorizzato, una forza assai maggiore rispetto a quella delle autorita' esterne e visibili.

Il passaggio qui sopra ci ricorda quanto si tratta di costrizioni invisibili, delle quali spesso non siamo consapevoli. Tutto questo continua a spaventarmi moltissimo. Quanto di cio' che facciamo lo scegliamo davvero, con consapevolezza? E sto parlando anche di decisioni importanti.

lunedì 16 maggio 2016

Tutte le materie tranne quelle che sarebbero servite



"They teach us everything other than the two skills that really determine the quality of adult life; knowing how to choose the right job for us and knowing how to form satisfactory relationships. They’ll instruct us in Latin and how to measure the circumference of a circle long before they teach us those core subjects: Work and Love".

Success at school vs. success at life.


In effetti e' impressionante pensare quanto tempo ci hanno fatto sprecare studiando problemi perfettamente inutili, lingue morte, formule complesse che non abbiamo mai usato e che abbiamo dimenticato alcuni decenni fa, quando avrebbero potuto (e francamente dovuto) procurarci gli strumenti per riflettere sulla vita che avevamo davanti. Su chi eravamo, su chi saremmo diventati, su chi saremmo potuti diventare coltivando i nostri innati talenti diversi per ognuno di noi.

Ho letto da qualche parte che la mitizzazione dell'infanzia come eta' felice (la quale nascerebbe dal fatto che non avevamo le responsabilita' che abbiamo adesso) e' di fatto un'assoluta stupidaggine. In quegli anni i vari agenti di socializzazione (famiglia, scuola) stavano facendo a pezzi l'essenza profonda di ognuno di noi. E ognuno provava a difendersi come poteva, prima di inevitabilmente soccombere. Altro che eta' felice.

Poi certo i ricordi si sono trasformati, avvolti nelle tinte seppia della nostalgia che rendono tutto bello e desiderabile. Anche perche' con le regole apprese allora viviamo ogni giorno e non le sentiamo nemmeno piu' come costrizioni (ne parleremo nel prossimo post perche' proprio su questo ho letto in questi giorni un'altra cosa interessante).

domenica 8 maggio 2016

Prospettive Musicali dell'8 maggio 2016


Le musiche di questa notte le ho tratte da:

BEN WATT
Fever dream
Unmade Road 2016

TREMBLING BELLS
Wide majestic Aire
Tin Angel 2016

WOLFERT BREDERODE TRIO
Black ice
ECM 2016

MARKUS STOCKHAUSEN/ FLORIAN WEBER
Alba
ECM 2016

VIJAY IYER/ WADADA LEO SMITH
A cosmic rhythm at each stroke
ECM 2016

MASABUMI KIKUCHI
Black Orpheus
ECM 2016.


Prospettive Musicali va in onda tutte le domeniche alle 22 a Radio Popolare Milano, Radio Wave International, Radio Popolare Salento e sul webSeguiteci anche alla pagina Prospmus.

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mercoledì 4 maggio 2016

Domenica a Prospettive Musicali

Il classico trio jazz piano, contrabbasso e batteria continua a esercitare su di me un notevole fascino, come sanno bene gli ascoltatori piu' fedeli di Prospettive Musicali. Domenica desidero proporvi la nuova formazione di un pianista olandese che conosciamo ormai piuttosto bene, dato che ne seguiamo da anni i percorsi, Wolfert Brederode.

Il suo nuovo trio esplora quei territori di suono che ci fanno venire i brividi quando ascoltiamo Jarrett dialogare con Dejohnette e Peacock.

Oltre agli album di Brederode incisi a suo nome, vi suggerisco di (ri)scoprire la delicatezza dei suoi accompagnamenti sui dischi della fascinosa cantante svizzera Susanne Abbuehl: distesi. sospesi e silenziosi.

Se penso a una bella notte di primavera, mi vengono in mente proprio queste atmosfere.


Prospettive Musicali va in onda tutte le domeniche alle 22 a Radio Popolare Milano, Radio Wave International, Radio Popolare Salento e sul webSeguiteci anche alla pagina Prospmus.

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